VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT TEROLDEGO BIO 2024 - FORADORI
Abbinamenti, Ideale con salumi trentini, canederli, carni rosse, arrosti, grigliate, funghi porcini e formaggi di media e lunga stagionatura. Ottimo anche con piatti della tradizione alpina e preparazioni a base di selvaggina leggera.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vigneti delle Dolomiti IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Teroldego 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un intenso colore rosso rubino brillante. Il bouquet è ampio e fragrante, caratterizzato da profumi di mora, amarena, prugna e piccoli frutti di bosco che si intrecciano a eleganti note floreali di viola e a sfumature di erbe alpine, pepe nero e leggere sensazioni minerali. Il profilo aromatico è immediatamente riconoscibile e racconta con precisione il carattere del Teroldego e della Piana Rotaliana. Al palato è succoso, armonioso e vibrante. Il frutto è protagonista, sostenuto da una freschezza naturale che dona energia e slancio al sorso. I tannini sono morbidi e ben integrati, mentre la componente minerale accompagna la degustazione verso una chiusura lunga, sapida e persistente. È un vino che riesce a combinare profondità e immediatezza, mantenendo una straordinaria facilità di beva.
CURIOSITÁ:
Il Teroldego 2024 di Foradori è il vino simbolo della cantina e una delle più autentiche espressioni del grande vitigno autoctono della Piana Rotaliana. Un'etichetta che negli anni è diventata un punto di riferimento per il Teroldego trentino, grazie alla capacità della famiglia Foradori di valorizzarne il carattere originario attraverso una viticoltura biodinamica e una vinificazione rispettosa dell'identità del territorio. Le uve provengono da vigneti coltivati nella Piana Rotaliana, un anfiteatro naturale delimitato dalle montagne del Trentino e considerato da sempre la zona d'elezione del Teroldego. I terreni alluvionali, costituiti da ghiaia, sabbia e ciottoli trasportati nel tempo dal torrente Noce, garantiscono un perfetto drenaggio e contribuiscono a definire il carattere minerale e la profondità del vino. Dal 2002 l'azienda è interamente certificata biodinamica. Il lavoro in vigneto è orientato alla valorizzazione della biodiversità e dell'equilibrio naturale del suolo, mentre in cantina gli interventi vengono ridotti al minimo per preservare l'autenticità del frutto. Le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti indigeni e il vino affina per circa dodici mesi tra cemento e grandi botti di rovere, raggiungendo un perfetto equilibrio tra freschezza, struttura ed espressività varietale.
Foradori +
Il risultato di Elisabetta è stato quello di ottenere un'uva dalle caratteristiche minerali, floreali e speziate tutt’insieme. Dal 2002 l'agricoltura è stata convertita totalmente alla biodinamica. Gli ettari vitati sono circa 28, si sviluppano tra il Campo Rotaliano e le colline di Cognola e sono impiantati, oltre che con teroldego, anche con incrocio manzoni e nosiola, anch'essi vitigni autoctoni del Trentino.
L'azienda Foradori fa parte de "I Dolomitici", un gruppo di viticoltori della zona uniti dallo spirito pionieristico della biodinamica, e dal 2007 è socia anche di VinNatur, che riunisce oltre 170 viticoltori naturali provenienti da nove nazioni diverse. Al netto di tutto, ritroviamo etichette che rispondono ai nomi di “Morei”, “Sgarzon”, “Granato”, “Fontanasanta” e “Fuoripista”.
Bottiglie in cui è racchiusa tutta la migliore essenza del territorio trentino, figlie di quella che è la più profonda conoscenza grazie alla quale si è arrivati a cogliere tutte le sottili differenze presenti in natura, arrivando allo stesso tempo anche a preservare al massimo il carattere del frutto e l’identità del luogo d’origine.