COLLINA SERRAGRILLI

BARBERA D'ALBA DOC "GRILLAIA" 2015 - COLLINA SERRAGRILLI

Regular price €17,50 Sale price€22,00you save €4,50

Abbinamenti, La maturità raggiunta dalla Grillaia 2015 permette oggi abbinamenti importanti. È splendida con brasato, guancia di manzo, arrosti, selvaggina e carni rosse a lunga cottura, dove la naturale acidità della Barbera riesce a contrastare efficacemente succulenza e grassezza. Nella cucina piemontese trova compagni ideali negli agnolotti al sugo d’arrosto, nei tajarin al ragù, nella polenta con carni in umido e nei piatti a base di funghi porcini. L’evoluzione ormai raggiunta rende particolarmente interessante anche l’incontro con il tartufo, capace di dialogare con le sfumature di sottobosco, tabacco e spezie sviluppate dal vino. Ottima infine con Castelmagno, tome piemontesi e formaggi di lunga stagionatura.
Alcol, 14%
Annata, 2015
Denominazione, Barbera d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

La Grillaia 2015 è una Barbera d’Alba di grande profondità, nata nel territorio di Barbaresco e pensata fin dall’origine come una delle selezioni più importanti di Collina Serragrilli. L’annata 2015, oggi pienamente evoluta, permette di apprezzare un volto maturo e complesso della Barbera, senza che il tempo abbia cancellato quella naturale energia acida che costituisce la firma del vitigno. Nel calice mostra un colore granato scuro e profondo. Il bouquet è ampio e stratificato: ciliegia matura, amarena e prugna in confettura incontrano violetta e spezie fini, per lasciare progressivamente spazio a sfumature più evolute di tabacco, moka, sottobosco, fieno e cacao. Con l’ossigenazione emergono eleganti richiami balsamici e tostati, perfettamente integrati nel frutto. Al palato è concentrata, morbida e avvolgente, con una materia importante attraversata dalla tipica freschezza della Barbera. La lunga maturazione ha reso il sorso armonioso e profondo, mentre il finale è persistente, speziato e leggermente balsamico.

CURIOSITÁ:

La Grillaia è prodotta da 100% Barbera e rappresenta una delle bottiglie più particolari di Collina Serragrilli. Le informazioni disponibili sulle diverse annate permettono di ricostruirne con precisione lo stile: le uve provengono dalle vigne aziendali sulla collina di Serragrilli, nel territorio di Neive e della denominazione Barbaresco, da vecchie piante coltivate su terreni prevalentemente argilloso-calcarei, con presenza di tufo, sabbia e gesso. Le parcelle storicamente indicate per Grillaia comprendono Le Rotonde, La Vasca e Sorì Serragrilli, poste intorno ai 270 metri di altitudine e caratterizzate da esposizioni favorevoli. Dopo la fermentazione in acciaio a temperatura controllata, la caratteristica distintiva della Grillaia è il lungo affinamento: le schede tecniche delle annate immediatamente successive indicano 24 mesi in rovere francese, seguiti da un ulteriore riposo in bottiglia prima della commercializzazione. Le versioni più recenti confermano una maturazione di circa due anni in rovere francese di Allier. È proprio questo lungo percorso a differenziarla dalla Barbera d’Alba più immediata della cantina e a conferirle struttura, profondità e capacità di invecchiamento. La 2015 è documentata espressamente come Barbera d’Alba DOC Grillaia da Barbera in purezza e fu presentata anche in formato Magnum, testimonianza della vocazione della cuvée alla lunga evoluzione.

