VALLÉE D'AOSTE PINOT NOIR DOC "GRANDGOSIER" 2024 - CANTINA DI CUNÉAZ
Abbinamenti, Perfetto in abbinamento con salumi valdostani, carni bianche arrosto, funghi, trota alpina e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vallée d'Aoste DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Valle d'Aosta (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e delicato. Al naso emergono piccoli frutti rossi croccanti, lampone, ribes e ciliegia fresca, accompagnati da leggere note floreali di viola e da sfumature speziate e minerali che ricordano la pietra bagnata e le erbe alpine. Il sorso è agile, fresco e raffinato, con tannini sottili, grande bevibilità e una chiusura sapida che invita immediatamente al nuovo assaggio.
CURIOSITÁ:
Il Valle d’Aosta Pinot Noir DOC “Grandgosier” 2024 della Cantina di Cunéaz nasce tra i vigneti d’altura della Valle d’Aosta, dove il Pinot Nero trova un habitat straordinario fatto di forti escursioni termiche, ventilazione costante e suoli montani ricchi di mineralità. Un rosso elegante e diretto, capace di raccontare il lato più alpino e verticale del vitigno, mantenendo però tutta la sua finezza varietale. La filosofia della cantina punta su lavorazioni rispettose e poco interventiste, per preservare autenticità, energia e trasparenza territoriale in ogni bottiglia.
Cantina Di Cunéaz +

La Cantina di Cunéaz Nadir nasce a Gressan, alle porte di Aosta, in una dimensione familiare, minuscola e profondamente legata alla viticoltura di montagna. È una realtà nata ufficialmente nel 2009, ma fondata su una storia agricola precedente, fatta di vigne curate prima dal nonno e poi dal padre di Nadir, per anni destinate soprattutto all’autoconsumo. Qui il vino è prima di tutto custodia: custodia di vecchi vigneti valdostani, di parcelle ripide, di vitigni locali spesso rari e dimenticati, di una memoria contadina che rischierebbe di scomparire. I vigneti si trovano tra Gressan e Jovençan, in un contesto alpino dove la vite vive di escursioni termiche, suoli poveri, muretti, fatica manuale e rese naturalmente contenute. La produzione è artigianale, limitata, sincera. In cantina si lavora con l’idea di accompagnare il vino più che costruirlo: fermentazioni spontanee, interventi ridotti, affinamenti semplici e rispetto assoluto della materia prima. Tra i protagonisti ci sono varietà storiche della Valle d’Aosta come Petit Rouge, Vien de Nus, Fumin, Vuillermin e altri vitigni autoctoni che raccontano un territorio unico, lontano dalle mode e dalle produzioni standardizzate. I vini di Cunéaz hanno un’anima schietta e montanara: non cercano potenza fine a sé stessa, ma energia, freschezza, verticalità e identità. Sono bottiglie che parlano di altitudine, di mani, di famiglia e di una Valle d’Aosta autentica, piccola nei numeri ma enorme nel carattere.