BAROLO DOCG "ALESTE" 2021 - LUCIANO SANDRONE
Abbinamenti, Perfetto con piatti importanti, “Aleste” accompagna brasati, arrosti di carne rossa, selvaggina e formaggi stagionati, valorizzando la complessità del vino senza sovrastare i sapori del piatto.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si mostra con un colore rubino intenso e brillante, arricchito da riflessi granati. Al naso si apre con profumi complessi di ciliegie e frutti rossi maturi, viole, spezie delicate, cuoio e leggere note balsamiche. In bocca è strutturato ma armonico: tannini nobili e setosi si intrecciano con un’acidità vivace, dando equilibrio e profondità al sorso. Il finale è lungo, persistente e raffinato, confermando il grande potenziale di invecchiamento.
CURIOSITÁ:
Il Barolo DOCG “Aleste” 2021 di Luciano Sandrone è un vino di grande eleganza e profondità, nato dalle uve del celebre cru Cannubi Boschis a Barolo, uno dei vigneti storici della cantina. Il nome “Aleste” celebra le nuove generazioni della famiglia Sandrone, unendo tradizione e futuro in ogni bottiglia. Vinificato con fermentazione spontanea in acciaio e affinato in botti di rovere francese da 500 litri, “Aleste” preserva l’autenticità del Nebbiolo e l’espressività del suo terroir. È un Barolo che combina potenza, eleganza e carattere, esprimendo appieno lo stile e la filosofia della cantina Sandrone.
Luciano Sandrone +
Luciano Sandrone è una delle realtà più iconiche delle Langhe, diventata negli anni un punto di riferimento assoluto per lo stile moderno del Barolo, pur restando profondamente legata al territorio. La storia dell’azienda è particolare: Luciano Sandrone non proveniva da una famiglia di vignaioli e iniziò quasi per passione, acquistando alla fine degli anni ’70 un piccolo vigneto nel cru Cannubi. Le prime vinificazioni avvenivano nel garage dei genitori, e già con la prima annata, la 1978, riuscì a farsi notare anche a livello internazionale. Da lì è iniziato un percorso di crescita costante che lo ha portato a essere uno dei protagonisti del rinnovamento del Barolo. La filosofia produttiva si basa su un equilibrio molto preciso tra tradizione e innovazione. Il Nebbiolo è il vitigno centrale, interpretato con grande attenzione per esprimere al meglio le caratteristiche delle Langhe. In cantina si lavora con precisione e sensibilità, utilizzando il legno in modo misurato, con l’obiettivo di ottenere vini eleganti, profondi e capaci di evolvere nel tempo senza perdere armonia. L’azienda si trova a Barolo e coltiva vigneti anche in altre zone delle Langhe e del Roero, per un totale di circa 27 ettari. Oltre al Nebbiolo, vengono lavorati anche Barbera e Dolcetto. La produzione resta volutamente contenuta, così da mantenere un livello qualitativo molto alto e un forte legame con ogni singola parcella. Tra i vini più rappresentativi spiccano il Barolo Aleste (ex Cannubi Boschis), il Barolo Le Vigne – frutto dell’assemblaggio di più cru – oltre a Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba e Dolcetto d’Alba. Lo stile dei vini Sandrone è riconoscibile per finezza, equilibrio e precisione: tannini eleganti, grande pulizia aromatica e una struttura che unisce potenza e bevibilità. Sono vini capaci di invecchiare a lungo, ma spesso già godibili anche in gioventù. Oggi l’azienda è portata avanti dalla famiglia, che continua a seguire la visione originaria con la stessa cura e coerenza. Sandrone resta così uno dei nomi più importanti del Barolo contemporaneo, capace di coniugare identità territoriale e stile moderno in modo autentico.