Collina Serragrilli

Collina Serragrilli è una storica realtà familiare di Neive, nel cuore delle Langhe e della denominazione Barbaresco, dove la famiglia Lequio coltiva la vite dalla fine dell’Ottocento. La storia prende forma nel 1890, quando Alessandro Lequio si stabilisce con la famiglia sulla collina Serragrilli e inizia a impiantare vigneti e produrre vino, dando origine a un percorso che attraverserà quattro generazioni. In un’epoca in cui le uve venivano ancora vendute nei tini e il vino sfuso viaggiava all’interno di grandi botti caricate sui carri trainati dai buoi, la famiglia costruisce progressivamente il proprio patrimonio viticolo, tramandando conoscenze e vigne di padre in figlio. Giuseppe e successivamente Alessandro ampliano la proprietà, fino a fare della famiglia una delle realtà di Neive capaci di produrre utilizzando esclusivamente le proprie uve. Un nuovo capitolo viene scritto dalle tre figlie di Alessandro, Rosanna, Daniela e Antonella, che contribuiscono alla crescita e alla modernizzazione dell’attività in un mondo vitivinicolo allora ancora fortemente maschile. Nel 1990 viene adottato il nome Collina Serragrilli, scelto per sottolineare definitivamente il legame con la collina sulla quale la famiglia vive e lavora da generazioni. Oggi la cantina è guidata da Rosanna Lequio insieme al marito Piernicola Bruno e dispone di circa 15 ettari di vigneti di proprietà, con la sede aziendale posta proprio sulla sommità della collina Serragrilli. Il Nebbiolo rappresenta naturalmente il centro della produzione e trova la propria espressione più importante nei Barbaresco provenienti dalle MGA Serragrilli e Starderi, due cru di Neive capaci di mostrare sfumature differenti dello stesso vitigno. Serragrilli è una collina storicamente vocata, caratterizzata da terreni di origine sedimentaria marina nei quali marne, calcare, argilla, limo e sabbie contribuiscono alla complessità del suolo. Le esposizioni favorevoli permettono al Nebbiolo di beneficiare a lungo della luce durante la giornata, favorendo maturazioni progressive e complete. Il Barbaresco Serragrilli rappresenta quindi la bottiglia che più direttamente racconta l’identità aziendale, perché unisce il nome della cantina, quello della collina e la storia della famiglia in un’unica espressione. Starderi offre invece una lettura differente del Nebbiolo di Neive ed è considerato uno dei vigneti storicamente più vocati del comune, capace di generare Barbaresco nei quali struttura e profondità convivono con l’eleganza aromatica tipica del territorio. La scelta di vinificare separatamente queste provenienze nasce dalla volontà di preservare le differenze tra le singole vigne anziché ricondurle a uno stile uniforme. Il lavoro agricolo viene condotto con attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli interventi maggiormente impattanti, mentre la dimensione familiare consente di mantenere un controllo diretto sui vigneti e sulla qualità delle uve. Anche in cantina l’obiettivo rimane quello di accompagnare il vino durante la propria evoluzione senza cancellarne l’origine, adattando vinificazione e affinamento alle caratteristiche delle differenti varietà e parcelle. Accanto al Nebbiolo, Collina Serragrilli continua infatti a coltivare alcune delle uve che compongono tradizionalmente il paesaggio viticolo delle Langhe. Barbera e Dolcetto conservano un ruolo importante e permettono di raccontare quella dimensione agricola nella quale le famiglie di Neive non vivevano soltanto di Barbaresco, ma costruivano la propria produzione attraverso varietà differenti. La gamma comprende inoltre interpretazioni di Pinot Nero e vini bianchi, mostrando una curiosità enologica che ha progressivamente ampliato il patrimonio aziendale senza spostarne il centro geografico e culturale. La storia di Collina Serragrilli rimane infatti soprattutto la storia di una collina e della famiglia che l’ha abitata per oltre un secolo. Dall’arrivo di Alessandro Lequio nel 1890 fino alla generazione attuale, vigne e cantina sono cresciute insieme, attraversando la trasformazione delle Langhe da territorio agricolo povero a una delle regioni vinicole più prestigiose del mondo. Serragrilli e Starderi rappresentano oggi le espressioni più profonde di questo percorso: due differenti interpretazioni del Nebbiolo attraverso le quali la famiglia Lequio continua a raccontare Neive, mantenendo nel vino la memoria di quattro generazioni e quel rapporto diretto con la terra dal quale tutto ha avuto origine.