DOMAINE DE L'EVECHE

BOURGOGNE MERCUREY BLANC 2022 "LES ORMEAUX" - DOMAINE DE L'ÉVÊCHÉ

Prezzo di listino €49,00 Prezzo di vendita€60,00risparmi €11,00

Abbinamenti, È un bianco gastronomico e versatile, ideale con antipasti raffinati, pesce, crostacei, carni bianche e piatti a base di salse delicate.
Alcol, 13%
Annata, 2022
Denominazione, Mercurey AOP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 9/10°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso. Al naso è fine e invitante, con note di fiori bianchi, mela matura, pera, agrumi e leggere sfumature burrose e tostate. Al palato è equilibrato e avvolgente, con una buona struttura, freschezza ben integrata e una piacevole sensazione minerale che allunga il sorso. Il finale è armonico e leggermente sapido.

CURIOSITÀ:

Il Bourgogne Mercurey Blanc 2022 “Les Ormeaux” del Domaine de l’Évêché è un bianco di Borgogna elegante e preciso, espressione tipica dello Chardonnay della Côte Chalonnaise. Nasce da uve Chardonnay coltivate nel climat “Les Ormeaux”, in un’area caratterizzata da suoli calcareo-argillosi che conferiscono al vino equilibrio tra ricchezza e freschezza. L’annata 2022, piuttosto solare, ha dato vini maturi, generosi e con buona intensità aromatica, senza perdere tensione. La vinificazione avviene in stile borgognone, con fermentazione in acciaio e una parte del vino affinata in legno (barrique o tonneaux), per aggiungere complessità e rotondità senza coprire la purezza del frutto.

Domaine De L'eveche

Domaine de l’Évêché è una storica proprietà familiare di Saint-Denis-de-Vaux, nel cuore della Côte Chalonnaise, oggi guidata dalla famiglia Joussier e profondamente legata ai vigneti della Vallée des Vaux, una piccola valle viticola situata a ovest di Givry. La storia del domaine affonda le proprie radici nel XVIII secolo e il nome “Évêché”, che significa vescovado, richiama gli antichi possedimenti ecclesiastici che caratterizzavano questa parte della Borgogna prima della Rivoluzione francese. L’identità contemporanea della cantina è però soprattutto il risultato del lavoro della famiglia Joussier, presente nella proprietà da diverse generazioni e capace di sviluppare progressivamente il patrimonio viticolo mantenendo una dimensione autenticamente familiare. Oggi il domaine dispone di circa 14 ettari di vigneti distribuiti principalmente tra Saint-Denis-de-Vaux, Mercurey e Givry, con Pinot Noir e Chardonnay come protagonisti assoluti e piccole superfici dedicate all’Aligoté. Saint-Denis-de-Vaux rappresenta il cuore storico dell’azienda e appartiene a un territorio meno conosciuto rispetto ai celebri versanti di Givry e Mercurey, ma estremamente interessante per la sua combinazione di altitudine, esposizioni e suoli argillo-calcarei. I vigneti si sviluppano sui coteaux della Vallée des Vaux, dove la presenza di calcare e marne, unita a condizioni generalmente più fresche rispetto alle aree maggiormente esposte della Côte Chalonnaise, permette di ottenere Pinot Noir caratterizzati da freschezza, precisione aromatica e tannini eleganti e Chardonnay capaci di conservare tensione e componente minerale. La famiglia lavora direttamente le proprie vigne seguendo un approccio orientato alla sostenibilità e alla conservazione dell’equilibrio naturale dei terreni, limitando gli interventi e adattando le pratiche agronomiche alle caratteristiche delle singole parcelle. La vendemmia e la selezione delle uve assumono un ruolo fondamentale, perché la filosofia del domaine è costruita sulla volontà di accompagnare il vino senza modificarne eccessivamente il carattere attraverso la tecnica. In cantina le differenti parcelle vengono vinificate separatamente e acciaio, vasche e legno vengono utilizzati secondo varietà, denominazione e struttura della vendemmia. Per i Pinot Noir la vinificazione prevede macerazioni capaci di estrarre progressivamente colore e tannino senza ricercare concentrazioni eccessive, mentre l’affinamento delle selezioni più importanti avviene in pièces di rovere, con una percentuale di legno nuovo volutamente contenuta per evitare che tostature e aromi del fût coprano il frutto. Lo Chardonnay viene invece interpretato attraverso vinificazioni e affinamenti tra acciaio e rovere, modulati secondo la provenienza, privilegiando freschezza e definizione piuttosto che ricchezza esasperata. La gamma permette di attraversare differenti livelli della Côte Chalonnaise partendo dai Bourgogne più immediati fino alle denominazioni comunali e ai Premier Cru. Bourgogne Côte Chalonnaise Pinot Noir e Chardonnay costituiscono l’introduzione allo stile aziendale, mentre Givry e Mercurey permettono di osservare due interpretazioni differenti dei grandi vitigni borgognoni. Il Pinot Noir di Givry tende verso finezza, frutto rosso, spezie e una trama tannica elegante, mentre Mercurey mostra generalmente maggiore struttura e profondità. Particolare attenzione viene dedicata alle parcelle classificate Premier Cru, nelle quali la famiglia ricerca una maggiore precisione territoriale attraverso rese contenute, vinificazioni separate e affinamenti più lunghi. Anche l’Aligoté conserva un proprio spazio all’interno della produzione, mantenendo vivo uno dei vitigni storici della Borgogna attraverso vini tesi, freschi e immediatamente gastronomici. Domaine de l’Évêché rappresenta così una Borgogna familiare e ancora profondamente agricola, lontana dalla dimensione e dalla notorietà delle grandi proprietà della Côte de Nuits o della Côte de Beaune ma proprio per questo particolarmente interessante. La Vallée des Vaux, Saint-Denis-de-Vaux, Givry e Mercurey costituiscono un mosaico di terroir nel quale Pinot Noir e Chardonnay cambiano espressione secondo altitudine, esposizione e composizione dei terreni. La famiglia Joussier ha scelto di mantenere questa diversità al centro del proprio lavoro, utilizzando il legno con misura e privilegiando vini equilibrati, leggibili e capaci di conservare il carattere della Côte Chalonnaise. Dietro Domaine de l’Évêché rimane quindi una storia di continuità familiare e di forte radicamento locale: circa 14 ettari, un patrimonio distribuito tra alcune delle denominazioni più interessanti della Borgogna meridionale e una filosofia che mette la vigna prima della cantina. È proprio questa combinazione tra dimensione artigianale, tradizione e valorizzazione della Vallée des Vaux a definire il domaine, offrendo una lettura autentica di quella Côte Chalonnaise che rappresenta ancora oggi uno dei territori più dinamici e interessanti dell’intera Borgogna.