CHAMPAGNE DE LOZEY
Champagne De Lozey è una maison familiare indipendente di Celles-sur-Ource, nella Côte des Bar, la parte più meridionale della Champagne, e affonda le proprie radici nel 1881, quando Narcisse ed Edmond Cheurlin iniziano a piantare le prime vigne nell’Aube. È l’inizio di una storia che attraversa quattro generazioni e che ancora oggi rimane saldamente nelle mani della famiglia Cheurlin. Un passaggio decisivo avviene con Raymond, che nei primi decenni del Novecento sceglie di non limitarsi alla coltivazione della vite e comincia a vinificare direttamente le proprie uve, incoraggiando successivamente i figli a sviluppare ciascuno una propria attività. Nel 1958 Daniel Cheurlin dà forma alla struttura aziendale moderna, costruisce l’attuale domaine e soprattutto comincia a costituire un importante patrimonio di vini di riserva, destinato a diventare uno degli elementi fondamentali dello stile De Lozey. Alla sua scomparsa, nel 1988, il figlio Philippe Cheurlin raccoglie l’eredità familiare e dal 1989 assume la guida della proprietà, sviluppandone progressivamente la presenza in Francia e sui mercati internazionali senza modificare l’impostazione indipendente della maison. Oggi De Lozey dispone di circa 12 ettari di vigneti di proprietà nella Côte des Bar, territorio profondamente diverso dalla Champagne settentrionale e caratterizzato da suoli argillo-calcarei del Giurassico superiore, con una forte presenza delle marne kimmeridgiane che ritroviamo anche nella vicina area di Chablis. È proprio questa matrice geologica a rappresentare uno dei punti centrali dell’identità dei vini: il Pinot Noir trova nell’Aube condizioni particolarmente favorevoli e costituisce uno dei vitigni fondamentali della maison, affiancato dallo Chardonnay e, in piccole produzioni particolarmente interessanti, dal raro Pinot Blanc, varietà storicamente presente nella Côte des Bar e oggi quasi scomparsa dal panorama champenois. La famiglia segue direttamente l’intero ciclo produttivo, dalla gestione dei vigneti alla pressatura, dalla vinificazione all’imbottigliamento e all’affinamento, mantenendo quindi una vera identità di vigneron récoltant e produttore indipendente. In vigneto l’approccio si è progressivamente orientato verso una gestione più sostenibile e attenta alla biodiversità, percorso riconosciuto attraverso le certificazioni Haute Valeur Environnementale e Viticulture Durable en Champagne. Ma uno degli aspetti realmente distintivi di De Lozey si trova in cantina ed è rappresentato dalla sua réserve perpétuelle, impostata secondo un principio assimilabile alla solera e costruita attraverso vini conservati nel corso di numerose vendemmie. Le prime riserve furono create da Daniel e Philippe ha continuato ad alimentarle, trasformandole in una vera memoria liquida della famiglia. La cuvée Brut Tradition, firma della maison, permette di comprenderne perfettamente l’importanza: nasce da circa 70% Pinot Noir e 30% Chardonnay e incorpora vini di riserva provenienti da un arco temporale di quindici anni, capaci di aggiungere profondità e continuità alla freschezza della vendemmia più recente; l’affinamento prosegue poi per circa quattro anni sui lieviti e il dosage si colloca intorno agli 8 g/l. La gamma permette però di osservare molte altre sfaccettature del patrimonio aziendale. Il Blanc de Blancs porta naturalmente al centro lo Chardonnay, mentre il Blanc de Noirs è dedicato interamente al Pinot Noir della Côte des Bar e ne mette in evidenza il carattere più vinoso e strutturato. Il Rosé de Saignée segue invece la tradizionale tecnica della macerazione delle uve nere, ottenendo colore e struttura direttamente dalle bucce anziché attraverso l’aggiunta di vino rosso, mentre una particolare versione di Blanc de Blancs vinificata sotto legno approfondisce il rapporto tra Chardonnay, ossigenazione e maturità. Cuvée du Dimanche rappresenta la lettura più essenziale della maison attraverso un dosage nullo, mentre Cuvée Prestige nasce da vecchie vigne selezionate e da due parcelle specifiche, riunendo Pinot Noir e Chardonnay in parti uguali e affrontando circa sei anni di affinamento sui lieviti. Ancora più esclusiva è Cuvée des Gentlemen, pensata come una delle espressioni di maggiore maturità della cantina. Particolarmente significativa è infine la produzione di Champagne da Pinot Blanc in purezza: in una regione ormai dominata quasi completamente da Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, conservare e vinificare autonomamente questa antica varietà significa mantenere vivo un frammento della biodiversità storica dell’Aube. La maison conserva inoltre vecchi millesimi, tra cui annate come 2008, 2009 e 2010, mostrando quanto il tempo sia considerato parte integrante della costruzione dello stile. De Lozey rappresenta così molto bene l’identità della Côte des Bar: una Champagne più meridionale, vinosa e profondamente legata ai terreni kimmeridgiani, nella quale il Pinot Noir assume naturalmente un ruolo centrale senza impedire allo Chardonnay e alle varietà storiche di trovare spazio. Ma ciò che distingue realmente il domaine è la continuità costruita dalla famiglia Cheurlin attraverso quattro generazioni: dalle prime vigne di Narcisse ed Edmond nel 1881 alla visione di Raymond, dalla costruzione della maison e delle prime riserve da parte di Daniel fino alla gestione contemporanea di Philippe. I circa 12 ettari di proprietà, la réserve perpétuelle alimentata attraverso numerose vendemmie, i lunghi affinamenti, la valorizzazione del Pinot Noir e il recupero del Pinot Blanc costituiscono oggi le fondamenta di uno stile che unisce tradizione e precisione senza inseguire le mode della Champagne contemporanea. De Lozey rimane soprattutto una maison di famiglia, profondamente legata a Celles-sur-Ource e alla Côte des Bar, capace di utilizzare il tempo e il patrimonio dei vini di riserva come strumenti per dare continuità a una storia iniziata più di centoquarant’anni fa.