FORADORI

VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT ROSSO "LEZER" 2025 - FORADORI

Prezzo di listino €13,50 Prezzo di vendita€15,00risparmi €1,50

Abbinamenti, Ideale con antipasti, salumi, formaggi freschi, primi piatti leggeri, pizza e verdure alla griglia, ma perfetto anche da solo come vino da tavola quotidiano.
Alcol, 12,5%
Annata, 2025
Denominazione, Vigneti delle Dolomiti IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 16-18°
Vitigni, Teroldego 100%

NOTE SENSORIALI:

Si presenta con un rosso rubino chiaro, dal profumo fruttato e floreale con sentori di ciliegia, piccoli frutti rossi e violetta, accompagnati da una piacevole nota minerale. Al palato è snello, fresco e armonico, con tannini morbidi e finale invitante.

CURIOSITÁ:

Il Lezèr 2025 di Foradori è un vino rosso fresco, fruttato e di facile beva, che racconta l’autenticità dei Vigneti delle Dolomiti in Trentino. Il nome “Lezèr” significa “leggerezza” e rispecchia perfettamente il carattere vivace e immediato di questo vino. Le uve provengono dai vigneti dell’azienda nella piana Rotaliana (Mezzolombardo), su terreni alluvionali ghiaiosi e sabbiosi. Il vino è principalmente ottenuto da Teroldego, coltivato secondo i principi della biodinamica e con pratiche artigianali rispettose del territorio. La vinificazione avviene con fermentazione spontanea a lieviti indigeni e macerazioni molto brevi, utilizzando diversi contenitori come cemento, anfora e botti di legno. L’affinamento dura alcuni mesi prima dell’imbottigliamento, preservando freschezza, frutto e mineralità.

Foradori
La cantina Foradori è stata fondata nel 1939 a Mezzolombardo, in provincia di Trento. Elisabetta Foradori ha preso le redini dell’azienda nel 1984, dopo aver terminato gli studi alla scuola enologica di S. Michele all’Adige. Spinta da una forte passione e da un incondizionato amore per la propria terra, Elisabetta si è imposta sin dagli esordi di recuperare quella che è una delle varietà vitate autoctone più antiche della zona, il teroldego, cercando di mettere a punto dei modi per valorizzare quest'uva, e quindi renderla in grado di esprimere il territorio e il suo carattere più sincero e genuino. Questa missione è andata di pari passo con la ricerca di una viticoltura naturale e ha portato, attraverso la selezione massale, al riconoscimento di quindici diversi biotipi di teroldego, uva regina incontrastata del Campo Rotaliano.
Il risultato di Elisabetta è stato quello di ottenere un'uva dalle caratteristiche minerali, floreali e speziate tutt’insieme. Dal 2002 l'agricoltura è stata convertita totalmente alla biodinamica. Gli ettari vitati sono circa 28, si sviluppano tra il Campo Rotaliano e le colline di Cognola e sono impiantati, oltre che con teroldego, anche con incrocio manzoni e nosiola, anch'essi vitigni autoctoni del Trentino.
L'azienda Foradori fa parte de "I Dolomitici", un gruppo di viticoltori della zona uniti dallo spirito pionieristico della biodinamica, e dal 2007 è socia anche di VinNatur, che riunisce oltre 170 viticoltori naturali provenienti da nove nazioni diverse. Al netto di tutto, ritroviamo etichette che rispondono ai nomi di “Morei”, “Sgarzon”, “Granato”, “Fontanasanta” e “Fuoripista”.
Bottiglie in cui è racchiusa tutta la migliore essenza del territorio trentino, figlie di quella che è la più profonda conoscenza grazie alla quale si è arrivati a cogliere tutte le sottili differenze presenti in natura, arrivando allo stesso tempo anche a preservare al massimo il carattere del frutto e l’identità del luogo d’origine.