CHÂTEAUNEUF-DU-PAPE "CUVÉE DES CADETTES" 2013 - CHÂTEAU LA NERTHE
Abbinamenti, La profondità raggiunta dalla Cuvée des Cadettes 2013 richiede una cucina importante, ma capace di rispettare la complessità ormai acquisita dal vino. È splendida con carré d'agnello, filetto e arrosti di manzo, brasati, cinghiale e selvaggina, dove struttura e tannino trovano materia sufficiente per esprimersi senza dominare il piatto. Particolarmente riusciti sono gli abbinamenti con preparazioni che contengono elementi leggermente dolci o speziati: una faraona ripiena di castagne, mele e uvetta, per esempio, crea un interessante dialogo con il frutto maturo e le note balsamiche della cuvée. Funghi, tartufo nero, erbe mediterranee e salse ristrette richiamano invece le componenti terrose e speziate sviluppate durante l'evoluzione. Ottima anche con formaggi stagionati dal gusto intenso.
Alcol, 14%
Annata, 2013
Denominazione, Chateauneuf-du-Pape AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Valle del Rodano (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Syrah 42%, Grenache 37%, Mourvèdre 21%
NOTE SENSORIALI:
La Cuvée des Cadettes 2013 è una delle espressioni più prestigiose di Château La Nerthe, un Châteauneuf-du-Pape nato da vecchie vigne e costruito in questa annata su un assemblaggio decisamente particolare, nel quale la Syrah assume un ruolo insolitamente importante. Dopo oltre dieci anni dalla vendemmia il vino mostra un profilo profondo e complesso, nel quale la maturità del frutto si intreccia alle prime sfumature terziarie senza perdere energia. Nel calice presenta un colore granato scuro e concentrato. Il bouquet si apre su amarena, cassis, mora, fragola matura e frutti rossi sotto spirito, per sviluppare progressivamente note di spezie, liquirizia, legno di sandalo e cedro. L'ossigenazione porta in primo piano sensazioni balsamiche, sottobosco, cacao, grafite e leggere sfumature affumicate e tostate. In bocca è denso e avvolgente, ma mantiene una notevole precisione: il frutto maturo riempie il centro del palato, mentre una trama tannica ancora presente sostiene la struttura e accompagna una freschezza sorprendente per ricchezza e maturità. Il finale è lungo, speziato e balsamico, con ritorni di frutta scura, liquirizia e cacao. Un Châteauneuf-du-Pape importante e sofisticato, nel quale la potenza tipica del Rodano meridionale incontra una struttura più rigorosa e verticale.
CURIOSITÁ:
La Cuvée des Cadettes occupa un posto particolare nella storia di Château La Nerthe e non deve essere considerata semplicemente una selezione delle migliori botti effettuata in cantina: nasce da uno specifico vigneto di circa 8 ettari, piantato con alcune delle viti più vecchie della proprietà. La sua origine risale alla ricostruzione del vigneto successiva alla crisi della fillossera dell'Ottocento, quando Joseph Ducos, allora proprietario di La Nerthe e figura fondamentale nella storia di Châteauneuf-du-Pape, reimpiantò questa parcella. Alcune piante di Grenache hanno raggiunto così un'età prossima al secolo. La 2013 presenta un assemblaggio particolarmente insolito per la denominazione: 42% Syrah, 37% Grenache e 21% Mourvèdre, con una prevalenza della Syrah legata anche alle caratteristiche della vendemmia, più complicata per il Grenache ma favorevole alle altre due varietà. Le uve vengono raccolte e selezionate manualmente e vinificate insieme; una breve macerazione prefermentativa a freddo precede la fermentazione, che avviene spontaneamente grazie ai lieviti presenti naturalmente sulle uve. Durante la macerazione, rimontaggi e follature vengono modulati attraverso l'assaggio per evitare estrazioni eccessive. L'affinamento avviene prevalentemente in piccoli fusti di rovere francese, scelta che distingue ulteriormente Cadettes dal Châteauneuf-du-Pape classico della proprietà e contribuisce alla sua maggiore concentrazione e profondità. La produzione è estremamente limitata: per la 2013 furono realizzate soltanto circa 6.800 bottiglie. Château La Nerthe è inoltre una delle proprietà storiche di Châteauneuf-du-Pape, con testimonianze della coltivazione della vite che risalgono almeno al XVI secolo e una tradizione d'imbottigliamento in proprietà documentata già nel Settecento.
