PACINA

TOSCANA ROSSO IGT "VILLA PACINA" 2020 - PACINA

Prezzo di listino €26,50 Prezzo di vendita€30,00risparmi €3,50

Abbinamenti, Perfetto con una bistecca alla fiorentina, arrosti di manzo, brasati e selvaggina, accompagna con naturalezza anche pappardelle al ragù di cinghiale, peposo toscano e carni alla brace.
Alcol, 14,5%
Annata, 2020
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 8/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Toscana Rosso IGT “Villa Pacina” 2020 si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso. Il profilo aromatico è profondo e articolato, con ciliegia matura, prugna e piccoli frutti rossi che si intrecciano a sfumature di sottobosco, rabarbaro, erbe officinali e leggere sensazioni affumicate. Al palato mostra carattere e tensione, con un frutto pieno sostenuto da una freschezza incisiva e da una trama tannica fitta ma raffinata. La componente sapida attraversa tutto il sorso, regalando equilibrio e slancio fino a un finale lungo, asciutto e minerale, destinato a guadagnare ulteriore complessità con l’evoluzione.

CURIOSITÁ:

Villa Pacina rappresenta una delle interpretazioni più pure del Sangiovese secondo Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa, che a Castelnuovo Berardenga conducono Pacina seguendo da decenni agricoltura biologica e vinificazioni poco interventiste. Il 2020 è Sangiovese in purezza proveniente da circa 2,5 ettari di vigneto, con vigne di età media superiore ai 30 anni allevate a Guyot su terreni sabbioso-argillosi ricchi del caratteristico Tufo di Siena. Le uve vengono diraspate e fermentano spontaneamente con lieviti indigeni in vasche di cemento, dove la macerazione sulle bucce dura circa un mese; il vino rimane quindi per 12 mesi negli stessi contenitori e prosegue l'affinamento per almeno 6 mesi in bottiglia. Non viene chiarificato né filtrato e presenta una solforosa totale estremamente contenuta. La produzione dell’annata si attesta intorno alle 4.000 bottiglie, confermando il carattere artigianale e profondamente territoriale di questa selezione.

Pacina

Pacina è un antico monastero risalente al 900 d.C. situato a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, sulla linea di confine tra Chianti Classico e Chianti Colli Senesi. Circondata da vigneti, boschi, campi a seminativo e oliveti, Pacina prima ancora di essere un’azienda agricola, è un luogo abitato dai suoi custodi Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa.

Pacina è il frutto della fusione di due storie. La prima è una storia geologica-biologica che ci fa risalire alle origini del luogo, a oltre cinque milioni di anni fa, quando questa terra è emersa grazie all’accumulo di sedimenti marini che ancora oggi ne caratterizzano i terreni e segnano in modo distintivo i vini che ne nascono. La seconda è invece una storia di famiglia, che ci riporta al trisnonno di Giovanna, Edoardo Pulselli, che acquistò il podere tra le due guerre.

A Pacina le lavorazioni naturali hanno da sempre rappresentato la normalità: dal campo, dove la conduzione biologica ammette il solo uso di rame e zolfo, alla cantina, un vero e proprio monumento storico interrato in tre livelli, dove tutte le fermentazioni sono spontanee e il vino non subisce alcun intervento se non la cura maniacale di Stefano, che a costo di un grande investimento di tempo, imbottiglia vini che rispecchiano al massimo l’identità di Pacina.

Oggi ad affiancare Giovanna e Stefano ci sono i figli, Maria e Carlo, e Roberto, il compagno di Maria, che portano avanti progetti agricoli che contribuiscono a fare di Pacina un luogo di vita, di gioia e di biodiversità.