MONTEVERTINE

TOSCANA ROSSO IGT “LE PERGOLE TORTE” 2022 - MONTEVERTINE

Prezzo di listino €235,00 Prezzo di vendita€270,00risparmi €35,00

Abbinamenti, Si accosta a meraviglia a preparazioni ricche della tradizione toscana. Sublime con grigliate di carne e brasati.
Alcol, 14%
Annata, 2022
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangioveto 100%

NOTE SENSORIALI:

Il calice si presenta con un rosso rubino profondo e luminoso. Al naso sprigiona un bouquet elegante e intenso, con note di amarena, ciliegia e lampone, arricchite da sentori di violetta e delicate sfumature speziate. Il sorso è ricco e vibrante, con una progressione che si apre su echi balsamici e speziati, mantenendo sempre un equilibrio perfetto tra energia ed eleganza. I tannini, giovani ma già maestosi, accompagnano un finale lungo e persistente, espressione autentica di un grande Sangiovese.

CURIOSITÁ:

Vino iconico, capace già negli anni ’70 di distinguersi dal disciplinare del Chianti Classico – che allora imponeva una piccola quota di uve bianche – per esaltare la purezza e la grandezza del Sangiovese di Radda. Questo "Sangioveto" in purezza, ottenuto da uve accuratamente selezionate, fermenta per quasi un mese nelle tradizionali vasche di cemento e affina per 18 mesi in botti di rovere di Slavonia, seguiti da ulteriori 6 mesi in barrique di Allier. Ne nasce un vino di straordinaria eleganza, profondo, lungo e di grande personalità.

Montevertine

Montevertine è una località abitata fin dall’XI° secolo. Sono ancora visibili le tracce della costruzione originale, indubbiamente a carattere difensivo, trasformata successivamente in abitazione rurale. Montevertine è stata acquistata nel 1967 da Sergio Manetti, allora industriale siderurgico, come casa di vacanza. Egli restaurò la casa rendendola abitabile e subito impiantò due ettari di vigna ed allestì una piccola cantina con l’idea di produrre un po’ di vino per i suoi amici e clienti. La prima annata prodotta, il 1971, era discreta e Sergio Manetti pensò di mandarne alcune bottiglie al Vinitaly di Verona tramite la Camera di Commercio di Siena.

Fu un grande successo e la cosa entusiasmò Sergio al punto che dopo pochi anni abbandonò definitivamente l’attività industriale per dedicarsi unicamente al vino, supportato dalla consulenza di Giulio Gambelli e con il supporto di Bruno Bini, il fidato cantiniere. Furono messe a dimora nuove vigne, realizzate nuove cantine, con una crescita aziendale che non si è mai fermata. Sergio Manetti è scomparso nel novembre del 2000, da quel giorno la fattoria è diretta dal figlio Martino Manetti che mantiene intatti i valori della tradizione che da sempre sono la bandiera di Montevertine.

Il Sangiovese costituisce circa il 90% del totale delle viti piantate. Il restante 10% è costituito da Colorino e Canaiolo. La densità di impianto è di 5000 viti per ettaro nei vigneti piantati a partire dal 1997 e di 3200 viti per ettaro in quelli precedenti.
Le viti sono allevate col sistema Guyot nelle vigne più vecchie e a Cordone speronato nei nuovi impianti. Dall’annata 2009 hanno intrapreso una conduzione totalmente biologica dei vigneti. I filari vengono mantenuti inerbiti e viene usato compost prodotto in azienda per la concimazione.
La difesa della vite è affidata all’ uso di rame e zolfo in polvere. Nella storia dell'azienda non sono mai state piantate varietà di uva alternative alle tradizionali Sangiovese, Canaiolo e Colorino. La  concezione è produrre un vino che rispecchi in pieno l’identità della loro terra.