TRAVAGLINI

GATTINARA DOCG 2022 MAGNUM IN ASTUCCIO - TRAVAGLINI

Prezzo di listino €85,00 Prezzo di vendita€98,00risparmi €13,00

Abbinamenti, È un Nebbiolo di grande vocazione gastronomica, capace di accompagnare preparazioni importanti grazie alla combinazione tra freschezza, struttura e tannini eleganti. Lo vediamo benissimo con brasato al vino rosso, guancia di manzo, arrosti di vitello e selvaggina da piuma, dove la componente sapida e la freschezza riescono a bilanciare la ricchezza delle carni. Particolarmente interessante con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di lepre, risotto ai funghi porcini e preparazioni a base di tartufo, piatti nei quali le sfumature terrose e speziate del vino trovano una piacevole continuità. Per un abbinamento territoriale consigliamo la panissa vercellese, preparata con riso, fagioli e salame della duja, oppure formaggi dell'Alto Piemonte come Toma stagionata e Bettelmatt. Da provare anche con anatra arrosto, piccione e funghi trifolati, preparazioni che valorizzano la finezza del Nebbiolo senza sovrastarne il carattere.
Alcol, 14%
Annata, 2022
Denominazione, Gattinara DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Gattinara DOCG 2022 Magnum di Travaglini è un Nebbiolo che racconta con grande eleganza l'identità dell'Alto Piemonte, dove i terreni di origine vulcanica e il clima pedemontano danno vita a vini caratterizzati da freschezza, finezza e profondità aromatica. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, attraversato da delicati riflessi rubino e dalla caratteristica trasparenza delle grandi interpretazioni del vitigno. Al naso emergono ciliegia rossa, lampone, ribes e piccoli frutti di bosco, accompagnati da note di violetta, rosa appassita e leggere sfumature balsamiche. Con qualche minuto nel bicchiere si sviluppano sensazioni più profonde di pepe nero, liquirizia, spezie fini e sottobosco, insieme a una sottile componente ferrosa che richiama la particolare natura dei terreni di Gattinara. In bocca è strutturato ma slanciato, con una trama tannica fine e ben definita, sostenuta da una freschezza vivace che accompagna il sorso dall'inizio alla fine. La componente sapida dona tensione e precisione, mentre il frutto rimane nitido e riconoscibile. Il finale è lungo, elegante e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi, spezie e delicate sensazioni minerali. Il formato Magnum da 1,5 litri favorisce un'evoluzione più lenta e armoniosa, valorizzando ulteriormente la capacità di invecchiamento di questo grande Nebbiolo.

CURIOSITÁ:

Il Gattinara 2022 è l'etichetta storica della famiglia Travaglini, una delle realtà che hanno maggiormente contribuito alla valorizzazione del Nebbiolo dell'Alto Piemonte. La cantina, fondata nel 1958 da Giancarlo Travaglini, è oggi guidata dalla figlia Cinzia insieme al marito Massimo Collauto, proseguendo una tradizione familiare profondamente legata al territorio. Il vino nasce da Nebbiolo in purezza, localmente chiamato Spanna, coltivato sulle colline di Gattinara, ai piedi del Monte Rosa, a un'altitudine compresa indicativamente tra i 300 e i 400 metri. I terreni, rocciosi e di origine vulcanica, sono particolarmente ricchi di ferro e contribuiscono alla riconoscibile identità dei vini della zona. Dopo la vendemmia, la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, con una macerazione di circa 15 giorni, seguita da un affinamento di circa 30 mesi in botti di rovere di Slavonia e da un ulteriore riposo in bottiglia. Il formato Magnum da 1,5 litri favorisce una maturazione più graduale e una maggiore capacità di conservare freschezza e complessità nel tempo. La presentazione in elegante astuccio valorizza ulteriormente questa bottiglia, rendendola particolarmente interessante anche come regalo per gli appassionati. Immancabile la celebre forma asimmetrica ideata da Giancarlo Travaglini, studiata per facilitare il servizio trattenendo gli eventuali sedimenti del vino.

