CORTE FUSIA

FRANCIACORTA DOCG BRUT - CORTE FUSIA

Prezzo di listino €25,00 Prezzo di vendita€28,00risparmi €3,00

Abbinamenti, La freschezza, il dosaggio estremamente contenuto e la buona struttura rendono il Franciacorta Brut di Corte Fusia molto più di una semplice bollicina da aperitivo. È ottimo con ostriche, crudi di pesce, tartare, crostacei e carpacci, dove acidità e perlage mantengono il palato pulito, ma accompagna con grande naturalezza anche fritture, risotti, primi piatti di mare e pesci al forno. La presenza del Pinot Nero gli concede sufficiente corpo per spingersi verso salumi delicati, carni bianche e preparazioni più saporite, mentre la componente più cremosa derivata dalla permanenza sui lieviti trova un bel contrasto con Parmigiano Reggiano e formaggi di media stagionatura. Può tranquillamente accompagnare un intero pasto, che è probabilmente il modo migliore per comprenderne la versatilità.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 70%, Pinot Nero 20%, Pinot Bianco 10%

NOTE SENSORIALI:

Il Franciacorta Brut di Corte Fusia è la cuvée che introduce in maniera più diretta allo stile di questa piccola realtà di Coccaglio e, soprattutto, al carattere particolare del Monte Orfano, l'area più meridionale della Franciacorta. È un Metodo Classico teso e asciutto, nel quale la maturità dello Chardonnay incontra la struttura del Pinot Nero e la finezza del Pinot Bianco. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso attraversato da un perlage fine e continuo. Il naso si apre su mela, pera e agrumi freschi, seguiti da fiori bianchi e leggere sfumature di mandorla; la permanenza sui lieviti aggiunge progressivamente richiami di pane appena sfornato e pasticceria, senza togliere spazio alla componente fruttata. In bocca è fresco, preciso e scorrevole, con una bollicina ben integrata e una piacevole struttura che evita qualsiasi sensazione di magrezza. La parte agrumata e sapida accompagna tutto il sorso e conduce verso una chiusura asciutta, pulita e persistente. Nonostante la denominazione Brut, il residuo zuccherino inferiore a 1 g/l lo porta verso un'espressione particolarmente secca e verticale, perfettamente coerente con lo stile essenziale ricercato dalla cantina.

CURIOSITÀ:

Il Franciacorta Brut di Corte Fusia nasce da 70% Chardonnay, 20% Pinot Nero e 10% Pinot Bianco, provenienti esclusivamente dai vigneti aziendali situati nei comuni di Cologne, Coccaglio e Rovato. Il cuore del progetto è il Monte Orfano, rilievo isolato che rappresenta una delle zone geologicamente più particolari della Franciacorta e che presenta condizioni differenti rispetto alla parte centrale della denominazione: temperature mediamente più elevate e terreni rocciosi, argillosi e calcarei contribuiscono a dare alle uve maturità e carattere. Le parcelle destinate al Brut poggiano su suoli fluvioglaciali e colluvi terrazzati, sono piantate con una densità di circa 5.000 ceppi per ettaro e allevate tra Guyot e cordone speronato. La vendemmia è manuale, in piccole cassette da 18 kg, generalmente tra metà e fine agosto. In cantina i grappoli vengono pressati delicatamente separando le diverse frazioni della spremitura; dopo l'illimpidimento, la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata e la malolattica viene evitata per conservare maggiore freschezza. Le basi rimangono sulle fecce con bâtonnage periodici fino alla creazione della cuvée, che viene preparata nella primavera successiva alla raccolta per affrontare la seconda fermentazione in bottiglia. Il riposo sui lieviti dura almeno 18 mesi, seguito da remuage e sboccatura. Particolarmente interessante è la scelta del dosaggio: dopo la sboccatura non viene aggiunto uno sciroppo destinato ad addolcire o modificare il profilo del vino, ma lo stesso Franciacorta, mantenendo il residuo zuccherino sotto 1 g/l. La produzione rimane artigianale, intorno alle 15.500 bottiglie e 250 Magnum all'anno, all'interno di un'azienda di appena 7 ettari interamente dedicata al Franciacorta.

