AUSTRALIA SYRAH "SOMEWHERE" 2021 - POPPELVEJ
Abbinamenti, Ideale con agnello alla griglia, carni arrosto, anatra, salsiccia, costine glassate e selvaggina da piuma. Si abbina molto bene anche a melanzane affumicate, funghi, cucina mediorientale, formaggi di media stagionatura e piatti speziati non eccessivamente piccanti.
Alcol, 11,5%
Annata, 2021
Denominazione, Adelaide Hills, Kuitpo
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Adelaide (Australia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Syrah 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un rosso porpora brillante. Il profilo aromatico si apre su mora, mirtillo e lampone, accompagnati da viola, pepe nero, erbe mediterranee e un caratteristico richiamo affumicato di carne alla brace. Le sfumature minerali e balsamiche ne ampliano progressivamente la complessità. Il sorso è succoso, dinamico e molto più leggero di quanto il territorio possa far immaginare. La freschezza accompagna una trama tannica sottile e scorrevole, mentre il frutto rimane nitido e croccante. Il finale è lungo, pepato e delicatamente floreale, con una piacevole vena sapida che invita immediatamente a un nuovo assaggio.
CURIOSITÁ:
Il Somewhere 2021 di Poppelvej è un Syrah australiano capace di sovvertire l’immagine più classica e muscolare dello Shiraz di McLaren Vale. Fresco, floreale e sorprendentemente agile, nasce dalla volontà di Uffe Deichmann di interpretare il vitigno privilegiandone energia, fragranza e finezza, senza rinunciare alla profondità tipica del territorio. Poppelvej è un piccolo progetto artigianale fondato dal vignaiolo danese Uffe Deichmann nel sud dell’Australia. Le uve provengono da vigneti selezionati e coltivati secondo pratiche sostenibili, mentre in cantina le fermentazioni avvengono spontaneamente e gli interventi sono ridotti all’essenziale. Il nome “Somewhere” richiama gli inizi quasi clandestini della cantina: quando Uffe produceva il vino in uno spazio non ancora ufficialmente riconosciuto, alla domanda su dove lavorasse rispondeva semplicemente «da qualche parte». Per l’annata 2021 le uve provengono dal Paeroa Vineyard, nella Whites Valley di McLaren Vale, da viti di circa 35 anni coltivate su terreni di argilla alluvionale, senza irrigazione e secondo pratiche vicine all’agricoltura biologica. La raccolta relativamente precoce permette di preservare acidità naturale e tensione, offrendo una lettura del Syrah più luminosa e slanciata rispetto agli stili tradizionalmente più ricchi della regione. I grappoli vengono raccolti a mano e fermentati interi con lieviti indigeni. Durante i dodici giorni di macerazione si effettuano delicate follature con i piedi; dopo la pressatura, il vino matura per quattordici mesi in legni neutri. L’imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, con una quantità minima di solforosa.