TERRE SICILIANE IGP CATARRATTO BIOLOGICO 2024 - NINO BARRACO
Abbinamenti, Ottimo con piatti a base di pesce e crostacei.
Alcol, 12%
Annata, 2024
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Catarratto 100%
NOTE SENSORIALI:
La dolcezza della frutta e della ginestra sono piacevolmente bilanciate al naso dalle spezie unite alle vivaci note minerali derivanti dai terreni scuri, ricchi di sostanze organiche, sui quali crescono le vigne di Catarratto, ad un’altezza di 120 metri sul livello del mare e siti nella zona di Marsala.
CURIOSITÀ:
Questo rivoluzionario produttore cura il vino secondo quella che è la sua filosofia di vita, appresa seguendo un percorso personale segnato dalla volontà di cambiare la realtà agricola siciliana, intrisa da squilibri sociali. Un’icona della passione e della spontaneità, così come i suoi vini.
Nino Barraco +
Nino Barraco interpreta il vino in modo unico, guidato da un dialogo profondo con le sue vigne e la terra. Un approccio che affonda le radici nella tradizione trasmessagli dal padre, con un rispetto assoluto per l’ambiente e la valorizzazione del territorio. Fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni e tecniche di cantina fuori dagli schemi definiscono la sua visione, rendendolo un interprete autentico dei vitigni di questo angolo di Sicilia. L’anima artigianale della Cantina Barraco si riflette nelle sue dimensioni ridotte e nel controllo diretto di Nino su ogni fase della produzione, dalle pratiche agronomiche alle scelte enologiche. È grazie a questa cura maniacale che può sperimentare continuamente, alla ricerca di un vino che esprima al meglio il territorio, il microclima e l’esperienza umana che lo plasmano. Per questo ha scelto di puntare sulle varietà autoctone, come Grillo, Zibibbo, Nero d'Avola e Pignatello, avviando anche un progetto di riscoperta di antichi vitigni locali. «L’obiettivo non è creare un vino "perfetto", ma un vino con una personalità autentica, dove anche le note dissonanti contribuiscono alla sua identità. Per questo evitiamo ogni forma di omologazione tecnica, affidandoci alla naturale complessità e imprevedibilità della natura». Così Nino racconta il suo lavoro e i suoi vini, espressioni uniche e straordinarie di un terroir senza eguali.