SYLVAIN PATAILLE

BOURGOGNE ALIGOTÉ 2023 - SYLVAIN PATAILLE

Prezzo di listino €22,90 Prezzo di vendita€31,00risparmi €8,10

Abbinamenti, La freschezza e la spiccata componente salina del Bourgogne Aligoté 2023 lo rendono ideale con ostriche, crostacei, molluschi e crudi di pesce, ma la sua materia consente abbinamenti anche più strutturati. È ottimo con ceviche, tartare di ricciola, capesante, pesci alla griglia e primi piatti di mare, oltre che con formaggi caprini freschi. Molto interessante con lumache alla borgognona, dove acidità e mineralità riescono a contrastare efficacemente burro e aromaticità, oppure con una gougère al formaggio per un abbinamento più tradizionalmente borgognone.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne Aligoté AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Aligoté 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Bourgogne Aligoté 2023 di Sylvain Pataille si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il naso è nitido e progressivo, con limone, cedro e mela croccante che si intrecciano a pera, susina gialla e fiori bianchi. Con l’ossigenazione emergono sfumature di mandorla, erbe fini e una marcata componente minerale che richiama il gesso e la pietra. Al palato sorprende per la materia: l’attacco è teso e vibrante, sostenuto da un’acidità energica, ma il centro bocca possiede volume e consistenza decisamente superiori a quanto ci si aspetterebbe da un semplice Bourgogne Aligoté. La sapidità accompagna tutto il sorso e conduce verso una chiusura lunga, asciutta e leggermente agrumata. Il finale è persistente, con ritorni di frutta bianca e mineralità. Un Aligoté preciso e profondo, nel quale freschezza e tensione non escludono affatto struttura e capacità evolutiva.

CURIOSITÁ:

Questo Bourgogne Aligoté è una delle etichette che meglio raccontano il lavoro svolto da Sylvain Pataille per restituire dignità a un vitigno per lungo tempo considerato secondario in Borgogna. È ottenuto da Aligoté Doré in purezza proveniente da vecchie vigne di Marsannay con oltre cinquant’anni di età: circa il 60% arriva da Champ Forey, caratterizzato da calcare e ghiaia, mentre il restante 40% proviene da Auvonnes, dove dominano argille, marne e pietrisco. I vigneti sono coltivati in biologico con pratiche biodinamiche. Le uve vengono pressate direttamente e la fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni; il 2023 affina per circa 12 mesi tra foudre e vecchie botti, con un utilizzo estremamente contenuto della solforosa, aggiunta soltanto in prossimità dell’imbottigliamento. Pataille ha fondato il proprio domaine a Marsannay nel 1999 e ha dedicato all’Aligoté un’attenzione eccezionale, arrivando a vinificare separatamente diverse parcelle storiche. Questa cuvée rappresenta la sintesi più immediata del suo lavoro sul vitigno.

Sylvain Pataille

Sylvian Pataille conduce con grande passione un domaine che si trova a Marsannay, nella zona più settentrionale delle Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Digione. Si tratta di un vigneron profondamente innamorato del suo lavoro e della sua terra. Dopo aver accumulato un vasto patrimonio di conoscenze, grazie a numerose collaborazioni con cantine della Borgogna, sul finire degli anni ’90 ha deciso di mettersi in proprio con un’idea ben precisa: produrre grandi vini nel modo più naturale possibile. Fin dall’inizio aveva ben chiaro, che per far esprimere i vitigni e il terroir in modo autentico e diretto, era necessario eliminare tutto ciò che si frapponeva tra la pianta e la bottiglia di vino. È nata così l’idea di un ritorno alle origini dell’agricoltura, eliminando tutti i prodotti chimici utilizzati in vigna e gli additivi in cantina. La ricerca di purezza assoluta, si è tradotta in un approccio al territorio rispettoso dell’ambiente. La sua tenuta si estende su una superficie complessiva di una dozzina di ettari, gestiti applicando i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con utilizzo solo di zolfo, rame in bassissime quantità e altri preparati naturali. Le viti hanno così trovato un loro equilibrio all’interno di un ecosistema incontaminato e producono uve di eccellente qualità, oltre che sane e genuine. Per evitare di compattare i suoli, Sylvian ha reintrodotto l’utilizzo del cavallo tra i filari, in modo da mantenere il terreno sempre soffice, vitale e ricco di biodiversità naturale. La vigna è il vero centro di tutto il suo lavoro e i suoi vini rispecchiano perfettamente questo sentimento. Una volta terminate le vendemmie, le vinificazioni si svolgono in modo semplice, con un minimo intervento enologico e con la massima salvaguardia dell’espressione varietale delle uve e del carattere autentico del terroir di Marsannay. Come da consuetudine della zona, Sylvian coltiva Chardonnay Pinot Noir e Aligoté. La profonda conoscenza dei luoghi e delle differenze pedoclimatiche tra le singole vigne, lo hanno condotto a prediligere vinificazioni parcellari, che si traducono in interessanti etichette, capaci di far apprezzare le peculiarità e le sfumature espressive dei diversi lieu-dit del domaine.