Chateau La Nerthe +

Château La Nerthe è una delle proprietà storiche più importanti di Châteauneuf-du-Pape e la sua storia documentata risale al 1560, quando la famiglia de Tulle de Villefranche acquisì quella che allora era conosciuta come la Grange de Beauvenir. Per circa tre secoli la famiglia contribuì allo sviluppo del vigneto, alla costruzione del château e delle sue cantine e alla diffusione commerciale dei vini, che già nel XVIII secolo godevano di una reputazione internazionale. La Nerthe ebbe inoltre un ruolo pionieristico nella storia della denominazione: a partire dal 1776 iniziò a spedire regolarmente il proprio vino direttamente in bottiglia, anziché esclusivamente in fusto, contribuendo alla costruzione dell’immagine qualitativa di Châteauneuf-du-Pape ben prima della nascita dell’AOC. La fillossera segnò profondamente la proprietà nella seconda metà dell’Ottocento e nel 1870 il domaine venne ceduto a Joseph Ducos, figura fondamentale per la sua rinascita: Ducos ricostruì il vigneto attraverso l’innesto su portainnesti americani e contribuì alla valorizzazione della straordinaria diversità ampelografica di Châteauneuf-du-Pape. Alcune delle vecchie vigne legate alla futura Cuvée des Cadettes furono ripiantate già alla fine del XIX secolo e proprio il patrimonio di vecchi ceppi sarebbe diventato uno degli elementi distintivi della proprietà. Dal 1985 Château La Nerthe appartiene alla famiglia Richard, che ha avviato un importante lavoro di ristrutturazione e valorizzazione orientato alla viticoltura di precisione e alla lettura parcella per parcella dei differenti terroir. Oggi La Nerthe dispone di circa 90-92 ettari di vigneto, una superficie eccezionalmente ampia per Châteauneuf-du-Pape e concentrata in larga parte intorno al château. Il territorio è caratterizzato dal complesso mosaico geologico tipico della denominazione: galets roulés, argille, sabbie e componenti calcaree si alternano creando condizioni profondamente differenti anche tra parcelle relativamente vicine. Grenache, Syrah e Mourvèdre costituiscono il cuore dei rossi, accompagnati dagli altri vitigni storicamente autorizzati nell’appellazione, mentre per i bianchi assumono particolare importanza Roussanne, Clairette, Grenache Blanc e Bourboulenc. L’intera proprietà è certificata in agricoltura biologica e il lavoro contemporaneo punta a interpretare separatamente le diverse parcelle, adattando viticoltura e vinificazione alla natura del suolo, all’esposizione e al comportamento di ciascun vitigno. Anche in cantina l’approccio è costruito sulla diversità: acciaio, vasche in cemento e pietra, grandi tini di legno, foudres e barrique vengono utilizzati secondo la struttura e la naturale predisposizione delle differenti masse. I vini maggiormente tannici possono beneficiare della micro-ossigenazione delle pièces, mentre il Grenache viene spesso accompagnato in grandi foudres per preservarne il frutto e limitarne l’evoluzione ossidativa; alcune varietà vengono invece mantenute in contenitori neutri quando l’obiettivo è conservarne soprattutto immediatezza aromatica. Il Châteauneuf-du-Pape Rouge costituisce la sintesi del patrimonio aziendale e viene costruito attraverso un ampio assemblaggio nel quale Grenache, Syrah e Mourvèdre svolgono i ruoli principali, mentre il Châteauneuf-du-Pape Blanc mostra l’altra grande anima di La Nerthe attraverso le varietà bianche tradizionali del territorio. Due cuvée occupano però una posizione particolare nella storia della proprietà. Cuvée des Cadettes nasce dalle vigne più vecchie del domaine e mette al centro Grenache, Mourvèdre e Syrah, con vinificazione e affinamento pensati per ottenere maggiore profondità e capacità di evoluzione; Clos de Beauvenir rappresenta invece la selezione più importante tra i bianchi e nasce principalmente da Roussanne e Clairette, oggi affiancate anche dal Grenache Blanc secondo le vendemmie, con fermentazione e affinamento in legno. La gamma comprende inoltre Les Clavelles, interpretazione dedicata al Grenache, e le etichette Les Cassagnes de La Nerthe provenienti dai possedimenti della famiglia nell’area delle Côtes-du-Rhône. Château La Nerthe rappresenta quindi molto più di una grande proprietà di Châteauneuf-du-Pape: è uno dei domaines che hanno accompagnato praticamente l’intera evoluzione moderna del territorio, dalle prime testimonianze del XVI secolo alla commercializzazione in bottiglia nel Settecento, dalla ricostruzione post-fillossera fino alla viticoltura biologica contemporanea. La famiglia Richard ne custodisce oggi questo patrimonio attraverso una gestione che combina dimensione storica e precisione moderna, mantenendo al centro la diversità dei vitigni e dei suoli. Vecchie vigne, parcelle differenti, lunghi affinamenti e una delle più antiche tradizioni d’imbottigliamento della denominazione definiscono una cantina capace di produrre tanto grandi rossi quanto alcuni dei bianchi più rappresentativi di Châteauneuf-du-Pape. È proprio questa continuità, iniziata documentalmente nel 1560 e mai separata dall’identità del territorio, a rendere Château La Nerthe uno dei nomi storici imprescindibili del Rodano meridionale.