PIERRE FRICK

CREMANT D'ALSACE BRUT NATURE BIO 2022 - PIERRE FRICK

Prezzo di listino €40,90 Prezzo di vendita€46,00risparmi €5,10

Abbinamenti, Perfetto come aperitivo di classe, accompagna con grande naturalezza crudi di mare, ostriche, carpacci di pesce e crostacei, esaltandone la delicatezza. È magnifico anche con tempura di verdure, sushi, tartare di salmone o piatti vegetariani dai sapori netti. La sua anima pura e affilata lo rende ideale persino a tavola per tutto il pasto, soprattutto accanto a preparazioni leggere e contemporanee, dove può brillare in tutta la sua eleganza.
Alcol, 12,5%
Annata, 2022
Denominazione, Crémant Alsace AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Alsazia (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Pinot Bianco 75%, Auxerrois 25%

NOTE SENSORIALI:

Di colore giallo intenso con perlage fine e persistente, al naso esprime un bouquet complesso di erbe aromatiche, fiori bianchi, miele d'acacia, vaniglia, frutta secca e note di pasticceria e crosta di pane. Al palato è fresco, raffinato e slanciato, con una vibrante vena salina, grande equilibrio e una beva coinvolgente che conduce a un finale lungo ed elegante.

CURIOSITÁ:

Questo Crémant d'Alsace è ottenuto da uve Auxerrois in purezza provenienti da vigneti su suoli calcarei ricchi di ferro. Pierre Frick, tra i pionieri della biodinamica in Alsazia, coltiva le vigne secondo questi principi fin dagli anni '80 e vinifica con il minimo intervento, utilizzando fermentazioni spontanee e un affinamento di 12 mesi sui lieviti secondo il Metodo Classico.

Pierre Frick

Il domaine Pierre Frick, a Pfaffenheim, nell'Alsazia meridionale, coltivato a vigneto da dodici generazioni, conta oggi 12 ettari di vigna (un terzo è in affitto). Sei persone vi lavorano durante l’anno, guidate da Jean-Pierre e Chantal Frick; una ventina si aggiunge per la vendemmia. 
Tutti i vini nascono da viti gestite secondo i principi della biodinamica, applicata in maniera molto rigorosa, fin dagli insegnamenti di François Boucher negli anni Ottanta. La pratica biologica fu scelta nel lontano 1970 e quella biodinamica dal 1981 (la prima certificazione Demeter ed Ecocert fu ottenuta nel 1986). Dal 1981 riprese anche il lavoro del suolo e dal 1999 ogni attrezzo agricolo rotativo è stato bandito. 
La protezione dalle malattie è affidata soprattutto alla poltiglia bordolese, con particolare attenzione all’uso del rame (mai più di un chilo l’ettaro per anno). Lo zolfo fiore completa la protezione delle viti dall’oidio. La vendemmia è manuale. L’arricchimento dei mosti è stato proscritto dal 1988. Le uve sono pressate intere con una pressa pneumatica. I mosti decantano naturalmente e i vini fermentano con i loro lieviti indigeni. I vini sono travasati un paio di volte e ricevono una minima aggiunta di zolfo, ma il domaine produce ogni anno anche alcune cuvée senza solfiti.