GASTON CHIQUET

CHAMPAGNE BRUT BLANC DE BLANCS GRAND CRU D'AŸ 2008 - GASTON CHIQUET

Prezzo di listino €75,90 Prezzo di vendita€90,00risparmi €14,10

Abbinamenti, La profondità e la freschezza ancora straordinaria del Blanc de Blancs d’Aÿ 2008 lo rendono ideale per una cucina raffinata e strutturata. È magnifico con ostriche, scampi, astice, aragosta e capesante, ma accompagna con grande eleganza anche rombo, sogliola al burro, baccalà e pesci arrosto. Le sfumature mature di mandorla e pasticceria permettono abbinamenti interessanti con risotti ai crostacei, funghi e preparazioni caratterizzate da salse cremose. Ottimo anche con foie gras, pollame nobile e formaggi stagionati, soprattutto Comté e Parmigiano Reggiano. Può naturalmente essere degustato da solo, lasciandogli tempo nel calice per mostrare tutta la complessità sviluppata durante il lungo affinamento.
Alcol, 12,5%
Annata, 2008
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Blanc de Blancs Grand Cru d’Aÿ 2008 di Gaston Chiquet si presenta con un giallo dorato brillante, animato da un perlage finissimo e perfettamente integrato. Il naso è profondo e raffinato, con pera essiccata, nettarina e pompelmo rosa che si intrecciano a fiori secchi, scorza di agrumi e delicate sfumature di miele. Con l’ossigenazione emergono mandorla, menta, spezie fini e accenni di pasticceria, accompagnati da una componente minerale sempre più evidente, tra gesso e sensazioni saline. Al palato combina magnificamente la naturale ricchezza dello Chardonnay di Aÿ con la straordinaria tensione dell’annata 2008: il sorso è cremoso e avvolgente, ma attraversato da un’acidità ancora vibrante che ne conserva energia e precisione. La bollicina è sottile, la struttura elegante e il finale lunghissimo, asciutto e gessoso, con ritorni di agrumi, mandorla e mineralità. Uno Champagne maturo ma ancora vitale, complesso e di rara personalità.

CURIOSITÁ:

Questo Blanc de Blancs è una delle cuvée più singolari di Gaston Chiquet: nasce da Chardonnay in purezza coltivato esclusivamente ad Aÿ, villaggio classificato Grand Cru universalmente celebre soprattutto per il Pinot Noir. Le vigne utilizzate per il 2008 avevano un’età media di circa 25 anni. La fermentazione alcolica avviene in acciaio, seguita dalla fermentazione malolattica; dopo il tiraggio il vino rimane sui lieviti per almeno 84 mesi, quindi riposa ancora diversi mesi dopo la sboccatura. Il dosaggio è di circa 8 g/l, quindi Brut, calibrato per accompagnare la grande acidità del millesimo senza cancellarne la tensione. Il 2008 è considerato infatti una delle annate di riferimento della Champagne moderna, caratterizzata da maturazione lenta, acidità elevata e grande potenziale evolutivo. La storia dei Chiquet risale al 1746, mentre nel 1919 Fernand e Gaston furono tra i pionieri della regione a vinificare e commercializzare direttamente le proprie uve; il marchio Gaston Chiquet nacque ufficialmente nel 1935.

