CHAMPAGNE MARIE-COURTIN

CHAMPAGNE BIODINAMICO EXTRA BRUT BLANC DE NOIRS "EFFLORESCENCE" 2018 - CHAMPAGNE MARIE-COURTIN

Prezzo di listino €65,50 Prezzo di vendita€78,00risparmi €12,50

Abbinamenti, La struttura di Efflorescence 2018 ne fa uno Champagne decisamente gastronomico. È eccellente con tonno rosso, ricciola, salmone, tartare di pesce e crostacei, ma il carattere vinoso del Pinot Noir permette di spingersi verso rombo, baccalà, anguilla e pesci alla brace. Molto interessante con anatra, faraona e carni bianche, così come con funghi e formaggi di media stagionatura. La combinazione tra acidità, struttura e sapidità lo rende particolarmente efficace anche con preparazioni più ricche e grasse.
Alcol, 12%
Annata, 2018
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Efflorescence 2018 mostra fin dall’apertura il lato più vinoso e strutturato del Pinot Noir della Côte des Bar. Il colore è giallo dorato luminoso, percorso da un perlage fine e continuo. Il naso parte da piccoli frutti rossi, mela e agrumi maturi, per aprirsi progressivamente verso fiori bianchi, spezie, nocciola e sfumature di brioche. La componente calcarea emerge con l’ossigenazione e accompagna un profilo che non punta tanto sulla fragranza immediata quanto sulla profondità. In bocca è energico, materico e verticale: la struttura del Pinot Noir incontra un’acidità vibrante, mentre il passaggio in legno aggiunge consistenza senza appesantire il sorso. La bollicina è sottile e ben integrata e la sapidità diventa sempre più evidente verso il finale, lungo, asciutto e minerale. È proprio la combinazione tra potenza e tensione a distinguere Efflorescence: uno Champagne che possiede già complessità, ma che nasce con una chiara predisposizione all’evoluzione in bottiglia.

CURIOSITÁ:

Efflorescence 2018 è una delle interpretazioni più profonde del Pinot Noir secondo Dominique Moreau, anima di Champagne Marie-Courtin a Polisot, nella Côte des Bar. Il nome della cuvée richiama l’idea di un vino in continua evoluzione, capace di trasformarsi progressivamente con il tempo, ed è proprio questa capacità di invecchiamento uno degli aspetti che Dominique ricerca maggiormente in Efflorescence. Il 2018 nasce da Pinot Noir in purezza proveniente da vigne di selezione massale, coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica e certificate Demeter, come conferma anche la retroetichetta della bottiglia. Le piante, di circa 40-45 anni, affondano le radici in terreni argillo-calcarei segnati dalla presenza del calcare kimmeridgiano tipico di questa parte dell’Aube. Per Efflorescence vengono privilegiate le porzioni più basse del versante, maggiormente ricche di argilla: una condizione che contribuisce a dare al Pinot Noir maggiore potenza, struttura e predisposizione all’invecchiamento. La vinificazione avviene in barrique usate con lieviti indigeni e il vino prosegue poi il proprio percorso attraverso un lungo affinamento sui lieviti. È uno Champagne che interpreta perfettamente il pensiero di Marie-Courtin: una singola annata, una singola varietà e un’origine precisa, con il minimo possibile tra il vigneto e il bicchiere.

Champagne Marie Courtin
Champagne Marie Courtin è il progetto di Dominique Moreau, vigneronne di Polisot, piccolo villaggio della Côte des Bar, nella parte meridionale della Champagne, dove ha costruito una produzione artigianale profondamente legata alla vigna e caratterizzata da una visione personale dello Champagne. Il nome Marie Courtin è un omaggio alla nonna di Dominique e sottolinea fin dall’origine la dimensione intima e familiare del progetto. Polisot si trova nell’Aube, in un territorio geologicamente vicino alla Borgogna settentrionale, caratterizzato da terreni argilloso-calcarei di origine kimmeridgiana che costituiscono uno degli elementi fondamentali dell’identità dei vini. Il Pinot Noir è il grande protagonista della produzione e trova sulle colline della Côte des Bar condizioni particolarmente favorevoli, dando origine a Champagne nei quali Dominique ricerca soprattutto profondità, energia, tensione e una chiara espressione del territorio. La conduzione dei vigneti segue principi biologici e biodinamici, considerando la vigna come parte di un organismo complesso nel quale terreno, piante e ambiente devono mantenere il proprio equilibrio naturale. Anche il lavoro in cantina segue una filosofia poco interventista: le differenti cuvée vengono accompagnate attraverso vinificazioni essenziali e recipienti scelti in funzione dell’espressione desiderata, senza cercare di imporre uno stile uniforme. Résonance è una delle etichette più rappresentative ed è un Blanc de Noirs da Pinot Noir vinificato in acciaio, concepito per mettere in primo piano precisione, freschezza e immediatezza espressiva. Efflorescence parte ancora dal Pinot Noir ma segue un percorso differente, con la vinificazione e l’affinamento in legno che conferiscono maggiore profondità e struttura senza trasformare la barrique in protagonista aromatica. Il confronto tra queste due cuvée permette di comprendere perfettamente il pensiero di Dominique: la stessa varietà e lo stesso territorio possono assumere sfumature profondamente diverse semplicemente modificando il modo con cui il vino viene accompagnato durante la propria evoluzione. Concordance rappresenta una delle interpretazioni più radicali del domaine, un Blanc de Noirs da Pinot Noir elaborato senza aggiunta di solforosa, attraverso il quale Dominique cerca di ridurre ulteriormente la distanza tra la vigna e il vino finito. Lo Chardonnay trova invece la propria espressione in Éloquence, Blanc de Blancs nel quale la componente calcarea dei terreni emerge attraverso un carattere più verticale, delicato e teso. La produzione comprende inoltre cuvée come Présence, che introduce il Pinot Blanc accanto allo Chardonnay, e Indulgence, interpretazione rosé del Pinot Noir ottenuta attraverso la macerazione. Uno degli aspetti più caratteristici di Marie Courtin è la volontà di privilegiare vini provenienti da una singola vendemmia, rinunciando alla ricerca della continuità stilistica attraverso grandi assemblaggi di vini di riserva. L’annata viene considerata parte integrante dell’identità dello Champagne e le differenze climatiche tra una vendemmia e l’altra non vengono cancellate, ma diventano elementi del racconto. Anche il dosaggio viene mantenuto estremamente contenuto o completamente escluso in molte cuvée, lasciando che maturità delle uve, acidità e affinamento costruiscano autonomamente l’equilibrio del vino. L’approccio ricorda per alcuni aspetti quello di una piccola cantina borgognona: osservare attentamente la parcella, rispettare il carattere della singola vendemmia e intervenire il meno possibile affinché l’origine rimanga leggibile nel bicchiere. Résonance, Efflorescence, Concordance ed Éloquence diventano così interpretazioni differenti di uno stesso pensiero, nel quale varietà, terreno, annata e vinificazione dialogano senza essere ricondotti a una formula prestabilita. Champagne Marie Courtin rappresenta oggi una delle espressioni più personali della Côte des Bar: una piccola produzione costruita da Dominique Moreau attorno alla biodinamica, ai terreni kimmeridgiani di Polisot e soprattutto alla convinzione che lo Champagne possa raccontare una singola vigna con la stessa precisione di un grande vino fermo, lasciando alla bollicina il compito di accompagnare il territorio senza nasconderlo.