BENOTTI ROSAVICA

ROERO DOCG 2022 - BENOTTI ROSAVICA

Prezzo di listino €26,00 Prezzo di vendita€31,00risparmi €5,00

Abbinamenti, La finezza tannica e il carattere aromatico del Roero 2022 lo rendono ideale con tajarin al ragù, agnolotti del plin, risotti ai funghi e primi piatti con sughi di carne. Si abbina molto bene a faraona, anatra, arrosti di vitello e carni rosse alla griglia, ma la sua struttura non eccessivamente massiccia permette anche accostamenti con coniglio e selvaggina da piuma. Molto interessante con porcini e tartufo, dove le note terrose e floreali del Nebbiolo trovano una naturale continuità, oppure con tome piemontesi e formaggi di buona stagionatura.
Alcol, 14%
Annata, 2022
Denominazione, Roero DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Roero DOCG 2022 di Benotti Rosavica si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, già attraversato da leggere sfumature granate. Il naso è elegante e molto territoriale, con mora, ciliegia rossa e piccoli frutti di bosco che si intrecciano a rosa, violetta e sottili richiami di arancia sanguinella. Con l’ossigenazione emergono note più profonde di bacche di ginepro, spezie, liquirizia e una curiosa sfumatura di castagna, accompagnate da leggere sensazioni terrose. Al palato è avvolgente ma non pesante, con quella particolare combinazione di finezza e slancio tipica dei Nebbiolo coltivati sulle sabbie del Roero. Il tannino è presente ma levigato, la freschezza ben definita e il sorso scorrevole, sostenuto da una piacevole vena sapida. Il finale è lungo e armonioso, con ritorni floreali, speziati e di frutta rossa. Un Roero che privilegia eleganza e profumo rispetto alla potenza, pur mantenendo struttura e capacità evolutiva.

CURIOSITÁ:

Dietro Benotti Rosavica c’è Ermanno Cordero, enologo di Priocca, affiancato dai genitori Rosavica e Antonio e dal fratello Ignazio. L’azienda nasce come piccola realtà agricola familiare negli anni Cinquanta, coltiva anche nocciole e frutta e imbottiglia con il proprio marchio soltanto dal 2015; il nome rende omaggio proprio a Rosavica. Il Roero 2022 è Nebbiolo in purezza proveniente da un’unica parcella ripida, Serra dei Costa, a Priocca, intorno ai 290 metri: vecchie viti lavorate manualmente su terreni sabbiosi di antica origine marina, capaci di regalare più finezza aromatica che potenza. Per il 2022 Ermanno Cordero descrive una macerazione di circa 20 giorni a cappello sommerso e un anno di affinamento diviso tra barrique di terzo passaggio e anfora. La produzione è minuscola, nell’ordine di poco più di mille bottiglie, coerentemente con una cantina che lavora appena pochi ettari e punta su fermentazioni spontanee, interventi ridotti e vini non costruiti.

