ROSSO IGT VENETO "MASIERI" 2024 - LA BIANCARA - ANGIOLINO MAULE
Abbinamenti, Perfetto con salumi, paste al pomodoro, carni bianche, grigliate leggere, pizza artigianale e cucina tradizionale veneta.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Rosso IGT Veneto
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Merlot 50%, Tai Rosso 50%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante dai riflessi violacei. Il profilo aromatico è fresco e diretto, con note di ciliegia croccante, piccoli frutti rossi, melograno e leggere sfumature speziate ed erbacee che donano complessità senza appesantire il vino. Al palato è agile, succoso e vibrante, sostenuto da una bella acidità naturale che ne rende la beva estremamente scorrevole. I tannini sono delicati e ben integrati, mentre la componente minerale dona profondità e slancio al finale. La chiusura è fresca, pulita e persistente, con richiami fruttati e una piacevole sensazione sapida. Un rosso artigianale genuino e gastronomico, capace di accompagnare la tavola con naturalezza ed equilibrio.
CURIOSITA':
Il Rosso IGT Veneto “Masieri” 2024 di La Biancara è l’espressione più immediata, fresca e conviviale della produzione rossa di Angiolino Maule. Nato sulle colline vulcaniche di Gambellara, questo vino interpreta il territorio con uno stile essenziale e autentico, fedele alla filosofia artigianale della cantina fatta di rispetto della natura, fermentazioni spontanee e interventi minimi. “Masieri” rosso è pensato come vino di grande bevibilità, ma dietro la sua apparente semplicità nasconde un’identità territoriale precisa e una forte energia espressiva. Le uve, coltivate su terreni basaltici ricchi di minerali, regalano al vino freschezza, tensione e una piacevole impronta sapida che rende il sorso dinamico e coinvolgente. Il 2024 si distingue per equilibrio, fragranza e spontaneità, mantenendo quello stile vivo e sincero che ha reso La Biancara uno dei riferimenti del vino naturale italiano.
La Biancara Angiolino Maule +
La Biancara è molto più di una semplice cantina: è una delle realtà che hanno cambiato per sempre il modo di intendere il vino artigianale in Italia. Nel cuore vulcanico di Gambellara, tra le colline al confine tra Vicenza e Verona, Angiolino Maule ha costruito negli anni un progetto diventato simbolo internazionale del vino naturale, fondato sul rispetto assoluto della terra, dell’uva e del tempo. Fin dagli anni ’80 Maule ha scelto una strada controcorrente, rinunciando progressivamente alla chimica di sintesi e alle pratiche invasive per riportare il vigneto al centro di tutto. I suoli basaltici e vulcanici di Gambellara rappresentano l’anima profonda de La Biancara: terreni ricchi di minerali, capaci di donare ai vini una tensione salina unica, una straordinaria energia gustativa e una personalità immediatamente riconoscibile. Le vigne vengono coltivate seguendo un approccio agricolo rigorosamente artigianale, senza diserbanti o trattamenti sistemici, cercando il massimo equilibrio naturale della pianta. La filosofia aziendale si basa sull’idea che il vino debba essere il risultato diretto dell’annata, del territorio e del lavoro umano, senza manipolazioni che ne alterino l’identità. Anche in cantina il lavoro segue la stessa linea di pensiero: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, interventi minimi, filtrazioni ridotte e utilizzo estremamente contenuto di solforosa. I vini de La Biancara non cercano mai la perfezione tecnica fine a sé stessa, ma autenticità, vitalità e profondità espressiva. Sono vini vivi, materici, dinamici, capaci di evolvere continuamente nel bicchiere e raccontare con forza il carattere vulcanico della Garganega. Etichette iconiche come “Sassaia”, “Taibane”, “Masieri” o “Pico” sono diventate negli anni veri riferimenti per gli appassionati di vini naturali di tutto il mondo. Bottiglie che uniscono intensità, bevibilità e profondità territoriale, mantenendo sempre una straordinaria coerenza stilistica. La Biancara rappresenta oggi una delle cantine più influenti del panorama artigianale europeo: non soltanto per la qualità dei suoi vini, ma per aver contribuito a creare una nuova cultura del vino, basata su trasparenza, territorialità e libertà espressiva.