TENUTA IL NESPOLO

NIZZA DOCG 2020 - TENUTA IL NESPOLO

Prezzo di listino €26,90 Prezzo di vendita€30,00risparmi €3,10

Abbinamenti, Perfetto da bere in abbinamento con carni rosse alla griglia, selvaggina, salumi e formaggi poco o mediamente stagionati.
Alcol, 15%
Annata, 2020
Denominazione, Nizza DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso, brillante e compatto. Il bouquet è ampio e raffinato, dominato da sentori di amarena, ciliegia sotto spirito, mora e prugna, ai quali si affiancano eleganti note di violetta, erbe aromatiche, pepe nero, cannella e cacao, con delicate sfumature balsamiche e lievemente tostate che emergono con l'ossigenazione. L'assaggio è ricco, pieno e armonioso. La tipica acidità della Barbera sostiene perfettamente una materia importante, regalando un sorso dinamico, profondo e incredibilmente equilibrato. I tannini sono setosi e ben integrati, mentre la componente minerale dona precisione e slancio. Il finale è lungo, persistente e complesso, con ritorni di frutta matura, spezie dolci e una piacevole nota di cacao.

CURIOSITÁ:

Il Nizza DOCG 2020 di Tenuta Il Nespolo rappresenta una delle interpretazioni più autentiche e prestigiose della Barbera nel territorio del Monferrato. Nasce tra le colline di Moasca, nel cuore della denominazione Nizza DOCG, dove i terreni ricchi di marne calcaree e argille, uniti a un microclima ideale, permettono al vitigno di raggiungere livelli di straordinaria concentrazione ed eleganza. È un vino che esprime con grande fedeltà il carattere del territorio, coniugando la naturale vivacità della Barbera a una struttura importante e a una notevole capacità evolutiva. Le uve provengono da vigneti attentamente selezionati e vengono raccolte esclusivamente a perfetta maturazione. Dopo la diraspatura, la fermentazione avviene in vasche di acciaio e cemento con una macerazione di circa dieci giorni, finalizzata a estrarre colore, aromi e una trama tannica equilibrata. Il vino prosegue quindi il suo percorso con un affinamento di circa dodici mesi in botti di legno già utilizzate, una scelta che ne arrotonda il profilo senza coprire la purezza del frutto e l'identità varietale.

Tenuta Il Nespolo
Piedi ben piantati a terra, sguardo al futuro; questo è Luca, che oggi, con il padre Domenico, scrive i nuovi capitoli della storia dell’azienda. La terra dove hanno radici Luca e le vigne che coltiva con dedizione, è quella di Moasca, nell’astigiano, dove dai primi anni ‘60 nonno Giovanni si dedica alla trasformazione dell’uva; all’inizio solo in piccole quantità per un vino destinato al commercio in damigiana, talmente pochi erano i vigneti a disposizione. Quelli di nonno Giovanni erano anni in cui la monocoltura non aveva ancora preso la ribalta, anni in cui le aziende agricole destinavano gli appezzamenti a produzioni eterogenee: dai meleti all’allevamento di bovini e maiali. Passano gli anni, le superfici vitate aumentano, si smette gradualmente di allevare gli animi; a questo punto nonno Giovanni decide di lasciare il timone ai due figli, Domenico ed Enzo, che di comune accordo, decidono di dare all’azienda un taglio totalmente vitivinicolo, espandendone i canali di vendita - ed estirpando gli ultimi meleti rimasti, primo ricordo vivido di Luca, che si racconta da bambino, in braccio al papà, alla guida del trattore. Forse è stata proprio la vividità di questi ricordi ad accrescere in Luca la volontà di studiare per poter essere la terza generazione alla guida dell’azienda; prima la scuola enologica di Alba, poi la facoltà di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino, dove prova il test d’ingresso quasi per gioco. Viene preso, accetta la sfida e lascia il lavoro che aveva trovato dopo i sei anni di scuola enologica.   Oggi Luca a Tenuta Il Nespolo applica quella che lui definisce “viticoltura di cognizione”, prendendosi cura degli ormai 12 ettari vitati, dove a farla da padrona è la Barbera, affiancata da Dolcetto, Favorita, Chardonnay e Moscato (con quest’ultimo la scintilla è scattata tardi – ci racconta Luca – nel 2016). La combinazione degli studi di Luca con l’esperienza di Domenico, la volontà di mantenere sempre in salute i terreni rispettando i cicli della natura, la produzione in continua evoluzione: questi sono i punti di forza di Tenuta Il Nespolo, grazie ai quali i vini diventano prodotti unici, identitari e caratterizzanti di un’ideologia vitivinicola ben precisa.