Château Mauvesin Barton è una storica proprietà di Moulis-en-Médoc, sulla riva sinistra della Gironda, entrata nel 2011 nell’universo della famiglia Barton, una delle dinastie più longeve e prestigiose di Bordeaux, proprietaria anche di Château Léoville Barton e Château Langoa Barton a Saint-Julien. La storia del luogo è però molto più antica: la proprietà viene citata già nel 1457, quando appartiene a Jean de Foix Grailly, e passa successivamente alla famiglia de Rivière, rimanendo per secoli legata alla nobiltà bordolese. Durante la Rivoluzione francese viene confiscata come bene nazionale e nel 1792 viene acquistata per conto della famiglia Le Blanc de Mauvesin. È proprio il marchese Lodoïs Le Blanc de Mauvesin a imprimere al domaine il suo volto architettonico attuale: nel 1853 fa costruire il château in stile Luigi XIII, circondato da un grande parco, specchi d’acqua e alberi secolari. Alla morte del marchese nel 1884, senza discendenti diretti, la proprietà passa al cugino Hippolyte de Baritault du Carpia e rimane alla famiglia Baritault per quattro generazioni, fino al 4 agosto 2011, quando Alain de Baritault du Carpia la vende a Lilian Barton Sartorius e ai suoi figli. Da quel momento il nome diventa Château Mauvesin Barton e comincia una vera rinascita della proprietà. Lilian appartiene alla famiglia Barton, presente nel commercio del vino bordolese da circa due secoli e proprietaria di Léoville Barton, Deuxième Grand Cru Classé del 1855, e Langoa Barton, Troisième Grand Cru Classé. L’acquisizione di Mauvesin rappresenta quindi qualcosa di diverso rispetto alla semplice espansione patrimoniale: la famiglia desiderava costruire un nuovo progetto da consegnare alla generazione successiva e individua proprio a Moulis un terroir dal grande potenziale. La proprietà complessiva raggiunge circa 220 ettari, mentre il vigneto conta oggi 46 ettari, profondamente ristrutturati dopo l’acquisizione. Mélanie Barton Sartorius, figlia di Lilian e Michel e prima enologa diplomata della famiglia Barton, entra nel progetto nel 2013 assumendone la direzione tecnica; il fratello Damien, formatosi in viticoltura, enologia e management, segue invece soprattutto gli aspetti commerciali insieme alla famiglia. Mélanie avvia un importante programma di reimpianto, selezione dei portainnesti e progressiva riduzione del diserbo, accompagnato da un lavoro più accurato dei suoli e da una revisione generale della gestione viticola. Anche le strutture di vinificazione vengono profondamente rinnovate, con la realizzazione di un nuovo cuvier gravitazionale e la ristrutturazione delle cantine storiche in pietra. Il vigneto si trova interamente nell’AOC Moulis-en-Médoc, una delle denominazioni comunali più interessanti del Médoc, collocata tra Margaux e Saint-Julien ma caratterizzata da una notevole varietà geologica. Proprio questa diversità costituisce uno dei principali punti di forza di Mauvesin Barton: una parte dei terreni presenta una componente argillosa e ghiaiosa particolarmente adatta a Merlot e Cabernet Franc, mentre le zone costituite da graves fini e sabbie ghiaiose permettono al Cabernet Sauvignon di raggiungere una maturazione completa. L’attuale patrimonio varietale è composto indicativamente da 54% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon e 11% Cabernet Franc, proporzioni che mostrano immediatamente una peculiarità rispetto a molti grandi château del Médoc: il Merlot conserva qui un ruolo molto importante, grazie soprattutto alle componenti più argillose dei terreni. L’età media delle vigne si colloca intorno ai 35 anni e la proprietà non acquista uve esterne, mantenendo quindi il controllo diretto dell’intera materia prima. La conduzione contemporanea dedica crescente attenzione alla sostenibilità, alla riduzione degli interventi e al lavoro dei suoli, proseguendo il percorso avviato da Mélanie dopo il 2013. In cantina le uve vengono selezionate accuratamente prima della fermentazione e della macerazione in vasche di acciaio inox termoregolate. La vendemmia combina raccolta manuale e meccanica secondo parcella ed età delle vigne, con raccolta manuale riservata in particolare agli impianti più giovani. Dopo la vinificazione, Château Mauvesin Barton affronta generalmente un élevage compreso tra 12 e 15 mesi in barrique di rovere francese, delle quali circa un terzo nuove. Anche la barricaia possiede una particolarità tecnica: le botti riposano sopra un letto di ghiaia che contribuisce naturalmente alla regolazione dell’umidità dell’ambiente. L’assemblaggio viene naturalmente adattato alla vendemmia e può cambiare sensibilmente secondo le condizioni dell’annata: nel 2025, per esempio, Château Mauvesin Barton è composto da 48% Merlot, 48% Cabernet Sauvignon e 4% Cabernet Franc, mostrando un peso del Cabernet Sauvignon superiore rispetto alla sua percentuale complessiva nel vigneto. Lo stile ricerca l’equilibrio classico del Médoc senza inseguire concentrazioni esasperate: cassis, mora, prugna, violetta, grafite, cedro e spezie accompagnano generalmente una struttura tannica precisa, con il Merlot responsabile della componente più morbida e carnosa e il Cabernet Sauvignon capace di apportare verticalità, freschezza e profondità. La proprietà produce inoltre un secondo vino e altre interpretazioni pensate per esprimere un volto più immediato del domaine, ma Château Mauvesin Barton rimane naturalmente il centro del progetto e il vino sul quale la famiglia ha concentrato il grande lavoro di rinnovamento iniziato nel 2011. È proprio il confronto tra ciò che Mauvesin era prima dell’acquisizione e ciò che è diventato sotto la gestione Barton a rendere particolarmente interessante questa proprietà: la famiglia non ha cercato di trasformare Moulis in una copia di Saint-Julien, ma ha trasferito qui l’esperienza accumulata attraverso Léoville Barton e Langoa Barton, adattandola a un terroir completamente differente. Lilian coordina la proprietà, Michel ne ha sostenuto lo sviluppo commerciale, Mélanie dirige la parte tecnica e Damien rappresenta la nuova generazione sul fronte commerciale, creando una continuità familiare molto simile a quella che ha permesso ai Barton di conservare per generazioni i propri château storici. Château Mauvesin Barton rappresenta così uno dei progetti più interessanti per comprendere la rinascita contemporanea di Moulis-en-Médoc: una proprietà con una storia documentata dal XV secolo, un château ottocentesco, 220 ettari complessivi e 46 ettari di vigneto, ma soprattutto l’esperienza di una famiglia che ha scritto pagine fondamentali della storia del Médoc. Dal 2011 reimpianti, lavoro dei suoli, selezione delle uve, nuovo cuvier gravitazionale e affinamenti più precisi hanno progressivamente innalzato il livello dei vini, mantenendo però al centro la personalità di Moulis. Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc diventano così gli interpreti di un mosaico di argille, graves e sabbie nel quale la tradizione bordolese della famiglia Barton incontra un territorio che, proprio negli ultimi anni, sta mostrando con sempre maggiore chiarezza il proprio potenziale.
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