Benotti Rosavica

Benotti Rosavica è una piccolissima azienda agricola familiare di Priocca, nel settore sud-orientale del Roero, dove la famiglia lavora la terra fin dagli anni Cinquanta e dove ancora oggi vino, nocciole e frutta convivono all’interno della stessa realtà contadina. Il nome conserva la memoria di Rosavica, figura legata alla nascita dell’azienda insieme al marito Antonio, mentre il volto contemporaneo è quello di Ermanno Cordero, che ha raccolto questo patrimonio familiare portandolo verso una produzione sempre più precisa e fortemente legata ai rossi tradizionali del territorio. Le dimensioni raccontano immediatamente la natura del progetto: circa 2,5-3 ettari vitati, suddivisi in diverse micro-parcelle, e una produzione complessiva nell’ordine delle 15.000 bottiglie all’anno. Gambero Rosso indica il 1955 come anno di fondazione, mentre altre fonti distinguono la lunga storia agricola familiare dalla nascita dell’attuale attività vinicola; ciò che emerge con chiarezza è la continuità con il vigneto piantato oltre sessant’anni fa dal nonno Antonio sulle colline sabbiose di Priocca. Ermanno segue direttamente il ciclo produttivo dalla vigna alla bottiglia e ha scelto di concentrare la propria identità soprattutto su Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, con una particolarità significativa per un produttore del Roero: l’Arneis non rappresenta il centro della produzione, mentre sono proprio i vini rossi a raccontare la cantina. I vigneti si trovano sulle colline di Priocca, indicativamente tra 250 e 290 metri di altitudine, su terreni nei quali le sabbie tipiche del Roero si combinano con marne, argilla e limo. Questa composizione è particolarmente importante per il Nebbiolo: la componente sabbiosa contribuisce alla finezza aromatica e alla trama tannica generalmente più sottile rispetto a molte espressioni delle Langhe, mentre argilla e limo possono apportare maggiore struttura e capacità di evoluzione. Una delle vigne più significative destinate al Roero DOCG misura appena circa 1.800 metri quadrati, possiede piena esposizione meridionale e si trova nell’area di confine tra Priocca, Castellinaldo e Canale; da questa piccola superficie nasce una produzione che si aggira intorno alle 1.000-1.200 bottiglie per vendemmia. La conduzione aziendale è estremamente artigianale e il lavoro manuale assume inevitabilmente un ruolo centrale date le dimensioni delle parcelle. La filosofia più recente è orientata verso una viticoltura rispettosa del terreno, senza diserbo sistematico e con grande attenzione alle rese e alla qualità della materia prima. Anche in cantina l’impostazione privilegia vinificazioni poco invasive e contenitori capaci di accompagnare il vino senza uniformarlo. Cemento, acciaio e legno vengono utilizzati secondo varietà e destinazione della cuvée, mentre per alcune interpretazioni vengono ricercate fermentazioni spontanee, chiarifiche naturali, assenza di filtrazioni invasive e impiego molto contenuto della solforosa. Il Roero DOCG rappresenta naturalmente il vertice e l’espressione più territoriale della produzione: Nebbiolo proveniente dalle vigne di Priocca, con un percorso di affinamento che prevede circa sei mesi in acciaio, dodici mesi in barrique e ulteriori dodici mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Il legno viene quindi utilizzato per accompagnare la struttura e l’evoluzione del Nebbiolo, mentre il lungo riposo in vetro permette al vino di ricomporsi prima dell’uscita. Accanto al Roero, il Langhe Nebbiolo – proposto anche con il nome Nebiulina – offre un'interpretazione più immediata e fragrante dello stesso vitigno, privilegiando cemento e contenitori neutri per conservare il carattere floreale, il frutto e la finezza tannica. Barbera e Dolcetto completano il volto più tradizionale della cantina con vinificazioni orientate alla succosità e alla bevibilità, mentre “Bruno”, particolare vino chinato a base Nebbiolo ed erbe e spezie, recupera una delle antiche tradizioni piemontesi legate ai vini aromatizzati. Benotti Rosavica è quindi quasi l’opposto di una cantina costruita sulla dimensione o sulla ricerca di numerose etichette: pochi ettari, micro-parcelle e circa 15.000 bottiglie permettono a Ermanno Cordero di mantenere un controllo diretto praticamente su ogni fase produttiva. Il progetto conserva inoltre un'autentica anima agricola, perché il vigneto continua a convivere con noccioleti e frutteti e il vino rimane parte di un'attività familiare più ampia, esattamente come accadeva nelle aziende contadine storiche del Roero. È soprattutto il Nebbiolo a sintetizzare questa identità: dalle sabbie di Priocca nasce in una versione generalmente meno austera rispetto a quella delle Langhe, ma capace di combinare profumo, eleganza tannica e profondità. Il piccolo vigneto destinato al Roero DOCG, le vecchie piante messe a dimora dalla generazione precedente, gli affinamenti tra contenitori neutri e legno usato e una produzione volutamente limitata restituiscono l’immagine di una cantina rimasta profondamente familiare. Benotti Rosavica rappresenta così un Roero intimo e contadino, lontano dalla ricerca della dimensione e costruito intorno alla continuità tra Antonio, Rosavica ed Ermanno Cordero: poche vigne sulle colline di Priocca e vini che cercano soprattutto di conservare il carattere delle sabbie, del Nebbiolo e della tradizione roerina.