BARBERA D'ASTI DOCG "AI SUMA" 2006 JEROBOAM - BRAIDA
Abbinamenti, La profondità e la maturità dell'Ai Suma 2006 permettono abbinamenti importanti, capaci di accompagnare la complessità del vino senza sovrastarne le sfumature più delicate. È magnifico con brasato al Barolo, guancia di manzo, filetto, arrosti e selvaggina, mentre la naturale freschezza della Barbera crea un equilibrio particolarmente riuscito con preparazioni ricche e succulente. Nella cucina piemontese trova compagni ideali negli agnolotti del plin al fondo d'arrosto, nei tajarin al ragù, nella finanziera e nei piatti a base di funghi porcini. L'evoluzione aromatica rende particolarmente affascinante anche l'incontro con il tartufo, soprattutto quando le componenti di sottobosco, spezie e tabacco si esprimono pienamente. Ottimo con formaggi importanti e stagionati, dal Castelmagno al Parmigiano Reggiano di lunga maturazione.
Alcol, 14%
Annata, 2006
Denominazione, BARBERA D'ASTI DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 3 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%
NOTE SENSORIALI:
L'Ai Suma 2006 di Braida è una delle interpretazioni più prestigiose e affascinanti della Barbera d'Asti, un vino che ha contribuito a dimostrare quanto questo vitigno possa raggiungere livelli straordinari di concentrazione, eleganza e longevità. Proposto nell'imponente formato Jeroboam da 3 litri, rappresenta oggi una testimonianza particolarmente preziosa dello stile di Giacomo Bologna e della sua visione rivoluzionaria della Barbera piemontese. Nel calice si presenta con un rosso rubino profondo, impreziosito da riflessi granati che raccontano la lunga evoluzione. Il bouquet è ampio e complesso, con amarena matura, prugna, confettura di frutti di bosco e ciliegia sotto spirito che incontrano progressivamente liquirizia, cacao, vaniglia, tabacco e spezie dolci. Con l'ossigenazione possono emergere sfumature più evolute di cuoio, sottobosco, cioccolato fondente e delicate sensazioni balsamiche. Al palato conserva una struttura importante, sostenuta dalla naturale acidità della Barbera, elemento fondamentale per l'equilibrio e la longevità di questa etichetta. La trama tannica è fine e avvolgente, mentre la maturità del frutto e il lungo affinamento contribuiscono a creare una sensazione di grande armonia. Il finale è persistente, caldo e speziato, con ritorni di frutta scura, liquirizia e cacao. La 2006 è un'annata che, dopo vent'anni dalla vendemmia, può regalare un'esperienza di particolare complessità, soprattutto grazie al grande formato, capace di favorire un'evoluzione più lenta rispetto alla bottiglia tradizionale.
CURIOSITÁ:
L'Ai Suma nasce da 100% Barbera coltivata nei vigneti di proprietà della famiglia Bologna a Rocchetta Tanaro, nel cuore dell'Astigiano, ed è ottenuto attraverso una vendemmia tardiva che permette alle uve di raggiungere una maturazione particolarmente avanzata. La sua storia comincia il 16 ottobre 1989, quando Giacomo Bologna, andando contro il parere di chi temeva un vino eccessivamente alcolico, decise di lasciare i grappoli sulla pianta più a lungo del consueto. Dopo aver assaggiato il risultato di quella scelta, esclamò in dialetto piemontese "Ai Suma!", ovvero "ci siamo": nacque così una delle etichette più rappresentative della cantina, prodotta esclusivamente nelle vendemmie considerate all'altezza del progetto. Il 2006 appartiene proprio a questa selezione di annate particolarmente fortunate. La vinificazione prevede una macerazione sulle bucce di circa 20 giorni a temperatura controllata, seguita da un affinamento di 15 mesi in piccoli fusti di rovere e da un ulteriore anno di riposo in bottiglia. Particolarmente significativa è anche l'etichetta, ispirata a una fotografia familiare nella quale Giacomo sorride alla moglie Anna: quel sorriso, ripetuto graficamente fino a creare una figura simile a una farfalla, è diventato il simbolo della soddisfazione del vignaiolo davanti al proprio lavoro. L'Ai Suma rappresenta inoltre una delle intuizioni più importanti di Giacomo Bologna, protagonista della rinascita qualitativa della Barbera attraverso una viticoltura attenta, rese selezionate e un utilizzo innovativo del rovere francese. Il formato Jeroboam da 3 litri aggiunge ulteriore prestigio a questa annata storica: la maggiore quantità di vino rispetto all'ossigeno presente nella bottiglia favorisce generalmente una maturazione più lenta e graduale, rendendo questo esemplare particolarmente interessante per gli appassionati delle grandi vecchie annate piemontesi.
Braida Giacomo Bologna +
La cantina Braida è un grande esempio di passione e dedizione, tramandate nel corso di più generazioni fino ad arrivare a scrivere una storia importante dell’enologia piemontese. Questa importante realtà familiare fu fondata nel 1961 da Giacomo Bologna, vignaiolo illuminato che aveva ereditato dal padre Giuseppe la vigna, il soprannome di Braida e una profonda passione per l’arte di fare vino. Oggi Giacomo è considerato in tutto il mondo come il padre della Barbera moderna di qualità e i suoi figli, Giuseppe e Raffaella, portano avanti con orgoglio e competenza questo primato, continuando a produrre etichette celebri, pluripremiate e paradigmatiche, simbolo di passione e professionalità.
Si deve proprio a Giacomo Bologna Braida il merito di avere ridato dignità alla Barbera d'Asti, privandola della sua patina plebea e innalzandola a rosso di grande pregio, richiesto nelle tavole di tutto il mondo. La grande intuizione è stata quella di valorizzare le caratteristiche del territorio e quelle del vitigno utilizzando barrique francesi per l’affinamento. L’uso delle botti piccole francesi era allora una pratica sconosciuta in Italia che, in breve tempo, si rivelò una brillante idea pioneristica di grande successo. Dal lungo invecchiamento in barrique nascono infatti le due etichette leggendarie della cantina: il “Bricco dell'Uccellone” e il “Bricco della Bigotta”, due veri punti di riferimento della tipologia, assieme a tante altre interpretazioni della Barbera che stupiscono per energia, equilibrio, precisione e qualità. Tra queste spicca per vivacità, freschezza e popolarità la frizzante “Monella”.
I vigneti di proprietà si estendono per 56 ettari nei pressi di Asti, in particolare a Rocchetta Tanaro, Castelnuovo Calcea, Costigliole d’Asti, Mango d’Alba e Trezzo Tinella. I bellissimi e suggestivi vigneti ospitano non solo vitigni di Barbera ma anche di Moscato, Brachetto, Grignolino, Chardonnay e altri. Nasce qui una gamma di espressioni di assoluto prestigio e dagli standard qualitativi molto alti: una gamma di vini Braida moderni e molto espressivi, impreziositi da etichette di design molto accattivanti e che, nella loro diversità, manifestano una grande passione per la qualità e l’eccellenza.