CHAMPAGNE BRUT “LE CLOS DU MONTDORIN” 2016 - CHAMPAGNE LEGUILLETTE ROMELOT
Abbinamenti, La complessità aromatica e la particolare tensione del Clos du Montdorin 2016 lo rendono uno Champagne ideale per accompagnare una cucina raffinata, capace di valorizzarne le sfumature senza coprirne la delicatezza. È magnifico con ostriche, capesante, scampi e crostacei, dove la componente iodica del vino crea un'affinità naturale con quella marina degli ingredienti. La cremosità della bollicina e le delicate note di frutta secca permettono abbinamenti particolarmente interessanti con risotto ai frutti di mare, rombo al forno, sogliola al burro e pesci nobili accompagnati da salse leggere. Ottimo anche con tartare di ricciola, carpacci di pesce e preparazioni a base di molluschi, mentre la maggiore complessità sviluppata durante l'affinamento consente di spingersi verso piatti più strutturati, come pollo arrosto alle erbe, animelle e formaggi a pasta molle. Un incontro particolarmente riuscito è quello con le capesante appena scottate, accompagnate da una delicata crema di cavolfiore e nocciole, capace di richiamare contemporaneamente la componente minerale e quella più evoluta dello Champagne.
Alcol, 12%
Annata, 2016
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Bianco, Arbanne, Petit Meslier
NOTE SENSORIALI:
Il Clos du Montdorin 2016 di Champagne Léguillette-Romelot è una delle interpretazioni più rare e affascinanti della Vallée de la Marne, uno Champagne che recupera tre antichi vitigni della regione per raccontare un volto quasi dimenticato di questo straordinario territorio. Nato da un piccolo vigneto interamente dedicato alle varietà storiche, si distingue per un profilo aromatico originale, nel quale eleganza, maturità e tensione minerale convivono con grande naturalezza. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, attraversato da riflessi brillanti e da un perlage finissimo, delicato e persistente. Il bouquet si apre su sensazioni di pera fresca, scorza di limone e agrumi maturi, accompagnate da fiori di campo e delicate sfumature di menta. Con l'ossigenazione il quadro aromatico acquista profondità, lasciando emergere bergamotto, nocciola, erbe aromatiche e una sottile componente salmastra. La lunga permanenza sui lieviti contribuisce ad arricchire il profilo con richiami di pane tostato, pasticceria e frutta secca, senza compromettere la freschezza complessiva. Al palato è raffinato e sorprendentemente armonioso, con una bollicina cremosa che accompagna una materia elegante e ben definita. La freschezza agrumata sostiene il sorso, mentre la componente minerale e sapida aggiunge profondità e una piacevole sensazione iodica. Il finale è lungo, preciso e progressivo, con ritorni di agrumi, nocciola ed erbe officinali. Uno Champagne di grande personalità, capace di distinguersi non attraverso la potenza, ma grazie alla complessità e all'originalità dei suoi vitigni.
CURIOSITÁ:
Il Clos du Montdorin 2016 è uno Champagne millesimato Blanc de Blancs prodotto esclusivamente da tre antiche varietà della Champagne: Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier, senza alcuna presenza di Chardonnay. Le uve provengono dal Clos du Mont Dorin, un piccolo vigneto di circa un ettaro situato a Charly-sur-Marne, nella parte occidentale della Vallée de la Marne. La particolarità di questa parcella risiede nella scelta della famiglia Léguillette-Romelot di recuperare vitigni storici progressivamente abbandonati a favore delle tre varietà oggi dominanti nella regione. Il progetto, fortemente voluto da Laurent Léguillette, ha preso forma con l'impianto delle varietà antiche nel 2007, trasformando il Clos in un autentico patrimonio di biodiversità viticola. La maison affonda le proprie radici nella tradizione agricola locale, con una presenza della famiglia Romelot documentata fin dal 1705, mentre l'attuale realtà familiare si è sviluppata nella seconda metà del Novecento. Dal 2017 la proprietà è guidata da Christine Léguillette, che prosegue il lavoro di valorizzazione dei vitigni dimenticati e di tutela ambientale dei vigneti. La vinificazione del Clos du Montdorin avviene in acciaio, con svolgimento della fermentazione malolattica, mentre la rifermentazione in bottiglia è seguita da un lungo affinamento di circa cinque anni sui lieviti. Il dosaggio dichiarato dalla maison è di 2,3 g/l, corrispondente alla categoria Extra Brut, nonostante alcune presentazioni commerciali riportino la dicitura Brut. La produzione della 2016 è particolarmente limitata, con circa 1.005 bottiglie, un numero che sottolinea il carattere esclusivo di questa cuvée. Anche la presentazione, con legatura tradizionale e sigillo in cera, richiama volutamente la storia della Champagne. Il Clos du Montdorin rappresenta quindi molto più di un millesimato raro: è il risultato di un progetto di conservazione del patrimonio viticolo della regione, attraverso varietà che oggi occupano soltanto una piccolissima parte della superficie complessiva della denominazione.
