GIUSEPPE MASCARELLO

BAROLO DOCG IN CASTIGLIONE FALLETTO "MONPRIVATO®" 2021 - GIUSEPPE MASCARELLO

Prezzo di listino €225,00 Prezzo di vendita€250,00risparmi €25,00

Abbinamenti, La profondità e la trama tannica del Monprivato® 2021 richiedono una cucina importante ma raffinata, capace di accompagnare il vino senza soffocarne la componente floreale. È magnifico con agnolotti del plin al fondo d’arrosto, tajarin al ragù, brasato, guancia di manzo e grandi arrosti, mentre selvaggina da piuma, piccione, anatra e agnello permettono di valorizzarne le sfumature più speziate e balsamiche. L’incontro con funghi porcini e soprattutto tartufo bianco è particolarmente affascinante, perché richiama la componente terrosa e floreale che il Nebbiolo svilupperà sempre più con l’evoluzione. Ottimo anche con Castelmagno, Parmigiano Reggiano e tome piemontesi di lunga stagionatura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Monprivato® 2021 di Giuseppe Mascarello è uno dei vini simbolo di Castiglione Falletto, un Barolo nel quale profondità e capacità di invecchiamento convivono con una finezza quasi sorprendente per intensità. L’annata 2021 ne esalta particolarmente il carattere classico, offrendo un vino ancora giovanissimo, preciso e attraversato da una grande energia. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso e trasparente. Il naso si apre lentamente e richiede tempo: ciliegia rossa, lampone e piccoli frutti di bosco si intrecciano a rosa, violetta e leggere sfumature di agrumi, seguite da menta, erbe balsamiche, spezie fini, liquirizia e tabacco. Con l’ossigenazione il quadro diventa sempre più profondo, lasciando emergere sensazioni minerali e quel delicato richiamo al goudron che storicamente caratterizza l’evoluzione del Monprivato. Al palato è rigoroso ma elegantissimo, con una struttura importante sostenuta da una freschezza vibrante e da tannini fitti, finissimi e perfettamente delineati. Non cerca mai la potenza fine a sé stessa: tutto è giocato sulla tensione, sulla precisione e sulla progressione del sorso. Il finale è lunghissimo, floreale, speziato e balsamico, con una persistenza che anticipa chiaramente la straordinaria capacità evolutiva di questo Barolo.

CURIOSITÁ:

Il Monprivato® 2021 è un Barolo DOCG prodotto da 100% Nebbiolo proveniente esclusivamente dall’omonimo vigneto di Castiglione Falletto, una proprietà di poco più di 6 ettari situata a circa 280 metri di altitudine e appartenente alla famiglia Mascarello dal 1904. La storia del luogo è però molto più antica: Monprivato compare già in documenti catastali del 1666 e nel 1985 Renato Ratti lo inserì tra gli undici vigneti storici di prima categoria del Barolo. L’esposizione è sud-ovest e la particolare conformazione della collina permette alle vigne di ricevere luce per gran parte della giornata. I terreni sono di origine miocenica, costituiti da marne grigio-azzurre limoso-argillose ricche di calcare attivo e microelementi, una combinazione alla quale la famiglia associa la particolare eleganza, la finezza aromatica e la longevità del vino. L’intera superficie è dedicata al Nebbiolo, con impianti realizzati in epoche differenti dagli anni Sessanta fino agli anni Novanta. Monprivato viene inoltre imbottigliato con il proprio nome soltanto quando la vendemmia raggiunge il livello qualitativo ritenuto adeguato dalla famiglia. La vinificazione rimane rigorosamente tradizionale: le uve vengono raccolte generalmente verso la metà di ottobre e fermentano a lungo sulle bucce, per circa 20-26 giorni, prima che il vino inizi un lento affinamento di circa 30 mesi nelle grandi botti di rovere di Slavonia. Nessuna ricerca di aromi provenienti dal legno, quindi, ma tempo e ossigenazione lenta per accompagnare il Nebbiolo senza modificarne l’identità. La cantina indica per Monprivato una capacità evolutiva nell’ordine dei 20-25 anni, anche se le grandi annate hanno dimostrato di poter andare ben oltre. È proprio questa continuità stilistica, tramandata dalla famiglia Mascarello senza inseguire mode enologiche, ad aver trasformato Monprivato in una delle etichette storiche del Barolo.