Corte Fusia

Corte Fusia è una giovane realtà della Franciacorta nata nel 2010 dall’amicizia tra Daniele Gentile e Gigi Nembrini e soprattutto dal loro legame con il Monte Orfano, la collina che segna il limite meridionale della denominazione e rappresenta ancora oggi il centro assoluto del progetto. I due si conoscono fin dai tempi della scuola elementare, entrambi sono nati nel 1982 e arrivano al vino attraverso percorsi complementari: Daniele si laurea in Viticoltura ed Enologia e accumula esperienze professionali in differenti territori viticoli, mentre Gigi segue studi agrari e approfondisce successivamente la propria formazione in agronomia. Nel giugno del 2010, davanti a un bicchiere di Franciacorta, decidono di trasformare quello che fino ad allora era stato soprattutto un sogno condiviso in un progetto concreto: recuperano un’antica corte seicentesca a Coccaglio, attrezzano una piccola cantina e prendono in affitto il primo vigneto. Nell’agosto dello stesso anno nasce ufficialmente Corte Fusia. Negli anni successivi Daniele e Gigi recuperano anche vigneti del Monte Orfano rimasti a lungo abbandonati, costruendo progressivamente un patrimonio che oggi comprende circa 7 ettari tra Coccaglio, Cologne e Rovato, interamente dedicati alla produzione di Franciacorta DOCG.  La scelta di concentrare tutto sul Monte Orfano è fondamentale per comprenderne l’identità. I vigneti si trovano in differenti posizioni della collina, dai piedi fino alle zone più elevate, e sono piantati a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. Rispetto a buona parte della Franciacorta, questo settore presenta temperature mediamente leggermente superiori e una particolare composizione dei terreni, generalmente più rocciosi, argillosi e calcarei; la maison indica inoltre, per alcune parcelle di Coccaglio e Cologne, suoli di origine fluvioglaciale, sciolti e di media fertilità. È proprio questa specificità che Daniele e Gigi hanno scelto di mettere al centro del progetto, evitando di costruire Franciacorta attraverso l’uniformità stilistica e cercando invece di preservare il carattere del Monte Orfano. La viticoltura segue un modello integrato e l’azienda aderisce alla FIVI, rivendicando quindi una concezione del vignaiolo che coltiva direttamente le proprie vigne, raccoglie le proprie uve, le vinifica e imbottiglia all’interno della propria cantina. Anche il lavoro in cantina segue una filosofia dichiaratamente poco invasiva. Le uve vengono raccolte manualmente in piccole cassette e pressate delicatamente, separando le diverse frazioni di spremitura; le fermentazioni delle basi avvengono prevalentemente in acciaio inox a temperatura controllata e la fermentazione malolattica viene normalmente evitata attraverso l’abbassamento della temperatura, scelta che permette di conservare maggiore freschezza e tensione. Durante l’affinamento delle basi vengono effettuati bâtonnage regolari fino alla costruzione delle cuvée e alla successiva presa di spuma. Il tempo sui lieviti cambia secondo l’etichetta: il Brut rimane almeno 18 mesi, mentre il Satèn raggiunge almeno 30 mesi e le selezioni più importanti affrontano maturazioni più prolungate. Particolarmente significativa è la scelta di effettuare il dosage utilizzando lo stesso vino, senza ricercare attraverso la liqueur un carattere estraneo alla cuvée. La produzione complessiva è di circa 30.000 bottiglie all’anno e comprende soltanto cinque etichette, una scelta coerente con la dimensione artigianale della proprietà. Brut, Satèn, Rosé, Millesimato Dosaggio Zero e Riserva permettono di osservare differenti interpretazioni dello stesso territorio. Il Brut mette sullo stesso piano Chardonnay e Pinot Nero e costituisce la lettura più immediata della casa; il Satèn è invece Chardonnay in purezza e ricerca una tessitura più cremosa attraverso la pressione più contenuta caratteristica della tipologia. Il Millesimato Dosaggio Zero unisce prevalentemente Chardonnay e Pinot Nero e porta la ricerca verso un’espressione più asciutta e diretta, lasciando che siano maturità dell’uva, acidità e affinamento sui lieviti a determinare l’equilibrio. Corte Fusia rappresenta quindi una Franciacorta giovane nella data di fondazione ma fortemente radicata nel proprio territorio. Daniele Gentile e Gigi Nembrini non hanno cercato di costruire una grande maison, ma hanno scelto di concentrare il proprio lavoro su appena sette ettari e su una collina precisa, recuperando anche vigne precedentemente abbandonate e trasformando un’antica corte del Seicento di Coccaglio nella sede della cantina. Il Monte Orfano diventa così molto più della semplice provenienza delle uve: è la ragione stessa dell’esistenza del progetto, con le sue temperature leggermente più elevate, i terreni rocciosi, argillosi e calcarei e la capacità di dare un carattere riconoscibile a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. Rispetto del vigneto, interventi limitati, vinificazioni precise e lunghi affinamenti costituiscono gli strumenti attraverso cui i due amici cercano di tradurre questa identità in bottiglia. È proprio questa coerenza tra origine e produzione a definire Corte Fusia: una piccola cantina indipendente nata quasi per scommessa nel 2010 e diventata un interprete fortemente territoriale del volto più meridionale della Franciacorta.