CASARETTI

VERONA BIANCO IGT BIO "BIANCOSALE" 2025 - CASARETTI

Prezzo di listino €11,50 Prezzo di vendita€12,90risparmi €1,40

Abbinamenti, La freschezza e la delicata componente sapida del Biancosale 2025 lo rendono un bianco particolarmente versatile, ideale tanto per l'aperitivo quanto per accompagnare un intero pasto. È eccellente con pesce di lago, trota, lavarello e risotto al pesce persico, abbinamenti che richiamano direttamente la tradizione gastronomica gardesana. Si accompagna molto bene anche a crostacei, calamari, pesce alla griglia e primi piatti di mare, dove l'acidità riesce a bilanciare la componente più dolce e delicata delle preparazioni. Interessante con verdure grigliate, risotti alle erbe, frittate, formaggi freschi e caprini, mentre la sua struttura leggera permette di abbinarlo anche a carni bianche poco elaborate e salumi delicati.
Alcol, 11,5%
Annata, 2025
Denominazione, Verona Bianco IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Garganega 40%, Cortese 40%, Riesling 20%

NOTE SENSORIALI:

Il Biancosale 2025 di Casaretti è un bianco biologico che racconta il volto più fresco e luminoso delle colline veronesi affacciate sul Lago di Garda. Nasce dall'incontro tra Garganega, Cortese e Riesling, tre varietà differenti che trovano un equilibrio particolarmente riuscito grazie alla sensibilità della famiglia Casaretti e alle caratteristiche del territorio gardesano. Nel calice si presenta con un giallo paglierino chiaro e brillante, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il bouquet è fragrante e immediato, con profumi di mela verde, pera croccante e scorza di limone che si intrecciano a biancospino, fiori di campo e leggere sfumature di salvia ed erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono richiami agrumati più intensi e una sottile componente minerale. Al palato è asciutto, agile e particolarmente dinamico, con una freschezza vivace che sostiene il frutto e rende il sorso estremamente scorrevole. La struttura rimane delicata, ma una piacevole vena sapida aggiunge carattere e accompagna verso un finale pulito, agrumato e leggermente erbaceo. È un bianco che non ricerca concentrazione o complessità eccessive, ma punta sull'equilibrio tra immediatezza, precisione aromatica e piacevolezza di beva, mostrando quanto anche un vino apparentemente semplice possa raccontare con personalità il proprio territorio.

CURIOSITÁ:

Il Biancosale 2025 nasce da un assemblaggio di 40% Garganega, 40% Cortese e 20% Riesling, coltivati secondo i principi dell'agricoltura biologica sulle colline della sponda orientale del Lago di Garda. La cantina Casaretti si trova a Calmasino, nel territorio di Bardolino, dove la viticoltura beneficia di un clima particolarmente mite grazie all'influenza del lago e alla presenza di terreni morenici, formatisi attraverso i depositi lasciati dagli antichi ghiacciai. Questa combinazione favorisce una maturazione equilibrata delle uve e contribuisce alla particolare freschezza dei vini. L'assemblaggio è uno degli aspetti più interessanti della cuvée: la Garganega conferisce delicatezza floreale e una sottile componente ammandorlata, il Cortese aggiunge freschezza e precisione, mentre il Riesling completa il profilo con tensione aromatica e vivacità. In cantina la lavorazione segue un'impostazione essenziale, con fermentazione spontanea in acciaio grazie ai lieviti indigeni e successivo affinamento per alcuni mesi negli stessi recipienti, senza alcun passaggio in legno. Una scelta che permette di conservare la fragranza delle uve e valorizzare il carattere più diretto del vino. La famiglia Casaretti porta avanti una lunga tradizione vitivinicola nel territorio di Bardolino e dal 2010 l'azienda è guidata da Giammaria e Stefano Casaretti, che hanno proseguito il lavoro familiare puntando sulla viticoltura biologica, sulla limitazione delle rese e su una produzione rispettosa dell'identità territoriale. Biancosale rappresenta proprio il lato più immediato di questa filosofia, un bianco contemporaneo ma profondamente legato al paesaggio del Garda.

