SADI MALOT

CHAMPAGNE BRUT GRAND CRU "L'EQUILIBRE" - SADI MALOT

Prezzo di listino €40,50 Prezzo di vendita€49,00risparmi €8,50

Abbinamenti, Ottimo per allietare l'aperitivo, è ideale per accompagnare le preparazioni a base di pesce.
Alcol, 12,5%
Annata, Sans Année
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 60%, Chardonnay 40%

NOTE SENSORIALI:

Di colore giallo paglierino con riflessi dorati e perlage fine e persistente, questo champagne si apre al naso con profumi freschi di frutta bianca, come mela verde e pera, arricchiti da note agrumate di limone e delicati richiami floreali di fiori bianchi. Leggeri sentori di crosta di pane e lievito completano il bouquet olfattivo. Al palato è fresco e minerale, con una struttura equilibrata e una piacevole cremosità; il finale è lungo e pulito, con una delicata nota di mandorla che chiude armoniosamente la degustazione.

CURIOSITÁ:

Il Champagne Brut L'Équilibre di Sadi Malot è una cuvée che riflette l'armonia tra tradizione e innovazione. Prodotto con uve provenienti da vigneti situati nei villaggi Grand Cru di Villers-Marmery e Verzy, questa cuvée è composta da un blend di 60% Pinot Noir e 40% Chardonnay. La vinificazione avviene secondo il metodo tradizionale, con fermentazione alcolica in vasche d'acciaio e seconda fermentazione in bottiglia. Il vino matura sui lieviti per almeno 28 mesi, acquisendo complessità e finezza.