Giuseppe Mascarello

Giuseppe Mascarello e Figlio è una delle cantine storiche di riferimento di Castiglione Falletto e una delle espressioni più fedeli alla tradizione del Barolo. La famiglia Mascarello lavora la vite da oltre un secolo e mezzo: inizialmente come massari della marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo presso la Cascina Manescotto di La Morra e, dal 1881, in proprio con Giuseppe Mascarello. Il passaggio fondamentale arriva nel 1904, quando il figlio Maurizio, detto Morissio, acquista una proprietà nel Monprivato di Castiglione Falletto, vigneto destinato a diventare indissolubilmente legato al nome della famiglia. Nel corso delle generazioni la proprietà viene ampliata con parcelle in altri importanti terroir, ma senza modificare l’impostazione originaria: ogni vigneto viene considerato individualmente e le sue uve vengono vinificate separatamente, tanto che ancora oggi sulle etichette vengono riportati vigneto e comune di provenienza. Il patrimonio aziendale comprende circa 15 ettari e ha nel Nebbiolo il proprio centro assoluto, affiancato da Barbera, Dolcetto e Freisa. Il luogo simbolo rimane Monprivato, storico vigneto di Castiglione Falletto documentato già nel XVII secolo e situato intorno ai 280 metri di altitudine, acquisito dalla famiglia all’inizio del Novecento. Da qui nasce il Barolo Monprivato, prodotto separatamente dalla vendemmia 1970 e diventato nel tempo la bottiglia che meglio identifica Giuseppe Mascarello e Figlio. All’interno dello stesso vigneto Mauro Mascarello ha inoltre sviluppato una selezione ancora più rigorosa, basata su una selezione massale di Nebbiolo Michèt: il Barolo Riserva Monprivato Cà d’Morissio, dedicato proprio a Maurizio Mascarello e realizzato esclusivamente nelle vendemmie considerate eccezionali. Accanto a Monprivato, la cantina interpreta altri grandi terroir attraverso Barolo vinificati separatamente: Villero a Castiglione Falletto e Santo Stefano di Perno a Monforte d’Alba sono oggi tra le etichette centrali della produzione, mentre le stesse vigne danno origine anche a Barbera e Dolcetto capaci di raccontare il territorio attraverso varietà differenti dal Nebbiolo. La gamma comprende inoltre Barbera d’Alba Codamonte, Scudetto e Vigna Santo Stefano di Perno, Dolcetto d’Alba Vigna Bricco Mirasole e Vigna Santo Stefano di Perno, Langhe Freisa Toetto, Langhe Nebbiolo e Langhe Rosso Status. In cantina l’impostazione rimane volutamente tradizionale e rappresenta uno degli elementi che hanno reso Giuseppe Mascarello e Figlio immediatamente riconoscibile nel panorama delle Langhe: vinificazioni separate secondo il vigneto, tempi distesi e soprattutto affinamenti nelle grandi botti di rovere di Slavonia, senza cercare nel legno piccolo una scorciatoia verso morbidezza o concentrazione. La stessa azienda considera queste pratiche una continuità culturale con il lavoro delle quattro generazioni che l’hanno preceduta. La filosofia è particolarmente evidente nei Barolo, vini che non vengono costruiti per risultare immediatamente accomodanti ma per svilupparsi lentamente, lasciando al Nebbiolo e al tempo il compito di trasformare tannino, acidità e struttura in complessità. Oggi la proprietà è legata alla figura di Mauro Mascarello, pronipote del fondatore e continuatore di una linea produttiva rimasta straordinariamente coerente anche durante gli anni in cui una parte delle Langhe si orientava verso macerazioni più brevi e barrique. Giuseppe Mascarello e Figlio rappresenta quindi una delle testimonianze più autentiche della continuità del Barolo tradizionale: una storia iniziata ufficialmente nel 1881, il Monprivato acquisito nel 1904, vigneti lavorati e vinificati individualmente e grandi botti di Slavonia utilizzate come strumento di affinamento anziché come firma aromatica. Monprivato ne costituisce il cuore storico, Villero e Santo Stefano di Perno ne ampliano la lettura territoriale e Cà d’Morissio rappresenta la selezione più rara e ambiziosa. È proprio questa fedeltà alla singola vigna, unita alla capacità di aspettare il vino senza forzarne l’evoluzione, ad aver costruito l’identità di Giuseppe Mascarello e Figlio: una cantina nella quale il Barolo rimane prima di tutto espressione del Nebbiolo, del luogo da cui proviene e del tempo necessario perché possa raccontarlo pienamente.