CHAMPAGNE ZÉRO DOSAGE ROSÉ "CUVÉE PLAYING WITH FIRE II" - JÉROME LEFEVRE
Abbinamenti, Perfetto per accompagnare piatti raffinati come crostacei, sushi strutturato o formaggi saporiti, ma anche da gustare da solo per un’esperienza intensa e coinvolgente.
Alcol, 12%
Annata,
Denominazione, Champagne
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Meunier 90%, Pinot Noir 10%
NOTE SENSORIALI:
Al calice si presenta con un bouquet vivace e moderno, caratterizzato da sentori intensi di frutti rossi maturi, note agrumate e delicate spezie, accompagnati da una raffinata mineralità. La bollicina è sottile e dinamica, conferendo freschezza e leggerezza al palato. Al gusto, la vivacità fruttata si fonde con una texture elegante, sostenuta da una struttura vibrante e un finale lungo e pulito.
CURIOSITÀ:
Lo Champagne Playing With Fire II di Jérôme Lefèvre è una cuvée rosé di grande personalità, nata da una selezione parcellare di uve Meunier (90% vendemmia 2020) e Pinot Noir (10% vendemmia 2023), provenienti da vecchi vigneti nella Vallée de la Marne, attorno a Essômes-sur-Marne, coltivati con metodo biologico. Fermentato spontaneamente in botti di rovere e senza aggiunta di solfiti, questo vino ha maturato sui lieviti per almeno 42 mesi prima di essere sboccato nel 2025, senza dosaggio finale (Brut Nature). Playing With Fire II rappresenta la filosofia di Jérôme Lefèvre: uno Champagne unico, autentico e non convenzionale, capace di raccontare il territorio con sincerità e carattere. Prodotto in edizione limitata di sole 1000 bottiglie, è perfetto per accompagnare piatti raffinati come crostacei, sushi strutturato o formaggi saporiti, ma anche da gustare da solo per un’esperienza intensa e coinvolgente.
Jerome Lefevre +
Nella parte più a ovest della Vallèe de la Marne, verso Château Thierry, si trova questo minuscolo domaine ancora lavorato interamente a mano.
Éliane Delalot, un esile signora di altri tempi che, all’ottava generazione di una famiglia di vignerons, ha sempre lavorato l’ettaro di vigna di proprietà a mano, senza il supporto alcuno di mezzi meccanici e di prodotti nocivi.
Questo suo approccio è sfociato naturalmente, nel 2010, nella conversione al biologico dell’azienda che ora è seguita dal figlio di Éliane, Jérôme Léfevre, che ha lasciato il lavoro come insegnante di Storia dell’Arte per impegnarsi nell’arte di fare Champagne. E gli sta riuscendo molto bene!