AZIENDA AGRICOLA METILDE

MOSCATO PASSITO PIEMONTE DOC "SEREN" 2011 ASTUCCIATO - AZIENDA AGRICOLA METILDE

Prezzo di listino €26,50 Prezzo di vendita€29,00risparmi €2,50

Abbinamenti, La concentrazione del Seren 2011 permette di andare ben oltre il classico abbinamento tra Moscato e pasticceria. È magnifico con foie gras e formaggi erborinati come Gorgonzola naturale e Roquefort, dove dolcezza, acidità e componente botritizzata riescono a confrontarsi con sapidità e intensità del piatto. Sul versante dei dessert funziona molto bene con pasticceria secca, crostate di albicocca, torta di nocciole piemontesi, dessert alle mandorle e preparazioni a base di frutta secca o candita. Interessante anche con cioccolato, soprattutto quando non eccessivamente amaro, capace di dialogare con le sfumature evolute di dattero, fico, miele e frutta secca. Ma probabilmente uno dei modi migliori per comprenderlo è servirlo da solo a fine pasto, come vero vino da meditazione: l’annata 2011 possiede ormai un’evoluzione tale da meritare tempo e attenzione nel bicchiere.
Alcol, 12,5%
Annata, 2011
Denominazione, Moscato Passito DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.375 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Moscato 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Seren 2011 dell’Azienda Agricola Metilde è un Moscato Passito decisamente fuori dagli schemi, nato nelle colline di Alba attraverso un lunghissimo percorso che comincia con l’appassimento direttamente sulla pianta e prosegue per anni in cantina. Nel calice si presenta con un giallo dorato intenso, ormai attraversato da profonde sfumature ambrate che raccontano immediatamente l’evoluzione. Il naso è ricco e avvolgente: albicocca disidratata, pesca matura, mela cotogna, fico secco e uvetta si intrecciano a miele d’acacia, dattero e scorza d’arancia candita. Con l’ossigenazione emergono progressivamente frutta secca, fiori essiccati e leggere sensazioni speziate, in un profilo aromatico complesso ma ancora sorprendentemente vivo. In bocca è denso, concentrato e naturalmente dolce, ma ciò che colpisce maggiormente è la freschezza che attraversa la materia e impedisce al sorso di diventare stucchevole. La componente botritizzata contribuisce alla complessità, mentre l’evoluzione porta sensazioni di confettura, miele, frutta candita e mandorla. Il finale è lunghissimo, caldo e persistente. A distanza di molti anni dalla vendemmia, la 2011 mostra perfettamente la particolarità del Seren: non un Moscato costruito semplicemente sull’aromaticità e sulla dolcezza, ma un vero vino da evoluzione, concentrato e complesso.

CURIOSITÁ:

Seren è il vino simbolo di Mario Sandri e dell’Azienda Agricola Metilde, piccola realtà familiare di Madonna di Como, sulle colline di Alba, nata alla fine degli anni Novanta e chiamata così in omaggio alla madre del produttore. Il progetto prende forma nel 1997 dopo alcune esperienze di Sandri in Francia e Portogallo e nasce dall’idea, allora decisamente insolita nelle Langhe, di lasciare il Moscato Bianco a lungo sulla pianta aspettando che natura e clima ne concentrino progressivamente gli acini. Le vigne hanno tra circa 20 e 50 anni, sono situate a Madonna di Como con esposizioni sud, sud-est e sud-ovest e vengono vendemmiate manualmente molto tardi, generalmente tra la fine di ottobre e l’inizio di dicembre. Durante questa lunghissima permanenza in vigna si attende anche lo sviluppo naturale della Botrytis cinerea, la muffa nobile responsabile di parte della straordinaria concentrazione aromatica del vino. Dopo un’accurata selezione degli acini, la fermentazione può protrarsi molto lentamente, iniziando in barrique e proseguendo successivamente in acciaio. È proprio l’acciaio a diventare fondamentale nella filosofia di Sandri: una volta terminata la fermentazione, Seren vi rimane infatti per un affinamento eccezionalmente lungo, oggi indicato dalla stessa cantina in almeno dieci anni prima dell’imbottigliamento nel formato da 0,375 litri. Soprattutto, Seren non viene prodotto automaticamente ogni vendemmia: quando l’annata non permette di ottenere la qualità e l’appassimento desiderati, Mario Sandri preferisce rinunciarvi completamente. È questa combinazione di vendemmia tardissima, botrite, bassissime rese e lunghissimo tempo di attesa a rendere Seren uno dei Moscato Passito più particolari delle Langhe.

