LA MONTINA

FRANCIACORTA DOCG BRUT NATURE "RISERVA QUOR" 2018 - LA MONTINA

Prezzo di listino €41,00 Prezzo di vendita€49,00risparmi €8,00

Abbinamenti, Straordinario come aperitivo importante, accompagna con eleganza ostriche, caviale, crostacei, tartare e carpacci di pesce, risotti ai frutti di mare, astice, rombo al forno e crostacei nobili. Si abbina magnificamente anche a carni bianche, pollame di alta cucina, formaggi stagionati e piatti a base di tartufo, grazie alla sua struttura e alla sua straordinaria persistenza.
Alcol, 12%
Annata, 2018
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 55%, Pinot Nero 45%

NOTE SENSORIALI:

Alla vista si presenta con un brillante colore giallo dorato, attraversato da un perlage finissimo e continuo. Il bouquet è intenso e raffinato, con eleganti sentori di agrumi canditi, pesca matura, mela gialla e frutta secca che si fondono con note di crosta di pane, pasticceria, nocciola tostata e delicate sfumature speziate e minerali. L'assaggio è profondo, teso e perfettamente equilibrato. L'ingresso è fresco e vibrante, sostenuto da una marcata sapidità che accompagna una struttura ampia e cremosa. Le lunghe soste sui lieviti regalano grande complessità gustativa, mentre le note di frutta matura, pane tostato, mandorla e pietra focaia conducono verso un finale lunghissimo, asciutto e di rara eleganza.

CURIOSITÁ:

Il Franciacorta DOCG Brut Nature "Riserva Quor" 2018 di Montina rappresenta la massima espressione della filosofia produttiva della storica cantina di Monticelli Brusati. Realizzato esclusivamente nelle migliori vendemmie, nasce da una rigorosa selezione delle uve provenienti dai vigneti aziendali più vocati e da un lunghissimo affinamento che ne esalta eleganza, complessità e capacità evolutiva. Il nome "Quor", ispirato al latino cor (cuore), identifica una cuvée che racchiude l'essenza della Franciacorta secondo Montina: precisione, autenticità e rispetto del tempo. L'assemblaggio è composto da 55% Chardonnay e 45% Pinot Nero, con una parte dello Chardonnay che svolge la fermentazione e l'affinamento in botti di rovere per acquisire maggiore profondità e struttura. Dopo la rifermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico, il vino riposa per oltre 68 mesi sui lieviti, sviluppando un perlage straordinariamente fine e una notevole complessità aromatica. La scelta del dosaggio zero (Brut Nature) permette di esprimere senza compromessi il carattere del terroir e la purezza del frutto.

