MONTE MALETTO

CAREMA DOC "SOLE E ROCCIA" 2022 - MONTE MALETTO

Prezzo di listino €58,00 Prezzo di vendita€70,00risparmi €12,00

Abbinamenti, Carne rossa e formaggi.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Carema DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo (95%) Nei Biotipi Picotendro e Pugnet Con Un Piccolo Saldo di Ner d’Ala (5%)

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino brillante, tendente al granato. Al naso si apre su un profilo complesso e sottile, con note di piccoli frutti rossi, erbe alpine, liquirizia, cenni ferrosi e spezie dolci. In bocca è teso e profondo, fresco e sapido, sostenuto da un tannino ben definito ma setoso, che accompagna il sorso verso una chiusura lunga e armoniosa. È un vino che racconta la montagna con eleganza e carattere, capace di coniugare finezza aromatica e forza territoriale. Un grande rosso alpino in tiratura limitatissima, pensato per chi cerca autenticità e identità.

CURIOSITÁ:

Il Carema “Sole e Roccia” di Monte Maletto è un Nebbiolo di montagna dal profilo vibrante e raffinato, espressione autentica di un territorio estremo e affascinante. Siamo nel cuore del Nord Piemonte, ai piedi del Monte Maletto, dove Gian Marco Viano e Maurizio Curto coltivano con sensibilità artigianale appena 1,8 ettari di vigna, nel pieno rispetto del paesaggio e della biodiversità. Qui, su impervi terrazzamenti sorretti da muretti a secco, le piante crescono secondo il tradizionale sistema a pergola alta, detta “topia”, sostenuta dai caratteristici pilastri in pietra. Un contesto unico, dove il Nebbiolo trova un’espressione finissima, leggera e minerale. “Sole e Roccia” è il nome che sintetizza alla perfezione l’anima di questo vino, ispirato alla celebre descrizione di Mario Soldati, che nel Carema riconosceva proprio il gusto del sole e della roccia. È ottenuto da uve Nebbiolo (95%) – nei biotipi Picotendro e Pugnet – con un piccolo saldo di Ner d’Ala (5%), raccolte a mano e vinificate con un approccio misurato: solo il 70% viene diraspato, e la macerazione si prolunga per circa 40 giorni in acciaio. L’affinamento avviene in vecchie barrique, dove il vino riposa per 18 mesi prima dell’imbottigliamento. Prodotte 2166 bottiglie.

Monte Maletto

Il Nord Piemonte sta vivendo una nuova stagione di attenzione e riscoperta dal punto di vista enologico. Incorniciato dalle montagne e confinante con la Valle d’Aosta, questo territorio si distingue per la viticoltura eroica: vigneti terrazzati, basse rese, lavorazioni manuali e un profilo aromatico intenso e identitario. Per anni queste terre rischiavano di essere dimenticate, ma il crescente interesse verso i vitigni autoctoni ha dato nuova linfa a una zona dalla forte vocazione, oggi sempre più al centro della scena. Accanto ai nomi storici del Carema e dell’Erbaluce si stanno affacciando nuove realtà artigianali, tra cui Monte Maletto, il progetto personale di Gian Marco Viano. Dopo l’esperienza con Dazero Vini e un passato da sommelier in ristoranti stellati, Viano ha deciso di dedicarsi alla viticoltura, inizialmente cercando finanziatori per recuperare vigneti abbandonati, poi prendendo in gestione una piccola parcella, dove ha imparato a vinificare seguendo i consigli dei vignaioli locali. Oggi, insieme a Maurizio Curto, coltiva mezzo ettaro a Carema e una seconda vigna a Parella, dove cresce l’Erbaluce. La produzione attuale si concentra su due etichette: l’"Erbaluce di Caluso Vecchie Tonneau", un bianco teso e minerale, e il "Battito del Maletto", un rosso a prevalenza Nebbiolo (95%) con un piccolo saldo di Ner d’Ala, affinato in legno e destinato a diventare un Carema DOC. Quest’ultimo si distingue per intensità, eleganza balsamica e profondità. Due vini autentici e raffinati, che rappresentano con fierezza la rinascita di uno dei territori più affascinanti e ancora poco esplorati dell’Italia del vino.