CHATEAU KEFRAYA
Château Kefraya è una delle realtà simbolo della viticoltura del Libano, situata nella Bekaa Occidentale, ai piedi del Monte Barouk. La proprietà appartiene alla famiglia de Bustros da generazioni, ma è con Michel de Bustros che prende forma il moderno progetto vitivinicolo: lo château viene costruito a partire dal 1946, mentre le prime vigne vengono piantate nel 1951. La storia della cantina assume un significato ancora più particolare nel 1979, quando, nonostante il Libano sia nel pieno della guerra civile, Michel de Bustros decide di iniziare a produrre vino utilizzando esclusivamente le uve della proprietà. Da quel momento Château Kefraya cresce progressivamente fino a diventare uno dei nomi più conosciuti del vino libanese nel mondo, facendo della frase “A terroir, a soul, a great wine” la sintesi della propria filosofia. La tenuta è straordinaria per dimensioni e caratteristiche: circa 300 ettari di vigneti terrazzati, collocati intorno ai 1.000 metri di altitudine. Le giornate luminose e le importanti escursioni termiche favoriscono maturazioni complete e progressive, mentre le vigne vengono coltivate senza irrigazione, affidandosi alle risorse naturali del territorio. Uno degli elementi più affascinanti è la geologia. La proprietà è attraversata dalla faglia di Yammouneh e presenta una grande varietà di terreni, con componenti calcaree, argillose, gessose, sabbiose e ghiaiose. Questo mosaico naturale crea numerosi micro-terroir che Château Kefraya studia e interpreta separatamente prima di arrivare agli assemblaggi definitivi. Accanto alle varietà internazionali, la cantina porta avanti un importante lavoro di recupero del patrimonio viticolo libanese. Uve tradizionali come Obeidi e Merwah convivono con varietà rare riscoperte attraverso anni di ricerca, tra cui Assouad Karech e Asmi Noir. È un percorso particolarmente significativo perché permette a Kefraya di andare oltre il modello internazionale e approfondire sempre di più la vera identità viticola del Libano. Il legame con la storia è del resto inevitabile. La Valle della Bekaa è una terra di vino da migliaia di anni, attraversata prima dalla cultura fenicia e successivamente da quella romana. Anche all'interno della proprietà sono state ritrovate testimonianze archeologiche legate alla produzione vinicola, creando un collegamento affascinante tra la viticoltura contemporanea e un passato antichissimo. La vendemmia viene effettuata manualmente e le diverse parcelle sono lavorate separatamente per conservarne le caratteristiche. In cantina tecnologia moderna e tradizione convivono attraverso differenti contenitori, dalle barrique di rovere francese fino alle anfore di argilla, richiamo ideale alle antiche tecniche mediterranee. Château Kefraya rappresenta così una delle interpretazioni più importanti della viticoltura libanese contemporanea: una proprietà spettacolare di 300 ettari sulle alture della Bekaa, costruita sull'incontro tra geologia, clima mediterraneo, ricerca sulle varietà autoctone e una cultura del vino che affonda le proprie radici nell'antichità. Una cantina che racconta soprattutto un volto autentico del Libano: una terra di montagna e Mediterraneo, di Fenici e Romani, dove la vite accompagna la storia dell'uomo da migliaia di anni e continua ancora oggi a rappresentarne una delle espressioni agricole più affascinanti.