JEROME LEFEVRE

COTEAUX CHAMPENOIS ROUGE "CUVÉE SUPERGROOVALISTICMACERATIONSTUFF" VENDEMMIA 2020 - JÉROME LEFEVRE

Prezzo di listino €260,00 Prezzo di vendita€310,00risparmi €50,00

Abbinamenti, E' perfetto per accompagnare piatti raffinati e gustosi, capaci di dialogare con le sue note speziate, minerali e fruttate.
Alcol, 12,7%
Annata, 2020
Denominazione, Coteaux Champenois AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Al calice si presenta con un colore intenso e brillante, mentre al naso si apre in un bouquet complesso, che alterna note fruttate a sfumature speziate e minerali, espressione autentica del territorio. Il sorso è vibrante e avvolgente, con una bella profondità gustativa e una persistenza che accompagna a lungo la degustazione.

CURIOSITÁ:

Il Côteaux Champenois Rouge Super-groovalistic-maceration-stuff è un vino di grande carattere ed eleganza, frutto di una selezione molto curata di Pinot Noir coltivato nella parcella di Neuilly, situata nella Vallée de la Marne. Le viti, in terzo anno di conversione biologica, esprimono con questa annata 2020 tutta la ricchezza e la purezza del terroir. Questo rosso si distingue per una macerazione lunga e profonda, che ha permesso di estrarre una complessità aromatica e strutturale davvero notevole. L’affinamento è avvenuto per quattro anni in botti di legno, un periodo che ha conferito al vino una maturità raffinata, una texture setosa e una trama tannica elegante, equilibrata e ben integrata. Il Côteaux Champenois Rouge di Jérôme Lefèvre è un esempio raro di rosso di Champagne, capace di sorprendere per la sua finezza e al tempo stesso per la sua personalità decisa. La produzione è limitata a sole 300 bottiglie numerate, rendendo ogni bottiglia un vero e proprio pezzo da collezione per gli amanti del vino.

Jerome Lefevre

Jérôme Lefèvre è uno dei protagonisti della nuova generazione di vignaioli artigianali della Champagne, un produttore indipendente che ha scelto di costruire la propria identità nella Vallée de la Marne, lontano dalle logiche produttive delle grandi maison e con una visione profondamente legata alla viticoltura naturale. Il suo progetto nasce dalla volontà di interpretare lo Champagne prima di tutto come un grande vino di territorio, nel quale la seconda fermentazione non deve nascondere il carattere dell'uva, ma accompagnarlo ed esaltarne le caratteristiche. La sua filosofia mette al centro la vitalità dei suoli, la biodiversità e la ricerca di un equilibrio agricolo capace di ridurre il più possibile gli interventi esterni. Il Meunier occupa una posizione particolarmente importante nella sua visione, diventando un autentico interprete della Vallée de la Marne e dimostrando come questa varietà, storicamente utilizzata soprattutto negli assemblaggi, possa dare origine a Champagne di grande personalità, profondità e precisione. Il progetto prende forma nel 2009, quando Jérôme Lefèvre crea Champagne Delalot recuperando un piccolo patrimonio viticolo familiare, tramandato da otto generazioni e distribuito principalmente sui pendii di Charly-sur-Marne e Saulchery. Fin dall'inizio sceglie di allontanarsi dalla viticoltura convenzionale, avviando la conversione biologica delle parcelle e sviluppando un approccio agricolo ispirato anche ai principi dell'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. La prima vendemmia certificata biologica arriva nel 2013 e segna l'inizio di una produzione costruita su vini millesimati e selezioni parcellari, con etichette come Pléiades, Les Illuminations, Impressions e Les Dionysiaques. Nel 2019 il patrimonio si amplia con nuovi vigneti sul Mont de Bonneil e a Essômes-sur-Marne, immediatamente avviati alla conversione biologica, mentre nel 2020 nasce ufficialmente Maison Jérôme Lefèvre, progetto che riunisce Champagne Delalot e le nuove creazioni firmate direttamente dal produttore. Dal 2021 la maison può inoltre selezionare uve provenienti da altri vigneti, ampliando le possibilità di sperimentazione senza rinunciare alla ricerca di una precisa identità territoriale. I vigneti si trovano nella parte occidentale della Vallée de la Marne, un paesaggio di colline caratterizzato da suoli argillosi, marne e componenti calcaree, dove il Meunier trova condizioni particolarmente favorevoli. Accanto a questa varietà vengono coltivati Pinot Noir e Chardonnay, ma è soprattutto il Meunier a rappresentare uno dei protagonisti della ricerca di Lefèvre. La gestione agricola privilegia il lavoro manuale, la riduzione degli interventi e la conservazione della vitalità naturale del terreno, mentre in cantina la stessa filosofia si traduce in fermentazioni lente, affinamenti accurati e vinificazioni orientate a preservare la personalità delle singole uve. L'elemento che distingue maggiormente Jérôme Lefèvre è però il suo modo di concepire la produzione: anziché costruire una gamma stabile, composta dalle medesime cuvée riproposte ogni anno, sceglie di realizzare una vera collezione di vini, ciascuno legato a una specifica vendemmia, a un assemblaggio particolare o a una sperimentazione destinata a non essere necessariamente ripetuta. Le bottiglie diventano così interpretazioni irripetibili, espressioni di un preciso momento nella storia della cantina. Questa libertà si manifesta anche nella produzione di Coteaux Champenois bianchi e rossi, spesso ottenuti da singole parcelle e realizzati in quantità estremamente limitate, talvolta di poche centinaia di bottiglie numerate. Alcune interpretazioni prevedono lunghi affinamenti in barrique, altre valorizzano il Meunier in purezza o assemblaggi meno convenzionali, mantenendo sempre una forte attenzione alla materia prima e alla riduzione delle manipolazioni. La produzione di Champagne e vini fermi è inoltre affiancata da un interesse per il mondo della distillazione, attraverso la Société Marnaise de Spiritueux, ulteriore espressione della curiosità produttiva della maison. Jérôme Lefèvre rappresenta quindi una delle interpretazioni più libere e personali della Champagne artigianale contemporanea: un progetto nato da un patrimonio familiare antico, trasformato attraverso l'agricoltura biologica e sviluppato intorno all'idea che ogni vendemmia possa suggerire una strada differente. Delalot custodisce il legame più diretto con le parcelle storiche e con la loro identità, mentre Maison Jérôme Lefèvre diventa lo spazio della sperimentazione, degli assemblaggi inediti e delle cuvée prodotte una sola volta. È proprio questa assenza di schemi prestabiliti a rendere il progetto particolarmente affascinante: Champagne e vini fermi che non cercano di riprodurre uno stile immutabile, ma di raccontare la diversità della Vallée de la Marne attraverso una sensibilità artigianale, indipendente e profondamente contemporanea.