VIETTI

BAROLO RISERVA DOCG "VILLERO" 2016 - VIETTI

Prezzo di listino €465,00 Prezzo di vendita€520,00risparmi €55,00

Abbinamenti, Ideale con brasati al Barolo, selvaggina da pelo, filetto di manzo, piccione, tartufo bianco d'Alba, funghi porcini, formaggi molto stagionati e grandi piatti della cucina piemontese. È anche uno straordinario vino da meditazione.
Alcol, 15%
Annata, 2016
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso rosso granato dai riflessi aranciati. Il bouquet è ampio, profondo e incredibilmente complesso, con profumi di ciliegia sotto spirito, amarena, lampone e prugna, accompagnati da eleganti note di rosa appassita, viola, liquirizia, tabacco, grafite, goudron, tartufo nero, cacao amaro e spezie orientali, che si susseguono con grande precisione e continui cambi di registro. Al palato è monumentale ma perfettamente armonioso. La struttura è imponente, sostenuta da tannini fittissimi e di straordinaria finezza, mentre la vibrante acidità dona energia e slancio a un sorso di rara eleganza. La componente minerale accompagna un finale interminabile, profondo e stratificato, lasciando emergere continui richiami di frutta rossa, spezie, erbe officinali e grafite. Un Barolo destinato a evolvere magnificamente per diversi decenni.

CURIOSITÁ:

Il Barolo Riserva "Villero" 2016 di Vietti rappresenta una delle massime espressioni del Nebbiolo e uno dei vini più iconici della denominazione Barolo. Prodotto esclusivamente nelle annate ritenute eccezionali, nasce dallo storico cru Villero, nel comune di Castiglione Falletto, uno dei vigneti più prestigiosi delle Langhe. L'annata 2016, considerata tra le migliori degli ultimi decenni, ha permesso di ottenere un vino di straordinaria precisione, profondità e longevità. La produzione è estremamente limitata: 5.146 bottiglie, 330 Magnum e soltanto 15 doppie Magnum numerate, rendendo questa Riserva una vera rarità da collezione. Come da tradizione Vietti, anche questa Riserva fa parte del celebre progetto delle Etichette d'Artista, iniziato nel 1974 da Alfredo Currado. Ogni grande vino della cantina viene impreziosito dall'opera originale di un artista contemporaneo, trasformando ogni bottiglia in un oggetto da collezione. Per il Villero Riserva 2016 è stata scelta un'opera del fotografo irlandese Richard Mosse, artista di fama internazionale noto per i suoi lavori dedicati ai conflitti, ai cambiamenti climatici e alle migrazioni. Le sue fotografie, esposte in musei come il MoMA di New York, la Tate Modern di Londra e il Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca, reinterpretano la realtà attraverso un linguaggio visivo potente e inconfondibile. L'immagine scelta per questa etichetta raffigura un paesaggio dai toni incandescenti, evocando energia, trasformazione e profondità, valori che richiamano il carattere del vino e il lento lavoro del tempo nella sua evoluzione. Le uve provengono esclusivamente da Nebbiolo coltivato su antichi terreni marnoso-calcarei ricchi di argilla e fossili marini, capaci di conferire al vino struttura, eleganza e una marcata impronta minerale. Dopo la raccolta manuale, la fermentazione avviene in vasche di acciaio con una lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento di circa 30 mesi in grandi botti di rovere e da un ulteriore e prolungato riposo in bottiglia prima della commercializzazione, nel pieno rispetto della tradizione dei grandi Barolo Riserva.

Vietti
Vignaioli da quattro generazioni, fu Carlo Vietti a fondare la cantina alla fine del XIX secolo, nel comune di Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe.
Agli inizi del '900, il figlio Mario iniziò a vendere i Barolo che avevano cominciato a produrre, focalizzando l'azienda di famiglia esclusivamente sull'attività vitivinicola.
A partire dagli anni '60, è la figlia Lucia, assieme al marito enologo Alfredo Currado, a portare avanti il lavoro della cantina Vietti, concentrandosi sempre più su una produzione di qualità elevata, e posizionando l’azienda tra le migliori delle Langhe, iniziando sin da allora a esportare i propri prodotti su importanti mercati stranieri come quello tedesco, svizzero e americano. Alfredo peraltro fu il primo a vinificare separatamente i singoli vigneti, in un'epoca come quella degli anni '60 in cui il Barolo non era concepito come un vino da singoli ""cru"", bensì nasceva dalla vinificazione di tutte le vigne assieme. L'altra grande visione pionieristica di Alfredo è stata quella di valorizzare l'arneis, vitigno autoctono a lungo dimenticato dai produttori della zona: la cantina ha iniziato a vinificarlo in purezza, e così hanno fatto altri produttori in seguito, portando oggi l'arneis a essere l'uva a bacca bianca più importante del territorio.
Nel 1970 Luciana e Alfredo, grandi appassionati d’arte, grazie all’amicizia con alcuni artisti, iniziano a cambiare il volto delle loro etichette. Dal 2000, col ritiro dall’attività dei genitori, Mario Cordero e Luca Currado acquisiscono l’intera proprietà aziendale continuando l’attività produttiva sempre nel più grande rispetto della tradizione ma con mentalità aperta ed evolutiva, nella ricerca della massima qualità e piacere del vino. Dai 35 ettari vitati di proprietà sono prodotti il Dolcetto e la Barbera “TreVigne”, l’Arneis e il Moscato d’Asti Cascinetta, i “cru” Rocche, Brunate, Lazzarito, Ravera e Riserva Villero nel Barolo, Masseria nel Barbaresco, Scarrone e Vigna Vecchia nel Barbera d’Alba, e, dal 1996, La Crena nel Barbera d’Asti.