ELI LESPINASSE

Eli Lespinasse è un giovane vignaiolo francese dell’Ardèche, protagonista di un progetto indipendente nato nel 2023 a Saint-Barthélemy-le-Plain, sulle colline che dominano la valle del Rodano settentrionale. La sua storia si inserisce nel movimento di rinnovamento della viticoltura artigianale francese, ma possiede un percorso personale piuttosto particolare: prima di dedicarsi alla produzione di vino, Eli aveva infatti maturato esperienza nel mondo della birra artigianale, partecipando alla gestione della Brasserie Hildegarde, a Pont-de-l’Isère. Il passaggio dalla birra al vino rappresenta una naturale evoluzione del suo interesse per le fermentazioni e per la trasformazione delle materie prime, fino alla decisione di intraprendere un'attività vitivinicola autonoma. L’Ardèche settentrionale costituisce il contesto ideale per questa nuova avventura: un territorio caratterizzato da colline, piccoli appezzamenti agricoli e una lunga tradizione viticola, nel quale negli ultimi anni si è sviluppata una comunità particolarmente vivace di produttori indipendenti. Saint-Barthélemy-le-Plain si trova a ovest di Tournon-sur-Rhône, in un paesaggio collinare che risente dell’influenza della valle del Rodano ma presenta condizioni differenti rispetto ai celebri vigneti di Hermitage e Saint-Joseph. Qui la viticoltura si confronta con altitudini variabili, esposizioni diversificate e un mosaico di terreni che contribuisce alla complessità del territorio. Il progetto di Eli Lespinasse si colloca all’interno di questa dimensione agricola, privilegiando produzioni contenute e un rapporto diretto con la materia prima. La sua filosofia è legata al mondo del vino naturale, nel quale l’obiettivo è accompagnare la trasformazione dell’uva senza costruire artificialmente il profilo aromatico del prodotto finale. La ricerca si concentra sulla spontaneità delle fermentazioni, sull’espressività dei vitigni e sulla possibilità di ottenere vini personali, capaci di conservare freschezza e bevibilità. Le sue bottiglie vengono commercializzate come Vin de France, una classificazione che permette una maggiore libertà nella scelta delle varietà e degli assemblaggi rispetto ai disciplinari delle denominazioni tradizionali. Tra le etichette più rappresentative figura Uzume, vino bianco ottenuto dall’incontro tra Grenache Blanc e Moscato, due varietà dalla personalità profondamente differente. Il Grenache Blanc contribuisce con struttura e ampiezza, mentre il Moscato introduce una componente aromatica più intensa, creando un vino nel quale la ricchezza del frutto incontra una dimensione floreale ed espressiva. La cuvée è documentata a partire dalla vendemmia 2023 ed è stata successivamente proposta anche nell’annata 2024. Il nome Uzume richiama una figura della mitologia giapponese, associata alla danza e alla gioia, e suggerisce una sensibilità creativa che va oltre la semplice identificazione geografica del vino. Accanto a Uzume compare Tenjin, altra etichetta del progetto, presente almeno dalla vendemmia 2023. Anche questo nome appartiene alla tradizione culturale giapponese e richiama una divinità legata alla conoscenza e alla poesia. La scelta di utilizzare riferimenti mitologici giapponesi contribuisce a costruire un’identità riconoscibile, distante dalle convenzioni più classiche delle etichette francesi e coerente con la libertà espressiva del produttore. Eli Lespinasse partecipa inoltre al circuito delle manifestazioni dedicate ai vini naturali dell’Ardèche, condividendo il proprio percorso con altri vignaioli della regione e contribuendo alla diffusione di una viticoltura indipendente. La sua presenza in eventi come Un Mercredi en Ardèche e Le Nature en Ardèche testimonia il progressivo inserimento del progetto all’interno di questa comunità. Eli Lespinasse rappresenta quindi una delle espressioni più giovani del vino artigianale dell’Ardèche: una realtà nata nel 2023, costruita attraverso un percorso che parte dalla birra e arriva alla vinificazione, con una produzione ancora contenuta e una forte attenzione alla libertà interpretativa. Uzume e Tenjin raccontano un approccio nel quale varietà, fermentazione e creatività convivono senza la necessità di aderire a uno stile tradizionale. È proprio questa indipendenza a definire il progetto: vini contemporanei, legati alla sensibilità personale del produttore e a un territorio che sta diventando uno dei centri più dinamici del movimento del vino naturale francese.

0 prodotti

Al momento non ci sono prodotti in questa collezione.