Travaglini

Travaglini è uno dei nomi simbolo di Gattinara e dell’Alto Piemonte, una realtà familiare che ha contribuito in maniera decisiva alla valorizzazione del Nebbiolo ai piedi del Monte Rosa. La storia moderna della famiglia inizia negli anni Venti del Novecento, quando Clemente Travaglini comincia a vinificare le uve provenienti dai propri piccoli vigneti e fonda la prima cantina nel centro di Gattinara; dopo di lui prosegue il figlio Arturo, ma la svolta fondamentale arriva nel 1958, quando Giancarlo Travaglini eredita l’azienda e avvia una profonda trasformazione sia in vigneto sia in cantina. Giancarlo comprende con largo anticipo il potenziale di Gattinara e dedica la propria vita allo studio del Nebbiolo e delle differenti parcelle, introducendo nuove pratiche viticole ed enologiche e contribuendo alla crescita qualitativa e alla notorietà internazionale della denominazione. Nello stesso 1958 disegna e brevetta quella che diventerà una delle bottiglie più riconoscibili del vino italiano: la celebre “bottiglia storta” Travaglini, caratterizzata da una particolare curva studiata non soltanto per ragioni estetiche, ma per trattenere naturalmente i sedimenti durante il servizio dei vini più evoluti, mentre il vetro scuro protegge il contenuto dalla luce. Tra il 1958 e il 2004 l’azienda cresce, raggiunge i mercati internazionali e approfondisce sempre più il lavoro sui singoli vigneti; proprio dagli studi condotti in questo periodo nascono etichette destinate a diventare centrali nella storia della cantina, come Gattinara Tre Vigne e Il Sogno. Dal 2004 la guida passa alla quarta generazione rappresentata da Cinzia Travaglini, figlia di Giancarlo, e dal marito Massimo Collauto, che continuano gli investimenti in vigna e in cantina mantenendo intatta la centralità del Nebbiolo; dal 2019 sono entrate stabilmente anche le figlie Alessia e Carolina, quinta generazione della famiglia. Oggi la proprietà comprende 59 ettari, prevalentemente dedicati al Nebbiolo, sulle colline di Gattinara ai piedi del Monte Rosa. È un territorio profondamente diverso dalle Langhe: i suoli sono di antichissima origine vulcanica, rocciosi e ricchi di porfido, granito e ferro, mentre le Alpi proteggono i vigneti dalle correnti più fredde provenienti da nord. Le esposizioni dei versanti, comprese prevalentemente tra sud-est e sud-ovest, e le brezze alpine favoriscono forti escursioni termiche e maturazioni lente, elementi che contribuiscono a definire il carattere del Nebbiolo di Gattinara, generalmente contraddistinto da grande freschezza, tannini fini, note ferrose e minerali e una straordinaria capacità di evoluzione. La filosofia della famiglia parte proprio dalla volontà di intervenire il meno possibile sul vino, cercando di preservare ciò che vigneto e annata hanno prodotto. Le parcelle vengono osservate e vinificate con attenzione alle rispettive caratteristiche e gli affinamenti sono studiati per accompagnare il Nebbiolo senza cancellarne l’identità territoriale. Il Gattinara DOCG rappresenta l’espressione più classica della casa, mentre Gattinara Tre Vigne nasce dall’unione di uve provenienti da tre vigneti differenti, scelti proprio per le caratteristiche complementari dei rispettivi terroir, e si colloca stilisticamente tra il Gattinara tradizionale e la maggiore profondità della Riserva. Il Gattinara Riserva rappresenta invece una delle interpretazioni più longeve e strutturate della produzione, costruita per affrontare lunghi affinamenti e un’evoluzione importante in bottiglia. Il Sogno nasce da un’intuizione completamente differente e utilizza Nebbiolo da uve stramature, mostrando un volto più concentrato e inconsueto del vitigno. La ricerca della famiglia ha portato anche fuori dai confini tradizionali del grande rosso piemontese: Nebolé interpreta infatti il Nebbiolo attraverso il Metodo Classico, dimostrando la capacità della varietà di conservare acidità e tensione anche nella produzione di spumanti di lungo affinamento, mentre Nebbiolo Coste della Sesia DOC propone una lettura più immediata e accessibile del vitigno. Cinzia completa la collezione e rende omaggio alla quarta generazione della famiglia. Sette interpretazioni differenti costruite attorno a un unico grande protagonista, il Nebbiolo, sintetizzano perfettamente la filosofia aziendale. Travaglini rappresenta quindi molto più di una storica cantina di Gattinara: la famiglia ha accompagnato direttamente la rinascita moderna della denominazione, riconosciuta DOC nel 1967 e DOCG nel 1990, continuando a investire in un territorio che per decenni è rimasto lontano dalla notorietà raggiunta dalle Langhe. Dalle prime vinificazioni di Clemente negli anni Venti alla rivoluzione introdotta da Giancarlo nel 1958, fino al lavoro contemporaneo di Cinzia, Massimo, Alessia e Carolina, cinque generazioni hanno costruito la propria identità intorno allo stesso vitigno e alle stesse colline. Oggi Travaglini porta i propri vini in oltre 46 Paesi, ma il centro del progetto rimane Gattinara: 59 ettari, terreni vulcanici, venti del Monte Rosa e Nebbiolo. La celebre bottiglia curva è diventata il simbolo immediatamente riconoscibile della cantina, ma dietro quella forma esiste soprattutto un lavoro iniziato più di un secolo fa e una convinzione rimasta invariata nel tempo: che il Nebbiolo dell’Alto Piemonte, quando interpretato rispettandone territorio, freschezza e naturale eleganza, possa appartenere alle grandi espressioni italiane capaci di attraversare i decenni.