VIETTI

ROERO ARNEIS DOCG 2025 - VIETTI

Prezzo di listino €14,50 Prezzo di vendita€16,00risparmi €1,50

Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, accompagna magnificamente antipasti di pesce, crostacei, carpacci e tartare di pesce, sushi, risotti alle verdure, pasta ai frutti di mare, pesce al forno, carni bianche e formaggi freschi.
Alcol, 13,5%
Annata, 2025
Denominazione, Roero Arneis DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Arneis 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso giallo paglierino dai riflessi verdolini. Il bouquet è intenso e raffinato, con profumi di pera Williams, pesca bianca, mela Golden e agrumi, accompagnati da eleganti note di fiori di acacia, camomilla, erbe aromatiche e mandorla fresca, con una delicata sfumatura minerale che richiama il terroir del Roero. Al palato è fresco, armonioso e di grande precisione. La vivace acidità è perfettamente bilanciata da una piacevole morbidezza, mentre la sapidità dona slancio e profondità al sorso. Il finale è lungo, pulito e persistente, con eleganti ritorni di frutta a polpa bianca, agrumi e una delicata nota di mandorla tipica del vitigno.

CURIOSITÁ:

Il Roero Arneis 2025 di Vietti è un bianco elegante e raffinato che interpreta al meglio uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi del Piemonte. L'Arneis, storicamente soprannominato "il piccolo ribelle" per la sua delicata gestione in vigneto, trova sulle colline del Roero il suo habitat ideale, regalando vini di grande equilibrio, freschezza e complessità aromatica. Con questa etichetta, Vietti valorizza tutta l'identità del territorio attraverso uno stile preciso, moderno e profondamente rispettoso della varietà. Le uve provengono da vigneti situati nel Roero, coltivati su suoli sabbiosi di origine marina, ricchi di calcare e fossili, che conferiscono al vino una straordinaria eleganza aromatica e una marcata impronta minerale. Dopo la raccolta manuale, le uve vengono pressate delicatamente e il mosto fermenta a temperatura controllata in vasche di acciaio inox. Il vino affina successivamente per alcuni mesi sulle fecce fini, con bâtonnage periodici che ne aumentano complessità e volume, mantenendo intatta la freschezza varietale.

Vietti
Vignaioli da quattro generazioni, fu Carlo Vietti a fondare la cantina alla fine del XIX secolo, nel comune di Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe.
Agli inizi del '900, il figlio Mario iniziò a vendere i Barolo che avevano cominciato a produrre, focalizzando l'azienda di famiglia esclusivamente sull'attività vitivinicola.
A partire dagli anni '60, è la figlia Lucia, assieme al marito enologo Alfredo Currado, a portare avanti il lavoro della cantina Vietti, concentrandosi sempre più su una produzione di qualità elevata, e posizionando l’azienda tra le migliori delle Langhe, iniziando sin da allora a esportare i propri prodotti su importanti mercati stranieri come quello tedesco, svizzero e americano. Alfredo peraltro fu il primo a vinificare separatamente i singoli vigneti, in un'epoca come quella degli anni '60 in cui il Barolo non era concepito come un vino da singoli ""cru"", bensì nasceva dalla vinificazione di tutte le vigne assieme. L'altra grande visione pionieristica di Alfredo è stata quella di valorizzare l'arneis, vitigno autoctono a lungo dimenticato dai produttori della zona: la cantina ha iniziato a vinificarlo in purezza, e così hanno fatto altri produttori in seguito, portando oggi l'arneis a essere l'uva a bacca bianca più importante del territorio.
Nel 1970 Luciana e Alfredo, grandi appassionati d’arte, grazie all’amicizia con alcuni artisti, iniziano a cambiare il volto delle loro etichette. Dal 2000, col ritiro dall’attività dei genitori, Mario Cordero e Luca Currado acquisiscono l’intera proprietà aziendale continuando l’attività produttiva sempre nel più grande rispetto della tradizione ma con mentalità aperta ed evolutiva, nella ricerca della massima qualità e piacere del vino. Dai 35 ettari vitati di proprietà sono prodotti il Dolcetto e la Barbera “TreVigne”, l’Arneis e il Moscato d’Asti Cascinetta, i “cru” Rocche, Brunate, Lazzarito, Ravera e Riserva Villero nel Barolo, Masseria nel Barbaresco, Scarrone e Vigna Vecchia nel Barbera d’Alba, e, dal 1996, La Crena nel Barbera d’Asti.