PODERE DELLA CIVETTAJA

TOSCANA IGT PINOT NERO 2023 - PODERE DELLA CIVETTAJA

Prezzo di listino €72,00 Prezzo di vendita€80,00risparmi €8,00

Abbinamenti, Perfetto con anatra, faraona, funghi porcini, piatti al tartufo, carni bianche arrosto e formaggi di media stagionatura. Un Pinot Nero italiano di grande personalità, fine e territoriale.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE DI SENSORIALI:

Alla vista si presenta con un rosso rubino brillante e delicato. Il naso è raffinato e complesso, con profumi di piccoli frutti rossi, ciliegia croccante, melograno, violetta, erbe officinali e leggere sfumature speziate. In bocca colpisce per equilibrio e precisione: il sorso è dinamico, fresco e setoso, sostenuto da tannini finissimi e da una vibrante componente minerale che accompagna il finale lungo ed elegante.

CURIOSITÁ:

Il Toscana IGT Pinot Nero 2023 di Podere della Civettaja è un rosso raro e affascinante che nasce tra i boschi e le altitudini del Casentino, in una delle zone più fresche e incontaminate della Toscana. Qui il Pinot Nero trova un habitat sorprendente, capace di esaltarne il lato più elegante, sottile e territoriale. Podere della Civettaja è oggi considerato uno dei progetti più interessanti dedicati a questo vitigno in Italia, grazie a un approccio artigianale e profondamente rispettoso della natura. Le vigne sorgono a circa 500 metri sul livello del mare, su terreni ricchi di argilla, calcare e scheletro, in un microclima caratterizzato da forti escursioni termiche che regalano finezza aromatica e grande freschezza. La lavorazione segue una filosofia naturale: fermentazioni spontanee, interventi minimi in cantina e affinamenti pensati per preservare l’identità più autentica del Pinot Nero.

Podere Della Civettaja

Podere della Civettaja è una piccolissima realtà vitivinicola di Pratovecchio, nel Casentino, una delle vallate più interne e meno conosciute della Toscana, dove Federico Staderini ha costruito un progetto interamente dedicato al Pinot Nero. La cantina nasce nel 2005, quando Staderini individua nell’alta valle dell’Arno un ambiente dalle caratteristiche profondamente differenti rispetto all’immagine più classica della viticoltura toscana: altitudini elevate, clima fresco, importanti escursioni termiche e un paesaggio dominato dall’Appennino e dalle foreste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Federico arriva alla Civettaja dopo un lungo percorso nel mondo del vino. Enologo e consulente, ha lavorato con numerose aziende italiane e maturato una conoscenza particolare del Pinot Nero, varietà estremamente sensibile al luogo e proprio per questo scelta come unico vero centro del progetto. L’obiettivo non è riprodurre in Toscana un modello borgognone, ma comprendere fino a che punto il Pinot Nero possa diventare interprete del Casentino. Il vigneto si trova nei pressi di Pratovecchio, a circa 500-600 metri di altitudine, in una zona nella quale la maturazione è sensibilmente più lenta rispetto alle aree viticole toscane più calde. Le temperature notturne, l’influenza dell’Appennino e le escursioni termiche permettono di conservare acidità e finezza aromatica, mentre i terreni, caratterizzati da componenti argillose e calcaree e da una significativa presenza di scheletro, contribuiscono alla struttura e alla tensione del vino. La superficie è minuscola e la produzione rimane nell’ordine di poche migliaia di bottiglie per vendemmia, elemento fondamentale per comprendere la natura quasi artigianale della Civettaja. In vigneto Staderini lavora cercando soprattutto equilibrio e maturità fisiologica, evitando di forzare la produzione e mantenendo rese naturalmente contenute. Il Pinot Nero viene seguito parcella per parcella e raccolto manualmente, con una selezione rigorosa delle uve, perché in un territorio fresco e marginale come il Casentino il momento della vendemmia diventa determinante per trovare il punto d’incontro tra maturità del frutto, tannino e acidità. Anche in cantina l’approccio è volutamente poco invasivo. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e la vinificazione può comprendere una quota variabile di grappolo intero secondo le caratteristiche dell’annata; estrazioni e rimontaggi vengono gestiti con delicatezza per evitare di appesantire una varietà che Staderini vuole mantenere trasparente ed elegante. L’affinamento avviene in pièces e barrique di rovere francese, con un utilizzo misurato del legno nuovo, seguito da un lungo periodo in bottiglia prima della commercializzazione. Il vino non viene quindi costruito attraverso concentrazione o maturazioni esasperate, ma attraverso tempo, freschezza e progressiva integrazione della componente tannica. La produzione è volutamente concentrata quasi interamente su un'unica etichetta, Toscana IGT Pinot Nero Podere della Civettaja, scelta che rende il progetto ancora più radicale: invece di creare una gamma articolata, Staderini utilizza ogni vendemmia come una nuova interpretazione dello stesso vitigno e dello stesso luogo. Le differenze climatiche tra le annate vengono conservate e diventano parte dell’identità del vino, che può assumere caratteri più floreali e sottili nelle vendemmie fresche oppure maggiore profondità e maturità nelle annate calde, mantenendo generalmente un profilo costruito su piccoli frutti rossi, violetta, spezie, sottobosco e una componente terrosa e balsamica che aumenta con l’evoluzione. La capacità di affinamento rappresenta infatti uno degli aspetti più interessanti della Civettaja: acidità naturale, struttura tannica e maturità equilibrata permettono alle migliori annate di svilupparsi per molti anni, mostrando progressivamente quella complessità che costituisce uno dei grandi motivi di fascino del Pinot Nero. Podere della Civettaja rappresenta così un caso quasi unico nella viticoltura toscana contemporanea: una micro-cantina nata non intorno a Sangiovese o varietà mediterranee, ma dalla convinzione che un angolo fresco e montano del Casentino potesse offrire al Pinot Nero condizioni particolarmente favorevoli. Federico Staderini ha trasformato questa intuizione in un progetto estremamente coerente, costruito su pochi ettari, rese limitate, fermentazioni spontanee, estrazioni delicate e lunghi affinamenti. La Borgogna rimane inevitabilmente un riferimento culturale quando si parla di Pinot Nero, ma Civettaja non cerca di copiarne i vini: utilizza la stessa varietà per raccontare Pratovecchio, l’altitudine e il clima appenninico del Casentino. È proprio questa combinazione tra esperienza enologica, dimensione minuscola e fedeltà assoluta a un solo vitigno a rendere Podere della Civettaja una delle interpretazioni più personali e riconoscibili del Pinot Nero italiano.