EMIDIO PEPE

PECORINO TERRE D'ABRUZZO IGT 2024 - EMIDIO PEPE

Prezzo di listino €71,00 Prezzo di vendita€79,00risparmi €8,00

Abbinamenti, È ideale con crostacei, crudi di mare, pesce al forno, zuppe di pesce e primi piatti di mare, ma accompagna molto bene anche carni bianche, preparazioni in umido e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Terre d'Abruzzo IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Abruzzo (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pecorino 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Pecorino Terre d’Abruzzo IGT 2024 di Emidio Pepe si presenta con un giallo paglierino luminoso e intenso. Al naso emergono agrumi maturi, fiori bianchi, erbe mediterranee e frutta a polpa gialla, con leggere sfumature balsamiche e minerali che ne ampliano progressivamente il profilo. Il sorso è pieno, energico e verticale, sostenuto da una freschezza decisa e da una sapidità profonda. La struttura è importante ma mai pesante, con un finale lungo, preciso e teso, capace di lasciare una sensazione minerale persistente e di suggerire un'interessante evoluzione nel tempo.

CURIOSITÁ:

Il Pecorino è l’ultimo vitigno entrato stabilmente nel progetto di Emidio Pepe, accanto a Trebbiano e Montepulciano, e viene coltivato a Torano Nuovo, nel Teramano, su suoli prevalentemente argilloso-calcarei influenzati dall’incontro tra le brezze dell’Adriatico e le correnti più fresche provenienti dal Gran Sasso. La vigna di Pecorino è storicamente esposta a nord e il vitigno, originario delle aree montane tra Abruzzo e Marche, matura precocemente. Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano, pigiate con i piedi secondo il metodo tradizionale della famiglia e fermentano spontaneamente con i propri lieviti in piccole vasche di cemento vetrificato, senza ricorrere al legno e con interventi ridotti al minimo. L’annata 2024 è stata caratterizzata da un inverno caldo e asciutto e da stress idrico già in primavera, ma anche da uve particolarmente sane; la vendemmia dei bianchi è iniziata molto presto, il 17 agosto. Il vino nasce da uve biologiche e conserva pienamente quella filosofia artigianale che Emidio Pepe porta avanti a Torano Nuovo dal 1964.

Emidio Pepe
Non sono molte le cantine che, in Italia, affondano le proprie radici nel territorio che le circonda e nella sua storia, come quella rilanciata da Emidio Pepe negli anni sessanta. Un percorso che è iniziato alla fine dell'ottocento, e che da allora è sinonimo stesso di Abruzzo e dei suoi vitigni più rappresentativi: trebbiano e montepulciano.
Oggi, a oltre cinquant'anni di distanza dalla fondazione dell’azienda nata nel 1964, sono le figlie Daniela e Sofia, affiancate dalla nipote Chiara, a portare avanti questa tradizione così unica: una realtà vitivinicola fatta di pratiche agricole e di attività di cantina che negli anni sono rimaste immutate, biologiche e biodinamiche prima di ogni moda e al netto di ogni certificazione.
Il palcoscenico è quello di Torano Nuovo, comune della provincia teramana in cui il microclima è caratterizzato tanto dalle brezze marine che spirano dall’Adriatico verso l’entroterra, quanto dalle correnti fredde che provengono dalle vette del Gran Sasso. Qui, su suoli argillosi e calcarei ricchi di minerali, crescono viti che arrivano a regalare frutti qualitativamente superbi. Grappoli di Montepulciano, di trebbiano e di pecorino che in cantina sono lavorati secondo le più antiche tradizioni contadine: dopo la pigiatura, che avviene rigorosamente con i piedi in una grande vasca di legno, la fermentazione è svolta in vasche di cemento vetrificato, senza aggiunta di lieviti né di solforosa. Successivamente, all’invecchiamento segue l’imbottigliamento, senza mai filtrare prima i vini.
Dal Montepulciano d’Abruzzo al Trebbiano, passando per il Pecorino e per il Cerasuolo d’Abruzzo, le regole sono semplici ed essenziali, ma eccezionali sono i risultati. Vini, quelli etichettati Emidio Pepe, meravigliosi, sfaccettati e profondi, capaci di sfidare il passare del tempo come pochissimi altri. Non è un caso, infatti, che il nome di “Emidio Pepe” sia sinonimo stesso di espressione territoriale e di longevità, termini forse abusati ma che qui, non lontano da Teramo, trovano un senso particolarmente compiuto.