GRATIOT-PILLIÈRE

CHAMPAGNE BRUT MILLÉSIME 2013 - GRATIOT-PILLIÈRE

Prezzo di listino €55,00 Prezzo di vendita€75,00risparmi €20,00

Abbinamenti, La maturità aromatica e la struttura del Millésime 2013 lo rendono particolarmente adatto a piatti saporiti. È splendido con foie gras accompagnato da una composta di albicocche, abbinamento suggerito dalla stessa maison, ma funziona magnificamente anche con salmone scottato o leggermente caramellato, crostacei e pesci dalla carne grassa. Molto interessante con Comté di lunga stagionatura, Gouda maturo e altri formaggi a pasta dura, dove freschezza e bollicina riescono a contrastare efficacemente la ricchezza del boccone. Può accompagnare anche pollame arrosto e preparazioni con frutta secca o spezie delicate.
Alcol, 12%
Annata, 2013
Denominazione, Champagne
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 59% Pinot Meunier, 26% Chardonnay e 15% Pinot Noir

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Millésime 2013 di Gratiot-Pillière si presenta con un colore oro luminoso dalle leggere sfumature ramate, accompagnato da un perlage fine e continuo. Il naso rivela immediatamente la maturità del millesimo: frutta secca, mandorla e marzapane si intrecciano a mela gialla, albicocca e scorza di agrumi canditi, seguite da spezie dolci e delicate sensazioni di pasticceria. Con l’ossigenazione emerge una componente minerale più tesa, capace di alleggerire il profilo evoluto e mantenere grande precisione. Al palato è ampio e maturo, con il Pinot Meunier che dona generosità e frutto, mentre Chardonnay e Pinot Noir apportano rispettivamente freschezza e struttura. Il sorso è equilibrato, energico e cremoso, con un dosaggio ben integrato che accompagna senza appesantire. Il finale è lungo e sapido, caratterizzato da agrumi canditi, frutta secca e una piacevole tensione minerale.

CURIOSITÁ:

Il Brut Millésime 2013 nasce da 59% Pinot Meunier, 26% Chardonnay e 15% Pinot Noir, selezionati esclusivamente nelle migliori parcelle della famiglia Gratiot-Pillière nella Vallée de la Marne. È una cuvée prodotta soltanto nelle annate ritenute più riuscite e rappresenta appena il 10% circa della produzione aziendale. Il 2013 fu un millesimo particolare in Champagne: primavera fredda e piovosa, germogliamento tardivo e vendemmia eccezionalmente posticipata, con l’apertura delle presse soltanto il 30 settembre. Il bel tempo di fine estate permise però alle uve di raggiungere una maturazione lenta, conservando un equilibrio particolarmente favorevole tra zuccheri e acidità. Il vino fu imbottigliato nella primavera 2014 e rimase almeno 36 mesi sui lieviti, con sboccatura effettuata 3-6 mesi prima della commercializzazione e un dosaggio di 9 g/l. Gratiot-Pillière nasce ufficialmente nel 1969 dal matrimonio tra Françoise Pillière e Jean-Claude Gratiot ed è oggi portata avanti dai figli Olivier e Sébastien su circa 18 ettari attorno a Charly-sur-Marne.

