SPERINO

VINO ROSSO "'L FRANC" 2019 - SPERINO

Prezzo di listino €119,00 Prezzo di vendita€132,00risparmi €13,00

Abbinamenti, La struttura e la finezza del 'L Franc 2019 permettono di accompagnarlo a piatti importanti, privilegiando preparazioni capaci di dialogare con la profondità del Cabernet Franc senza coprirne la componente minerale ed erbacea. È magnifico con filetto e tagliata di manzo, brasati, agnello, arrosti e selvaggina, mentre ribes nero, pepe, tabacco ed erbe aromatiche trovano una particolare sintonia con piccione, anatra e carni cotte alla brace. Ottimo anche con funghi porcini, tartufo nero e formaggi stagionati, dove freschezza e tannino riescono a contrastare efficacemente la ricchezza del piatto.
Alcol, 14%
Annata, 2019
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16-18°
Vitigni, Cabernet Franc 100%

NOTE SENSORIALI:

Il 'L Franc 2019 è una delle bottiglie più rare e fuori dagli schemi di Proprietà Sperino, un Cabernet Franc nato a Lessona che dimostra quanto questo vitigno possa trovare un’identità sorprendentemente personale anche sulle sabbie acide dell’Alto Piemonte. Nel calice si presenta con un rosso rubino molto profondo e compatto. Il naso è intenso ma raffinato, con ribes nero, cassis, mora e ciliegia scura che si intrecciano a violetta, pepe, menta ed erbe aromatiche. L’ossigenazione porta progressivamente verso tabacco, sandalo, spezie, sottobosco e leggere sensazioni di cacao, senza perdere quella componente vegetale fresca e nobile tipica del Cabernet Franc. In bocca sorprende soprattutto per l’equilibrio: la materia è importante e il frutto maturo, ma freschezza e sapidità mantengono il sorso teso e dinamico. I tannini sono fitti, levigati e finissimi, mentre la componente minerale dona ulteriore slancio e conduce verso un finale lungo, profondo e speziato. È un Cabernet Franc ricco senza essere pesante, nel quale potenza ed eleganza convivono con grande naturalezza e il carattere del vitigno rimane perfettamente riconoscibile.

CURIOSITÁ:

Il 'L Franc 2019 è prodotto da 100% Cabernet Franc e nasce dalla piccolissima vigna Castagnola, circa 0,4 ettari situati nell’area di Orolungo a Lessona. Qui le viti crescono intorno ai 290 metri di altitudine sulle celebri sabbie marine plioceniche localmente chiamate ori di Lessona, terreni molto acidi e ricchi di elementi minerali che poggiano su un substrato di origine ignea e sono mescolati a depositi glaciali più recenti. È un contesto decisamente insolito per il Cabernet Franc e proprio questa combinazione tra vitigno e territorio costituisce l’anima del progetto. Dopo la raccolta le uve vengono diraspate e delicatamente pigiate, quindi trasferite per gravità nei recipienti di fermentazione. La fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in tini di legno aperti, accompagnata da una macerazione sulle bucce di circa 30 giorni. L’affinamento prosegue poi in rovere francese, con una parte di legno nuovo; le informazioni tecniche disponibili sulle annate della cuvée riportano maturazioni molto lunghe, nell’ordine di circa 40 mesi, parte dei quali trascorsi sulle fecce. La produzione è minuscola, nell’ordine di poche centinaia di bottiglie, e il vino viene realizzato soltanto quando Luca De Marchi ritiene che la vendemmia abbia le caratteristiche necessarie. C’è infine una particolarità curiosa: il Cabernet Franc non rientra tra le varietà previste dalle denominazioni locali utilizzate dalla cantina, motivo per cui 'L Franc viene commercializzato semplicemente come Vino Rosso/Vino d’Italia e l’annata non compare nella normale forma prevista per un vino a denominazione. Una scelta burocraticamente obbligata che rende ancora più singolare una delle etichette più ricercate di Proprietà Sperino.