Azienda Agricola Metilde

Azienda Agricola Metilde è una piccola realtà familiare situata a Madonna di Como, sulle colline che circondano Alba, nel cuore delle Langhe, dove la famiglia Sandri coltiva la vite da generazioni e mantiene ancora oggi un legame profondissimo con la tradizione contadina piemontese. La storia contemporanea della cantina è strettamente legata a Mario Sandri, vignaiolo ed enotecnico diplomatosi alla Scuola Enologica di Alba nel 1993, che ha trasformato il patrimonio agricolo familiare in un progetto capace di unire conoscenza tecnica, sensibilità personale e rispetto per il territorio. Nel 1995 l'azienda assume ufficialmente il nome Metilde, scelto in omaggio alla madre di Mario, Metilde Cigliutti, figura centrale della famiglia e simbolo di quella cultura dell'ospitalità, del lavoro e della convivialità che ancora oggi caratterizza la proprietà. Accanto a Mario hanno contribuito alla crescita dell'azienda il padre Pinutin Sandri e lo zio Osvaldo Guglielmi, custodi di un sapere agricolo maturato attraverso decenni di esperienza diretta. La famiglia conduce circa 13 ettari di vigneti sulle colline di Alba, in un territorio particolarmente interessante per la produzione del Dolcetto, ma capace di offrire condizioni favorevoli anche a Nebbiolo, Moscato Bianco e Favorita. Madonna di Como rappresenta infatti una delle zone storiche del Dolcetto d'Alba, caratterizzata da colline ben esposte, terreni di origine sedimentaria e un paesaggio viticolo nel quale la coltivazione della vite si intreccia da secoli con la vita delle famiglie contadine. È proprio il Dolcetto a occupare un posto privilegiato nella filosofia di Mario Sandri, che considera questa varietà una delle espressioni più autentiche della propria terra. Il suo Dolcetto d'Alba nasce da uve selezionate e affronta una macerazione sulle bucce di circa dieci-quindici giorni, seguita dalla fermentazione malolattica e da un affinamento di circa dodici mesi in acciaio. La scelta di privilegiare contenitori neutri rappresenta uno degli aspetti più riconoscibili della cantina: Mario preferisce evitare che il legno introduca aromi estranei al vino, lasciando emergere il carattere originario delle uve e le sfumature del territorio. Ne derivano interpretazioni nelle quali il frutto, la freschezza e la naturale struttura varietale rimangono protagonisti, senza ricercare concentrazioni o morbidezze artificiali. Accanto al Dolcetto, il Nebbiolo d'Alba racconta il volto più elegante e strutturato della produzione, mentre la Langhe Favorita valorizza un antico vitigno bianco piemontese, storicamente diffuso tra Roero e Langhe, attraverso una vinificazione orientata alla freschezza e alla precisione aromatica. Un capitolo particolarmente importante è rappresentato dal Moscato, varietà alla quale Mario ha dedicato una ricerca personale culminata nella produzione del Piemonte Moscato Passito “Seren”. L'interesse per i vini passiti nasce durante un'esperienza giovanile di vendemmia in Francia e si trasforma progressivamente nel desiderio di interpretare il Moscato attraverso concentrazione, dolcezza naturale e capacità di evoluzione. Seren viene prodotto soltanto quando le condizioni dell'annata permettono di ottenere uve adatte all'appassimento, rinunciando quindi a una produzione sistematica pur di mantenere elevato il livello qualitativo. È una scelta che racconta bene la filosofia della cantina: rispettare i tempi della natura e accettare che non tutte le vendemmie debbano necessariamente dare origine agli stessi vini. Mario Sandri possiede inoltre una sensibilità particolare che va oltre la viticoltura. Ama definirsi un vignaiolo poeta e considera la scrittura uno strumento attraverso il quale raccontare le trasformazioni del paesaggio, le sfumature delle stagioni e le emozioni legate al vino. La sua formazione tecnica convive così con una visione istintiva e creativa, nella quale la vinificazione non è soltanto una successione di operazioni enologiche, ma un processo che richiede osservazione, esperienza e capacità di adattamento. Questo carattere emerge anche nell'accoglienza familiare di Villa Bricco Paglieri, la dimora sulle colline di Madonna di Como strettamente legata alla cantina, dove il vino viene raccontato insieme alla cucina tradizionale piemontese e alla memoria delle generazioni precedenti. Metilde Cigliutti rappresenta ancora il simbolo di questa ospitalità, con una cucina profondamente legata alle ricette delle Langhe e alla convivialità della tavola contadina. Azienda Agricola Metilde è quindi una realtà nella quale il vino conserva una dimensione autenticamente agricola e familiare, lontana dalla ricerca di grandi numeri o di uno stile costruito per seguire le tendenze del mercato. I tredici ettari coltivati dalla famiglia Sandri, il legame con Madonna di Como, la centralità del Dolcetto, la valorizzazione del Nebbiolo e della Favorita e la produzione selettiva del Moscato Passito Seren costituiscono gli elementi fondamentali di un progetto che mette al centro il carattere dell'uva e la continuità con la propria terra. La scelta dell'acciaio per preservare l'identità varietale, l'attenzione alla qualità delle vendemmie e la sensibilità personale di Mario contribuiscono a definire vini sinceri, territoriali e profondamente piemontesi. Dietro il nome Metilde rimane soprattutto una storia di famiglia, nella quale il sapere di Pinutin e Osvaldo, la personalità di Metilde e la visione di Mario Sandri si incontrano per custodire e reinterpretare una tradizione contadina che continua a vivere sulle colline di Alba.