STEFANO ZOLI

VERDICCHIO DI MATELICA RISERVA DOCG "BELRESPIRO" 2022 - STEFANO ZOLI

Prezzo di listino €37,50 Prezzo di vendita€42,00risparmi €4,50

Abbinamenti, Ottimo in abbinamento ai secondi di pesce, si sposa bene con i crostacei, primi a base di pesce o uova.
Alcol, 13,5%
Annata, 2022
Denominazione, Verdicchio di Matelica DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Marche (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Verdicchio 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino intenso dai riflessi dorati. Al naso emergono frutta gialla matura, mela, pera, erbe aromatiche e fiori secchi, accompagnati da una marcata mineralità. Al palato è pieno, verticale e sapido, con freschezza vibrante e un finale lungo e persistente che ne sottolinea la vocazione all’evoluzione. Un bianco di carattere, identità e visione, pensato per chi ama i vini che sanno aspettare.

CURIOSITÁ:

Il Verdicchio di Matelica Riserva “Belrespiro” 2022 di Stefano Zoli è un vino bianco di grande spessore e serietà, capace di coniugare profondità, precisione e una straordinaria capacità di invecchiamento. Nasce nel cuore dell’areale di Matelica, territorio d’eccellenza per la produzione di Verdicchi strutturati, longevi e dalla forte identità minerale. L’idea di “Belrespiro” prende forma durante il periodo del Covid, quando le passeggiate tra i filari rappresentavano un momento di libertà e aria pura: una vera boccata d’ossigeno, da cui il nome del vino. Un progetto pensato fin dall’inizio per creare un Verdicchio capace di durare nel tempo, senza compromessi. Ottenuto da Verdicchio in purezza, questo vino affina 18 mesi in contenitori di ceramica, scelta che preserva l’integrità del frutto e la tensione minerale, seguiti da 12 mesi di affinamento in bottiglia. Il risultato è un bianco profondo, equilibrato e perfettamente definito.

Stefano Zoli

Quello tra Stefano Zoli e Matelica è stato amore a prima vista. Romagnolo tuttofare, illuminato sulla via di Damasco da una bottiglia di Pergole Torte, Stefano a 28 anni si iscrive a Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Bologna e contemporaneamente inizia a lavorare in Romagna con il Sangiovese. Conosce Aroldo Bellelli, stimato agronomo ed enologo marchigiano con una spiccata sensibilità bianchista e grazie a lui scopre Matelica. Da un terroir così speciale per il Verdicchio nasce il desiderio di realizzare un sogno, partendo da una piccola e vecchia vigna dall’altissimo potenziale.Il vigneto è composto da 3.500 viti molto vecchie allevate a doppio capovolto su un terreno composto di flisch, marne gialle e calcari esposte a Sud/Est a 430 metri sul livello del mare.