Gratiot Pillière

Champagne Gratiot-Pillière è una storica realtà familiare di Charly-sur-Marne, nella parte occidentale della Vallée de la Marne, dove la famiglia Gratiot coltiva la vite dal 1657. Oltre tre secoli di storia e undici generazioni hanno costruito un patrimonio profondamente legato a questo territorio dell’Aisne, ma la nascita del marchio nella forma attuale arriva nel 1969 grazie a Jean-Claude Gratiot e alla moglie Françoise Pillière, che uniscono i propri cognomi dando vita a Champagne Gratiot-Pillière. Dal 1991 sono i figli Olivier e Sébastien Gratiot a portare avanti il lavoro familiare, dopo una formazione viticola e un ingresso in azienda tutt’altro che semplice: proprio la loro prima annata viene infatti segnata da fortissime gelate primaverili che compromettono una parte importante della produzione. Oggi lavorano circa 18 ettari distribuiti lungo una quindicina di chilometri nella Vallée de la Marne, tra Charly-sur-Marne, Saulchery, Bonneil, Azy-sur-Marne e Château-Thierry, con vigneti prevalentemente esposti a sud e un patrimonio estremamente frammentato che permette di confrontare parcelle e condizioni differenti. Il vero protagonista è il Meunier, che rappresenta circa l’80% delle vigne, affiancato dal 15% di Chardonnay e dal 5% di Pinot Noir. Non è una scelta costruita a tavolino, ma la conseguenza naturale del territorio: nella Vallée de la Marne occidentale il Meunier ha trovato storicamente una delle sue zone d’elezione grazie alla capacità di adattarsi al clima più fresco e ai terreni prevalentemente argillo-calcarei e limosi. Gratiot-Pillière lo utilizza quindi come vera firma aziendale, valorizzandone il frutto, la rotondità e la capacità di dare Champagne immediatamente espressivi senza rinunciare alla freschezza. Alcune delle vigne più vecchie si avvicinano ai cinquant’anni e vengono utilizzate per le selezioni più importanti. In vigneto Olivier e Sébastien seguono i principi della viticoltura sostenibile, limitando gli interventi e mantenendo tutte le parcelle inerbite: una scelta che aiuta a contenere l’erosione sui pendii durante le piogge più intense e contemporaneamente favorisce l’equilibrio dei terreni. La filosofia rimane molto concreta, senza estremismi: l’obiettivo è preservare il patrimonio familiare e raccogliere uve sane e mature capaci di esprimere con chiarezza il carattere della Vallée de la Marne. La gamma riflette perfettamente questa impostazione. Il Brut Tradition è la bottiglia più rappresentativa e vede naturalmente il Meunier in netta prevalenza, accompagnato da Chardonnay e Pinot Noir e dall’utilizzo di più vendemmie per costruire equilibrio e continuità; accanto ad esso l’Extra Brut Tradition ne propone una lettura più secca e diretta, mentre il Demi-Sec conserva uno stile più morbido e tradizionale. Il Brut Rosé mantiene ancora il Meunier al centro e acquista maggiore vinosità attraverso l’apporto di vino rosso, mentre il Blanc de Blancs permette allo Chardonnay di mostrare il volto più fresco e verticale della proprietà. Il Brut Millésime viene prodotto nelle annate considerate più interessanti e affronta affinamenti più lunghi, ma è Héritage a rappresentare una delle cuvée più importanti della famiglia: nasce dalle vigne più vecchie del domaine, riunisce i tre principali vitigni champenois e viene lasciato maturare a lungo sui lieviti, arrivando nelle versioni millesimate a circa sei anni di affinamento prima della commercializzazione. È una bottiglia che mostra il lato più profondo e gastronomico di Gratiot-Pillière, con maggiore concentrazione, maturità del frutto e capacità evolutiva. La maison rimane ancora oggi saldamente familiare e la dodicesima generazione sta già crescendo intorno alle vigne: Olivier e Sébastien raccontano come i nove nipoti di Jean-Claude e Françoise partecipino alle vendemmie e inizino progressivamente a conoscere quel lavoro tramandato in famiglia da oltre trecentocinquant’anni. È forse proprio questo l’aspetto più interessante di Gratiot-Pillière: non cerca di trasformare Charly-sur-Marne in qualcosa che non è, ma rivendica con decisione l’identità della Vallée de la Marne occidentale e soprattutto del suo vitigno simbolo. In una Champagne nella quale per molto tempo Chardonnay e Pinot Noir hanno goduto di maggiore prestigio, qui il Meunier rappresenta da sempre il cuore della produzione e raggiunge l’80% del vigneto. Freschezza, frutto, equilibrio e una naturale vinosità diventano così il filo conduttore di Champagne costruiti senza eccessi, profondamente legati alle colline dell’Aisne e alla storia di una famiglia presente in questo territorio dal 1657.