Champagne Leguillette Romelot +
Champagne Léguillette-Romelot è una maison familiare di Charly-sur-Marne, nella parte occidentale della Vallée de la Marne, territorio nel quale le radici della famiglia affondano molto più indietro rispetto alla nascita dell’attuale azienda. La presenza dei Romelot nella viticoltura locale risale infatti agli inizi del Settecento, quando le prime vigne entrano a far parte di un’attività agricola tramandata nel corso delle generazioni. La maison così come la conosciamo oggi prende forma nel 1968, con il matrimonio tra André Léguillette e Marie-France Romelot. L’unione delle due famiglie significa anche l’incontro dei rispettivi patrimoni viticoli e dà origine a un nuovo progetto comune. Dopo alcuni anni dedicati alla costruzione della produzione, nel 1973 vengono commercializzate le prime bottiglie con il nome Champagne Léguillette-Romelot. Da allora la proprietà è cresciuta mantenendo una dimensione profondamente familiare. Oggi comprende circa 8 ettari di vigneto, distribuiti tra Charly-sur-Marne, Crouttes-sur-Marne, Villiers-Saint-Denis e Gland, in un'area caratterizzata da terreni prevalentemente argillo-calcarei e particolarmente vocata alla coltivazione del Meunier, varietà storicamente centrale nella Vallée de la Marne. Ma l'aspetto che rende Léguillette-Romelot particolarmente interessante è la volontà di andare oltre le tre varietà oggi dominanti in Champagne. La famiglia ha infatti intrapreso un importante lavoro di recupero e conservazione degli antichi vitigni champenois, riportando l'attenzione su varietà diventate rarissime come Arbanne, Petit Meslier e Pinot Blanc. Il luogo simbolo di questa filosofia è il Clos du Mont Dorin, una parcella di circa un ettaro che rappresenta uno dei patrimoni più particolari della maison. Qui la biodiversità viticola della Champagne torna protagonista e varietà quasi dimenticate convivono con quelle più conosciute, offrendo uno sguardo su ciò che la regione era prima della progressiva concentrazione della viticoltura su Chardonnay, Pinot Noir e Meunier. Questo lavoro di conservazione è stato fortemente sostenuto da Laurent Léguillette e continua oggi con Christine Léguillette, alla guida della proprietà dal 2017. Il loro impegno non nasce dalla semplice ricerca dell'originalità, ma dalla convinzione che questi antichi vitigni rappresentino un patrimonio genetico, agricolo e culturale che appartiene alla storia stessa della Champagne. La cantina riflette lo stesso equilibrio tra memoria e contemporaneità. La nuova struttura produttiva, realizzata negli anni Duemila, utilizza moderne attrezzature per garantire precisione durante le vinificazioni, ma conserva anche elementi appartenenti alla storia familiare. Tra questi figurano alcune antiche vasche in acciaio smaltato appartenute al nonno Romelot, restaurate e riportate all'utilizzo. Anche il lavoro agricolo si è progressivamente orientato verso una maggiore attenzione all'ambiente. La maison ha ottenuto le certificazioni Haute Valeur Environnementale (HVE) e Viticulture Durable en Champagne (VDC), inserendo la tutela dei terreni e della biodiversità all'interno di una filosofia che guarda soprattutto alla conservazione del patrimonio per le generazioni future. Léguillette-Romelot rappresenta così una Champagne profondamente familiare e lontana dalle grandi dimensioni industriali. La sua storia unisce oltre tre secoli di presenza viticola, una proprietà di circa otto ettari nella Vallée de la Marne e una particolare sensibilità verso la salvaguardia delle varietà storiche. Il Clos du Mont Dorin sintetizza perfettamente questa identità: non soltanto produrre Champagne, ma custodirne la memoria. È qui che Meunier, Chardonnay e Pinot Noir incontrano Arbanne, Petit Meslier e Pinot Blanc, raccontando una maison che considera il passato non qualcosa da celebrare soltanto, ma un patrimonio vivo da coltivare e trasmettere.