Casaretti

Casaretti è una storica realtà vitivinicola di Bardolino, sulla sponda orientale del Lago di Garda, profondamente legata alla tradizione enologica veronese e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni del territorio. La sua identità nasce in un paesaggio particolarmente favorevole alla viticoltura, dove l'influenza mitigatrice del lago, le brezze costanti e i terreni di origine morenica contribuiscono a creare condizioni ideali per vini caratterizzati da freschezza, eleganza e piacevolezza. Bardolino rappresenta il centro della produzione, con Corvina, Rondinella e Molinara tra le varietà tradizionalmente più importanti, capaci di dare origine a rossi fragranti, delicatamente speziati e caratterizzati da una struttura equilibrata. Il territorio si distingue per un mosaico di suoli formati dai depositi lasciati dagli antichi ghiacciai, nei quali ghiaie, sabbie, ciottoli e componenti calcaree si alternano, influenzando maturazione e carattere delle uve. La storia dell'azienda risale al 1911 ed è legata alla famiglia Rossi, che attraverso quattro generazioni ha custodito e sviluppato una tradizione vitivinicola profondamente radicata nel territorio. Agostino, fondatore dell'attività, apprende fin da giovane il lavoro della vigna e le tecniche di vinificazione, trasmettendo successivamente questa esperienza al figlio Lorenzo, che assume la guida della cantina all'inizio degli anni Settanta. Con Lorenzo l'azienda consolida il proprio carattere familiare, seguendo direttamente ogni fase della produzione, dalla coltivazione delle uve fino all'imbottigliamento. Dal 2010 sono i figli Giammaria e Stefano Rossi a portare avanti il progetto, introducendo una sensibilità più contemporanea e una crescente attenzione alla sostenibilità, senza perdere il legame con la tradizione. La proprietà si trova in località Casaretti, nei pressi di Calmasino di Bardolino, in una tranquilla area rurale circondata dai vigneti, dove la coltivazione della vite convive da secoli con quella dell'olivo. Il lavoro agricolo si concentra sulla qualità delle uve attraverso il contenimento delle rese, la cura dei terreni e pratiche ispirate all'agricoltura biologica, con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale e preservare la naturale espressione delle varietà coltivate. Accanto a Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara trova spazio la Garganega, protagonista delle interpretazioni bianche, mentre la cantina utilizza acciaio e legno secondo le caratteristiche delle singole etichette. La produzione ruota soprattutto intorno al Bardolino Classico e al Chiaretto di Bardolino, due vini che raccontano in maniera differente lo stesso patrimonio territoriale. Il Bardolino Classico La Nogara rappresenta l'interpretazione più tradizionale, con una vinificazione sulle bucce e un affinamento prevalentemente in acciaio, pensato per conservare fragranza, freschezza e immediatezza del frutto. Olte Longhe propone invece una lettura più strutturata della denominazione, attraverso una selezione di Corvina e Rondinella e un affinamento di circa un anno in grandi botti di rovere, seguito da ulteriore riposo in bottiglia. Il Chiaretto Rosa dei Casaretti valorizza il volto più delicato e luminoso delle uve rosse gardesane, mentre il Chiaretto Spumante Brut ne sviluppa la vocazione alla freschezza attraverso la presa di spuma. Completano la gamma il rosso Tèra Magra e il bianco Il Brol, interpretazioni che ampliano il racconto dei vitigni e delle possibilità espressive del territorio. Casaretti rappresenta così una delle realtà familiari che hanno saputo accompagnare l'evoluzione del Bardolino senza allontanarsi dalla sua identità originaria. Dalla fondazione di Agostino nel 1911 alla gestione contemporanea di Giammaria e Stefano, il filo conduttore rimane la valorizzazione delle colline moreniche del Garda, attraverso vini nei quali eleganza, freschezza e carattere gastronomico prevalgono sulla ricerca di concentrazione e potenza. La combinazione tra tradizione, attenzione ambientale e interpretazioni differenti di Corvina e degli altri vitigni veronesi rende Casaretti un'espressione autentica del Bardolino Classico, capace di raccontare tanto la piacevolezza immediata dei vini gardesani quanto la loro sorprendente capacità di acquisire struttura e complessità attraverso selezioni più ambiziose.