Gaston Chiquet

Gaston Chiquet è una delle famiglie storiche della Champagne e uno dei nomi che meglio rappresentano la tradizione dei vigneron indipendenti della Vallée de la Marne. Il cuore della proprietà si trova a Dizy, alle porte di Épernay, dove la famiglia coltiva la vite da quasi tre secoli e porta avanti un patrimonio costruito generazione dopo generazione.
Le origini documentate risalgono al 1746, quando Nicolas Chiquet pianta le prime vigne della famiglia. Da quel momento la viticoltura diventa un elemento centrale della vita dei Chiquet, in un periodo nel quale la maggior parte dei piccoli proprietari della Champagne coltivava le proprie uve per poi venderle alle Maison più importanti.
La svolta arriva nel 1919 con i fratelli Fernand e Gaston Chiquet. I due decidono di non limitarsi più alla coltivazione delle vigne e iniziano a vinificare direttamente le proprie uve, producendo e commercializzando Champagne con il nome di famiglia. È una scelta importante per l’epoca e anticipa quella cultura del récoltant-manipulant che diventerà successivamente una delle anime più interessanti della regione.
Nel 1935 Gaston prosegue autonomamente il proprio percorso e nasce definitivamente Champagne Gaston Chiquet. Negli anni successivi, insieme al figlio Claude, amplia il patrimonio viticolo oltre Dizy, acquisendo vigne in alcuni dei villaggi più prestigiosi della zona e costruendo progressivamente la fisionomia della proprietà attuale.
Oggi i vigneti della famiglia sono distribuiti principalmente tra Dizy, Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ e Hautvillers. È un mosaico particolarmente interessante perché riunisce terroir differenti della Vallée de la Marne e permette di lavorare con tutti e tre i principali vitigni della Champagne: Chardonnay, Pinot Noir e Meunier.
Dizy rimane il centro storico della produzione. Le sue vigne rappresentano la continuità della famiglia e contribuiscono in maniera fondamentale allo stile della Maison, mentre Aÿ porta maggiore profondità e struttura, Hautvillers offre un’altra interpretazione delle colline della Vallée de la Marne e Mareuil-sur-Aÿ completa il patrimonio con ulteriori esposizioni e caratteristiche pedologiche.
Una delle particolarità più interessanti di Gaston Chiquet è il rapporto con lo Chardonnay. La famiglia possiede infatti vigne di questa varietà anche ad Aÿ, Grand Cru universalmente conosciuto soprattutto per la qualità del Pinot Noir. Da queste parcelle nasce un Blanc de Blancs particolarmente originale, capace di mostrare un volto meno conosciuto di uno dei villaggi più celebri della Champagne.
Pinot Noir e Meunier completano il patrimonio varietale. Il primo contribuisce soprattutto con struttura e profondità, mentre il Meunier rappresenta una componente storicamente fondamentale della Vallée de la Marne e porta frutto, energia e immediatezza agli assemblaggi.
Il lavoro in cantina parte dalla separazione delle diverse provenienze. Le uve dei vigneti vengono vinificate mantenendo inizialmente distinte le parcelle, così da comprenderne il carattere e disporre successivamente di numerose componenti per gli assemblaggi. È attraverso questo lavoro che la famiglia riesce a conservare una continuità stilistica senza cancellare le differenze tra territori e vendemmie.
Le cuvée non millesimate rappresentano la lettura più classica dello stile Gaston Chiquet, costruita attraverso l’incontro tra vitigni, villaggi e vini di riserva. Accanto a queste trovano spazio Champagne millesimati, prodotti nelle annate considerate più interessanti e pensati per mostrare con maggiore precisione il carattere della singola vendemmia.
Tra le espressioni più prestigiose della Maison occupa un ruolo particolare lo Spécial Club. Gaston Chiquet fa parte del Club Trésors de Champagne, associazione che riunisce produttori indipendenti e sottopone le cuvée destinate alla denominazione Spécial Club a un rigoroso processo di selezione. Per la famiglia rappresenta una delle massime interpretazioni delle vendemmie ritenute più significative.
Nonostante la notorietà raggiunta, Gaston Chiquet ha mantenuto una dimensione profondamente familiare. Oggi Antoine e Nicolas Chiquet continuano il lavoro delle generazioni precedenti, seguendo direttamente vigneti e produzione e conservando quel rapporto tra famiglia e territorio che costituisce l’identità della Maison.
Anche la gestione agricola si è progressivamente evoluta verso pratiche maggiormente attente all’ambiente e alla vitalità dei vigneti. L’obiettivo rimane quello di preservare un patrimonio costruito nell’arco di quasi tre secoli e consegnarlo alle generazioni future mantenendo la diversità delle singole parcelle.
Gaston Chiquet racconta così una Champagne nella quale storia familiare e territorio sono inseparabili. Dalle prime vigne coltivate nel Settecento alla scelta pionieristica di produrre direttamente Champagne nel 1919, fino al lavoro contemporaneo di Antoine e Nicolas, ogni generazione ha aggiunto un nuovo capitolo senza interrompere il legame con Dizy. Aÿ, Hautvillers e Mareuil-sur-Aÿ completano oggi questo mosaico, permettendo a Chardonnay, Pinot Noir e Meunier di raccontare attraverso ogni cuvée quasi tre secoli di viticoltura familiare.