Sperino

Proprietà Sperino è una delle realtà che hanno contribuito in maniera decisiva alla rinascita dell’Alto Piemonte e, in particolare, della piccolissima denominazione Lessona. La tenuta appartiene alla famiglia De Marchi e rappresenta il recupero di una storia viticola iniziata nell’Ottocento, quando Felice Sperino, medico e professore universitario, coltivava queste colline producendo vino dalle vigne di famiglia. Dopo decenni di progressivo abbandono della viticoltura locale, il progetto rinasce alla fine degli anni Novanta grazie a Paolo De Marchi, già artefice del successo di Isole e Olena nel Chianti Classico, e al figlio Luca, che scelgono di riportare in produzione gli antichi vigneti di Lessona. La prima vendemmia della nuova fase arriva nel 2004 e segna l’inizio di un lavoro quasi pionieristico in un territorio che nel corso del Novecento aveva perso gran parte della propria superficie vitata. Oggi Luca De Marchi segue direttamente Proprietà Sperino, continuando il percorso iniziato insieme al padre e concentrandosi soprattutto sul Nebbiolo, localmente chiamato Spanna, affiancato dalle varietà storiche Vespolina e Croatina. Il cuore della proprietà si trova nella zona di Orolungo a Lessona, con vigne come Ormeggio, Castagnola e Belvedere, situate indicativamente tra 290 e 350 metri di altitudine; a queste si aggiunge la storica Madonna degli Angeli a Brusnengo, con piante che raggiungono età molto importanti e che rientra nel territorio del Bramaterra. Il vero elemento distintivo di Lessona è però il suolo: antiche sabbie marine plioceniche poggiano su una matrice di rocce ignee e si mescolano a depositi fluvio-glaciali più recenti, creando terreni estremamente acidi, con pH che può scendere intorno a 4,5, poveri di sostanza organica ma ricchi di minerali e microelementi come ferro, manganese, alluminio e zinco. È una condizione rarissima nel panorama piemontese e profondamente diversa dalle marne calcaree delle Langhe; qui il Nebbiolo tende a sviluppare una fisionomia più sottile e verticale, caratterizzata da grande finezza aromatica, acidità, tannini filigranati e una componente minerale particolarmente riconoscibile. Nella vigna Madonna degli Angeli il quadro cambia ulteriormente, con ghiaie sopra roccia ignea affiorante attraversata da vene di caolino e altitudini comprese tra circa 350 e 420 metri. La conduzione dei vigneti è estremamente accurata, con vendemmia manuale in piccole cassette e selezione delle uve prima della vinificazione. In cantina l’approccio rimane tradizionale ma estremamente preciso: le uve vengono diraspate e pigiate delicatamente, trasferite nei tini per gravità e lasciate fermentare spontaneamente con lieviti indigeni in tini di legno aperti; le macerazioni sono prolungate e accompagnate da follature, mentre dopo la fermentazione i vini possono rimanere diversi mesi sulle fecce prima dell’affinamento. Barrique, tonneaux e botti ovali di maggiore capacità vengono utilizzati insieme, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione del Nebbiolo senza trasformare il legno in una firma aromatica. Il Lessona DOC costituisce naturalmente il vertice e l’espressione più pura del progetto: nasce principalmente dal Nebbiolo delle sabbie di Lessona e rappresenta un vino di grande eleganza, capace di evolvere molto lentamente in bottiglia sviluppando progressivamente note floreali, agrumate, speziate, balsamiche e terrose. Uvaggio Coste della Sesia DOC racconta invece in maniera più ampia il patrimonio aziendale e unisce tradizionalmente Nebbiolo, Vespolina e Croatina provenienti sia dalle vigne di Lessona sia da Madonna degli Angeli; la composizione può cambiare secondo la vendemmia, proprio perché l’obiettivo non è riprodurre meccanicamente una formula ma rispettare l’equilibrio dell’annata. Nella versione 2018, per esempio, l’assemblaggio era composto da 80% Nebbiolo, 15% Vespolina e 5% Croatina, con fermentazione spontanea, 25 giorni di macerazione, dieci mesi sur lie e successivamente 22 mesi tra barrique, botti e tini ovali da 15 ettolitri.  Anche questa capacità di adattare l’assemblaggio alla vendemmia appartiene alla tradizione dell’Alto Piemonte, dove Nebbiolo e varietà complementari hanno storicamente convissuto nello stesso vino. Proprietà Sperino rappresenta quindi molto più del semplice recupero di una tenuta familiare: Paolo e Luca De Marchi hanno partecipato alla riscoperta di un territorio che nell’Ottocento godeva di enorme reputazione e che nel secondo dopoguerra era stato progressivamente dimenticato. Lessona viene qui interpretata attraverso il suo elemento più radicale, quelle sabbie marine estremamente acide sulle quali il Nebbiolo assume un carattere completamente diverso rispetto alle Langhe. Fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti, legno utilizzato con misura e soprattutto una lettura rigorosa delle singole vigne hanno permesso alla famiglia di restituire centralità a una denominazione minuscola ma dalla fortissima identità. È proprio questo dialogo tra memoria familiare e rinascita territoriale a definire Proprietà Sperino: un progetto nel quale il Nebbiolo non viene semplicemente prodotto nell’Alto Piemonte, ma diventa lo strumento attraverso cui raccontare la straordinaria diversità geologica, storica e culturale di Lessona.