VERONA IGT TREBBIANO "TURBIANA" 2021 - CANTINA FILIPPI
Abbinamenti, Portate una bottiglia di Turbiana Verona Trebbiano, se siete fortunati e la nonna ha anche fatto i tortellini in brodo di pollo, sarà un pranzo indimenticabile.
Alcol, 12,5%
Annata, 2021
Denominazione, Verona IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Trebbiano 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso. Al naso si apre con note di frutta a polpa bianca, agrumi, erbe aromatiche e un accenno di pietra focaia. In bocca è sapido, vibrante e avvolgente, con una struttura consistente e una piacevole acidità che dona slancio alla beva. Il finale, leggermente amaricante, aggiunge ulteriore profondità e invita a un nuovo sorso. Un bianco autentico e schietto, perfetto per chi cerca un vino che unisca freschezza, mineralità e carattere in un sorso raffinato e dinamico.
CURIOSITÁ:
Il Turbiana Verona Trebbiano di Cantina Filippi è un vino bianco espressivo e territoriale, capace di esaltare al meglio le caratteristiche del suolo calcareo sabbioso del Veneto. Proveniente da un vigneto di soli 1 ettaro, con viti di circa 20 anni, nasce da una viticoltura attenta e da una vinificazione rispettosa della materia prima. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene spontaneamente, senza aggiunta di lieviti selezionati, per preservare la purezza del vitigno. Il vino affina sulle fecce fini in vasche di acciaio inox, mantenendo intatta la sua freschezza e mineralità.
Cantina Filippi +
La Cantina Filippi sorge a Castelcerino, il terroir di altitudine più elevata di Soave, dove la collina raggiunge i 400 metri sul livello del mare. Qui Filippo Filippi coltiva le vecchie vigne di garganega e trebbiano di Soave risalenti agli anni ‘50 e piantate dal nonno materno. Oggi l’azienda è composta da quindici ettari vitati suddivisi sui tre diversi cru caratterizzati da suoli ed esposizioni profondamente differenti tra loro. Castelcerino è caratterizzato da terreni di origine vulcanica, Monteseroni da terreni calcarei e Vigne del Brà da suoli argillosi con rocce basaltiche e ognuno dei cru è circondato da boschi secolari. In vigna la conduzione agricola segue criteri dell’agricoltura biologica e le viti sono coltivate secondo il sistema di allevamento della tradizionale pergola veronese. Le uve vengono raccolte manualmente in cassette e portate nella cantina ricavata da un antico edificio del 1300 e acquistato dalla famiglia materna di FIlippi nel 1920. Le lavorazioni di cantina cominciano con una pressatura soffice dei grappoli e fermentazioni spontanee senza controllo delle temperature; agli affinamenti svolti per lo più in vasche d’acciaio segue imbottigliamento senza filtrazioni o chiarifiche. I vini di Filippi si distinguono per la loro purezza, facilità di beva e finezza attraverso le quali raccontano con precisione le diversità dei terroir di Soave.