SYLVAIN PATAILLE

MARSANNAY ROUGE "L'ANCESTRALE" 2023 - SYLVAIN PATAILLE

Prezzo di listino €139,00 Prezzo di vendita€170,00risparmi €31,00

Abbinamenti, Ideale con piccione arrosto, anatra, faraona, agnello, funghi porcini, tartufo nero, filetto di vitello, cucina borgognona tradizionale e formaggi stagionati. Magnifico anche come vino da meditazione.
Alcol, 13%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

L'annata 2023 ha dato origine a un vino di rara precisione, capace di coniugare energia, eleganza e profondità. Nel calice si presenta con un luminoso colore rubino brillante. Il bouquet è intenso e in continua evoluzione, con profumi di lampone croccante, amarena, ciliegia di bosco e ribes rosso, accompagnati da raffinate note di petali di rosa, viola, tè verde, spezie fini, sottobosco, grafite e pietra bagnata. Con l'ossigenazione emergono sfumature ferrose e saline, autentica firma dei grandi terroir di Marsannay. Al palato è profondo, teso e incredibilmente dinamico. I tannini sono finissimi ma presenti, perfettamente integrati in una struttura elegante sostenuta da una vibrante freschezza minerale. Il sorso evolve continuamente nel bicchiere, passando dalla croccantezza del frutto alle note speziate, floreali e gessose, fino a un finale lunghissimo, salino e di straordinaria precisione. È un Pinot Noir destinato a evolvere magnificamente per oltre quindici anni.

CURIOSITÁ: 

Il Marsannay Rouge "L'Ancestrale" 2023 di Sylvain Pataille rappresenta la cuvée più rara e prestigiosa del domaine, un Pinot Noir che sintetizza tutta la filosofia del celebre vignaiolo borgognone. Prodotto in quantità estremamente limitate, nasce dalla selezione delle vigne più vecchie della proprietà, piantate tra il 1930 e il 1945, situate nei migliori lieux-dits di Marsannay: Clos du Roy, Clémengeot e Les Ouzeloy. Sylvain Pataille è oggi considerato uno dei massimi interpreti della Borgogna contemporanea. Pioniere della rinascita di Marsannay, conduce il domaine secondo i principi dell'agricoltura biologica certificata e della biodinamica, lavorando i vigneti con il cavallo per preservare la struttura del suolo e favorire la massima espressione del terroir. La sua filosofia produttiva è improntata al minimo intervento, con fermentazioni spontanee e lunghi affinamenti che permettono al vino di esprimere tutta la propria autenticità. Le vigne sorgono su uno straordinario suolo di grèzes litées, formato da antichi detriti calcarei poggiati su roccia di White Oolite, uno dei terroir più vocati della Côte de Nuits. L'esposizione orientale e l'età avanzata delle piante permettono di ottenere uve di eccezionale concentrazione e complessità aromatica. La fermentazione avviene spontaneamente con una netta prevalenza di grappoli interi, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni. L'affinamento si prolunga per circa 24 mesi in botti di rovere, senza l'impiego di pratiche enologiche invasive e con un utilizzo estremamente limitato di solforosa, preservando così l'integrità del frutto e la purezza del terroir.

Sylvain Pataille

Sylvian Pataille conduce con grande passione un domaine che si trova a Marsannay, nella zona più settentrionale delle Côte de Nuits, pochi chilometri a sud di Digione. Si tratta di un vigneron profondamente innamorato del suo lavoro e della sua terra. Dopo aver accumulato un vasto patrimonio di conoscenze, grazie a numerose collaborazioni con cantine della Borgogna, sul finire degli anni ’90 ha deciso di mettersi in proprio con un’idea ben precisa: produrre grandi vini nel modo più naturale possibile. Fin dall’inizio aveva ben chiaro, che per far esprimere i vitigni e il terroir in modo autentico e diretto, era necessario eliminare tutto ciò che si frapponeva tra la pianta e la bottiglia di vino. È nata così l’idea di un ritorno alle origini dell’agricoltura, eliminando tutti i prodotti chimici utilizzati in vigna e gli additivi in cantina.

La ricerca di purezza assoluta, si è tradotta in un approccio al territorio rispettoso dell’ambiente. La sua tenuta si estende su una superficie complessiva di una dozzina di ettari, gestiti applicando i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con utilizzo solo di zolfo, rame in bassissime quantità e altri preparati naturali. Le viti hanno così trovato un loro equilibrio all’interno di un ecosistema incontaminato e producono uve di eccellente qualità, oltre che sane e genuine. Per evitare di compattare i suoli, Sylvian ha reintrodotto l’utilizzo del cavallo tra i filari, in modo da mantenere il terreno sempre soffice, vitale e ricco di biodiversità naturale. La vigna è il vero centro di tutto il suo lavoro e i suoi vini rispecchiano perfettamente questo sentimento.

Una volta terminate le vendemmie, le vinificazioni si svolgono in modo semplice, con un minimo intervento enologico e con la massima salvaguardia dell’espressione varietale delle uve e del carattere autentico del terroir di Marsannay. Come da consuetudine della zona, Sylvian coltiva Chardonnay Pinot Noir e Aligoté. La profonda conoscenza dei luoghi e delle differenze pedoclimatiche tra le singole vigne, lo hanno condotto a prediligere vinificazioni parcellari, che si traducono in interessanti etichette, capaci di far apprezzare le peculiarità e le sfumature espressive dei diversi lieu-dit del domaine.