Sadi Malot

Champagne Sadi Malot è una storica realtà familiare di Villers-Marmery, Premier Cru della Montagne de Reims, dove la famiglia coltiva la vite da cinque generazioni e dove lo Chardonnay assume un ruolo assolutamente particolare rispetto al resto del territorio. La storia comincia alla fine dell’Ottocento con Socrate Malot, nato nel 1883, e prosegue attraverso Sadi, Michel e Franck, fino alla generazione contemporanea rappresentata da Cindy Malot e Florian Villière. Il nome della maison custodisce una curiosa vicenda familiare: Socrate decise di chiamare Sadi il proprio figlio e di dedicare l’attività al fratello scomparso durante la Prima guerra mondiale, il cui nome era a sua volta legato a quello del presidente francese Sadi Carnot, assassinato nel 1894. La nascita ufficiale della proprietà vitivinicola viene fatta risalire al 1929, ma è attraverso le generazioni successive che il domaine assume progressivamente la propria identità di récoltant-manipulant, scegliendo di vinificare e commercializzare direttamente le uve provenienti dai vigneti familiari. Oggi la proprietà comprende circa 11 ettari suddivisi in una settantina di parcelle, distribuite principalmente tra Villers-Marmery, Verzy e Verzenay. È proprio questa geografia a rendere Champagne Sadi Malot particolarmente interessante: Villers-Marmery rappresenta infatti una vera eccezione all’interno della Montagne de Reims, territorio universalmente associato al Pinot Noir. Qui, sul versante orientale della montagna, lo Chardonnay occupa quasi il 98% della superficie vitata comunale, creando una sorta di piccola enclave della Côte des Blancs all’interno di una regione dominata dalle uve nere. I vigneti sono esposti prevalentemente a est e poggiano su terreni profondamente calcarei, caratterizzati dalla presenza della craie, la celebre roccia gessosa che costituisce uno degli elementi fondamentali della Champagne. Questa particolare combinazione tra esposizione, substrato e vitigno permette allo Chardonnay di sviluppare una personalità riconoscibile, generalmente caratterizzata da grande freschezza, tensione, eleganza floreale e una marcata componente minerale. Il patrimonio aziendale è composto indicativamente per l’80% da Chardonnay e per il restante 20% da Pinot Noir, quest’ultimo coltivato soprattutto nei prestigiosi Grand Cru di Verzy e Verzenay, dove trova condizioni particolarmente favorevoli grazie a esposizioni e terreni capaci di conferirgli struttura e profondità. La famiglia ha scelto di valorizzare questa complementarità senza rinunciare alla centralità dello Chardonnay, che rimane il vero protagonista della produzione. In vigneto il lavoro ha conosciuto una trasformazione importante a partire dal 2004, quando la famiglia ha progressivamente abbandonato le pratiche più invasive introducendo lavorazioni meccaniche dei terreni, una gestione più attenta dei trattamenti e interventi destinati a favorire biodiversità e vitalità microbiologica. Nel 2014 arriva la certificazione Haute Valeur Environnementale, mentre dal 2017 viene avviato il percorso verso l’agricoltura biologica, esteso successivamente all’intera proprietà. La certificazione biologica viene raggiunta nel 2024 e già dal 2022 la famiglia comincia ad approfondire anche i principi della biodinamica, utilizzando preparati naturali e pratiche orientate a rafforzare l’equilibrio tra vite e ambiente. È un percorso particolarmente significativo perché nasce dalla volontà di comprendere meglio il funzionamento dei suoli gessosi di Villers-Marmery e di favorire un apparato radicale capace di esplorare gli strati più profondi del terreno. La stessa sensibilità continua in cantina, dove la filosofia è costruita intorno a interventi contenuti e alla valorizzazione delle singole provenienze. Le diverse parcelle vengono vinificate separatamente e la famiglia utilizza acciaio, botti di rovere e contenitori in cemento, scegliendo il recipiente più adatto secondo vitigno, struttura e carattere della vendemmia. Il legno proviene anche dalle foreste delle Argonne, territorio storicamente legato alla produzione delle botti champenois, e viene impiegato per accompagnare l’evoluzione dei vini senza sovrapporre aromi eccessivamente marcati. Uno degli elementi più importanti dell’identità di Sadi Malot è però la réserve perpétuelle avviata nel 1982, un patrimonio di vini di riserva alimentato attraverso le vendemmie successive e utilizzato per conferire complessità, profondità e continuità agli assemblaggi. Questa riserva rappresenta una vera memoria liquida della maison e permette di collegare il carattere delle uve più giovani alla maturità di vini prodotti molti anni prima. La gamma riflette perfettamente la doppia anima del domaine, divisa tra la purezza dello Chardonnay di Villers-Marmery e la struttura del Pinot Noir dei Grand Cru della Montagne de Reims. Cuvée d’Origine rappresenta una delle interpretazioni più immediate della proprietà ed è un Blanc de Blancs Premier Cru interamente prodotto da Chardonnay di Villers-Marmery, con una quota importante di vini provenienti dalla réserve perpétuelle. La vinificazione in acciaio, la fermentazione malolattica completa e un affinamento sui lieviti di circa tre anni permettono di ottenere uno Champagne nel quale freschezza agrumata, delicatezza floreale e profondità convivono naturalmente. Brut Authentique rappresenta invece una lettura più tradizionale dello stile familiare, mentre le selezioni più ambiziose approfondiscono il rapporto tra singoli terroir, affinamento e utilizzo del legno. Coup de Foudre costituisce una delle cuvée più rappresentative di questa ricerca e mette al centro uno Chardonnay capace di sviluppare maggiore struttura e complessità attraverso la vinificazione e la maturazione in rovere. Accanto agli assemblaggi storici, la nuova generazione sta progressivamente sviluppando interpretazioni più precise delle singole parcelle, con l’obiettivo di mostrare quanto lo Chardonnay della Montagne de Reims possa esprimere caratteristiche differenti rispetto a quello della Côte des Blancs. È proprio questo confronto a rendere particolarmente affascinante Champagne Sadi Malot: lo Chardonnay viene coltivato in un territorio geograficamente associato al Pinot Noir, ma su una matrice calcarea che gli permette di raggiungere finezza, energia e capacità evolutiva. La famiglia Malot ha trasformato questa particolarità in una vera identità produttiva, costruita attraverso cinque generazioni e oggi reinterpretata da Cindy e Florian con una sensibilità sempre più orientata alla sostenibilità e alla precisione territoriale. Gli undici ettari distribuiti tra Premier e Grand Cru, la conversione biologica, il lavoro biodinamico, le vinificazioni parcellari e soprattutto la réserve perpétuelle custodita dal 1982 costituiscono gli strumenti attraverso cui la maison cerca di mantenere continuità senza rinunciare all’espressione delle singole vendemmie. Champagne Sadi Malot rappresenta così una delle interpretazioni più interessanti dello Chardonnay della Montagne de Reims: una piccola proprietà familiare nella quale tradizione, agricoltura contemporanea e memoria dei vini di riserva convivono per raccontare l’identità unica di Villers-Marmery, un villaggio capace di distinguersi proprio perché profondamente diverso dai grandi terroir di Pinot Noir che lo circondano.