La Montina

La Montina, oggi semplicemente Montina, è una delle realtà familiari più rappresentative della Franciacorta e ha sede a Monticelli Brusati, sul margine nord-orientale della denominazione, in un territorio collinare particolarmente favorevole alla produzione di Metodo Classico. La storia della tenuta precede di secoli quella della cantina: le prime testimonianze risalgono al 1620, quando la proprietà apparteneva alla famiglia di Benedetto Montini, antenato di Papa Paolo VI, dal cui cognome deriva il toponimo Montina. Nel corso del Novecento la proprietà attraversa diverse vicende e arriva a ospitare un convento delle Suore Dorotee, fino al 1982, quando tre dei sette fratelli Bozza – Gian Carlo, Vittorio e Alberto – acquistano circa 12 ettari tra boschi e vigneti insieme alla cascina e all’antica dimora, oggi conosciuta come Villa Baiana. La famiglia possedeva già una profonda cultura agricola: il padre Fioravante Antonio, detto Fiore, lavorava le vigne e produceva vino rosso, mentre la madre Vittoria Gaia, detta Gina, gestiva un’osteria nel centro di Monticelli Brusati. I tre fratelli intuiscono però le potenzialità della nascente Franciacorta e decidono di trasformare la proprietà in una cantina specializzata nella produzione di bollicine secondo il Metodo Classico. Nel 1986 iniziano i lavori per la costruzione della cantina completamente interrata nella collina e nell’aprile del 1987 nasce ufficialmente La Montina, anno nel quale viene effettuata anche la prima vendemmia; la prima bottiglia di Franciacorta arriverà successivamente sul mercato nel 1989. Da quei primi terreni il patrimonio aziendale cresce progressivamente fino agli attuali 72 ettari distribuiti in sette comuni della Franciacorta, permettendo alla cantina di lavorare vigne caratterizzate da esposizioni, altitudini e composizioni dei terreni differenti. Chardonnay e Pinot Nero costituiscono naturalmente il cuore della produzione, affiancati dal Pinot Bianco secondo le possibilità previste dalla denominazione, e vengono utilizzati per costruire una gamma capace di attraversare le principali interpretazioni del Franciacorta: Brut, Satèn, Rosé, millesimati e Riserve. Il territorio della Franciacorta è caratterizzato da una straordinaria complessità geologica legata all’origine glaciale dell’area, con depositi morenici ricchi di sabbie, ghiaie, limo e componenti minerali che assicurano un buon drenaggio e contribuiscono alla freschezza naturale delle uve; la vicinanza del Lago d’Iseo svolge inoltre un'importante funzione di moderazione climatica, mitigando le temperature e favorendo una maturazione progressiva. Montina ha costruito nel tempo una struttura produttiva di dimensioni importanti mantenendo però il controllo diretto dei vigneti e dell’intero processo di spumantizzazione. La cantina sotterranea, ampliata significativamente nel 2008, si sviluppa oggi per circa 7.450 metri quadrati e possiede una capacità di stoccaggio vicina ai tre milioni di bottiglie; essere scavata all’interno della collina permette di mantenere naturalmente temperature relativamente costanti, indicativamente tra 13 e 16 °C, creando condizioni particolarmente favorevoli per i lunghi affinamenti sui lieviti. Uno degli elementi tecnici più caratteristici della cantina è il grande torchio verticale Marmonier, installato nel 1999 e utilizzato per ottenere una pressatura particolarmente soffice delle uve, elemento fondamentale nella produzione delle basi destinate alla rifermentazione. La filosofia produttiva ruota intorno alla precisione delle basi, alla costruzione degli assemblaggi e soprattutto al tempo: le differenti cuvée affrontano permanenze sui lieviti calibrate secondo struttura e ambizione del vino, con affinamenti sensibilmente più lunghi per millesimati e Riserve. La gamma racconta differenti interpretazioni del territorio: il Franciacorta Brut rappresenta la firma più classica e immediata della maison, il Satèn valorizza soprattutto la cremosità e l’eleganza dello Chardonnay attraverso una pressione più contenuta, mentre il Rosé mette maggiormente in evidenza la struttura e il carattere del Pinot Nero. Le selezioni millesimate e le Riserve costituiscono invece il vertice della produzione e vengono elaborate soltanto quando qualità e caratteristiche della vendemmia permettono affinamenti particolarmente lunghi. La storia di Montina non si limita però al vino. Villa Baiana, la dimora seicentesca compresa nella proprietà acquistata dai fratelli Bozza, è stata restaurata e trasformata in uno spazio dedicato all’ospitalità e agli eventi, mentre nel 2000 è stata inaugurata all’interno della cantina una Galleria d’Arte Contemporanea permanente, la prima del suo genere in Franciacorta, oggi caratterizzata da un'importante collezione di opere. Nel 2022 l’azienda ha ottenuto la certificazione SQNPI, riconoscimento del percorso intrapreso verso una gestione più sostenibile del vigneto. Il passaggio generazionale ha nel frattempo portato Michele e Daniele Bozza, affiancati da Romana e Federica, alla guida della realtà costruita dai fondatori; dal 2025 l’ingresso della famiglia Bontempi ha ulteriormente ampliato la compagine familiare e accompagnato una nuova fase di sviluppo, con nuovi vigneti e investimenti. Anche l’identità visiva è stata aggiornata: dal 2024 il marchio ha progressivamente abbandonato l’articolo “La” per presentarsi semplicemente come Montina. Oggi la proprietà produce circa 450.000 bottiglie all’anno e rappresenta una delle strutture più articolate della Franciacorta, ma il filo conduttore rimane quello immaginato da Gian Carlo, Vittorio e Alberto Bozza negli anni Ottanta: trasformare una tenuta storica di Monticelli Brusati in un luogo interamente dedicato alle grandi bollicine lombarde. Settantadue ettari, una cantina scavata nella collina, lunghi affinamenti, Metodo Classico e una forte cultura dell’accoglienza definiscono così l’identità di Montina, una cantina relativamente giovane rispetto alla storia seicentesca della proprietà, ma ormai profondamente legata all’evoluzione moderna della Franciacorta.