METODO CLASSICO EXTRA BRUT "TERZAVIA CUVÉE VS" 2022 - MARCO DE BARTOLI
Abbinamenti, piatti di cacciagione, funghi, tartufi o come degna conclusione di una cena ricca e importante.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, VSDQ
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Grillo 100%
NOTE SENSORIALI:
È uno spumante profondo, strutturato, salino ed elegante, in cui la cremosità della bollicina si intreccia con le note evolute di frutta secca, miele, spezie e una nitida vena minerale. Il Terzavia Cuvée VS non è solo un vino: è un ponte tra mondi, una dichiarazione di appartenenza e innovazione.
CURIOSITÁ:
Il Terzavia Cuvée VS è l’espressione più intensa, evoluta e visionaria del progetto Terzavia, la “terza via” tra il fascino del metodo classico francese e la profonda identità siciliana. Qui il Grillo si fa ambasciatore di una tradizione in continuo movimento, arricchita dalla memoria del Vecchio Samperi e dalla vocazione unica del territorio di Marsala. Prodotto esclusivamente da uve Grillo, provenienti da vigne piantate nel 1996 nella storica Contrada Samperi, il vino prende forma a partire da una vendemmia che si estende dalla seconda decade di agosto fino a fine settembre. La fermentazione avviene spontaneamente in fusti da 500 litri con lieviti indigeni, seguita da un affinamento di 12 mesi sui lieviti. Il tiraggio, atto chiave del metodo classico, unisce diverse annate di Grillo a una piccola ma significativa parte di Vecchio Samperi, dando al vino un’impronta unica, tra freschezza e ossidazione controllata. Dopo la presa di spuma, il vino resta 30 mesi sui lieviti in bottiglia. Nessun dosaggio finale: tutto ciò che esprime è frutto del vitigno, del tempo e della visione di Marco De Bartoli.
Marco De Bartoli +
La cantina è strutturata su un assetto incentrato in due distinti nuclei produttivi, quello di Marsala - in contrada Samperi - e quello di Pantelleria - a Bukkuram -, e propone una gamma di etichette completa e a dir poco competitiva. Nel bene e nel male, in una terra dura bruciata dal sole e spazzata dai venti, si legge l’orgoglio e la coscienza realizzata di un uomo prima e di un’intera famiglia adesso, che sono stati in grado di concretizzare con caparbia e convinzione le proprie volontà. Vitigni autoctoni e metodi tradizionali: è in questa maniera che, anno dopo anno, la cantina Marco De Bartoli riesce puntualmente a piazzare almeno tre o quattro vini ai vertici delle rispettive categorie.
Con poco meno di venti ettari vitati di proprietà, l’azienda conta oggi filari impiantati con quelle che sono le varietà più tipiche delle terre della Sicilia occidentale, quali grillo, zibibbo, catarratto e pignatello: uve che vengono allevate nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema, e che arrivano in cantina per essere valorizzate e interpretate senza mai snaturare ciò che la stagione e il territorio sono stati capaci di esprimere nel frutto.
Al netto di tutto, il risultato è dato da etichette semplicemente straordinarie. Vini come il “Vecchio Samperi”, conosciuto come il “Marsala non Marsala”, o come i “Grappoli del Grillo” e gli Spumanti “Terzavia”, come il “Sole e Vento” o il “Lucido”, e ancora come il “Bukkuram Padre della Vigna”, il “Pietranera” e il “Vignaverde”, fino ad arrivare ai Passiti e ai Marsala: davvero non si incontrano molte altre aziende in Italia in grado di raggiungere risultati simili.