RENZO SEGHESIO

BAROLO DOCG DEL COMUNE DI LA MORRA "CA' D' NALIN" 2020 - RENZO SEGHESIO

Regular price €42,90 Sale price€51,00you save €8,10

Abbinamenti, Ca’ d’ Nalin 2020 è un Barolo particolarmente versatile a tavola proprio grazie alla maggiore finezza della sua struttura. È magnifico con tajarin al ragù, agnolotti del plin, risotto ai funghi porcini e ravioli di carne, ma possiede struttura sufficiente per accompagnare brasato, arrosti, filetto di manzo, agnello, anatra e selvaggina. Con l’evoluzione in bottiglia diventerà particolarmente affascinante accanto al tartufo bianco d’Alba, capace di dialogare con le sfumature floreali, terrose e balsamiche del Nebbiolo. Splendido anche con Castelmagno, Parmigiano Reggiano e formaggi piemontesi di lunga stagionatura.
Alcol, 14%
Annata, 2020
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra un rosso rubino luminoso che comincia a virare verso le caratteristiche sfumature granate del Nebbiolo. Il bouquet è fine, aperto e profondamente floreale: rosa, violetta e petali essiccati accompagnano ciliegia, lampone e fragolina di bosco, mentre l’ossigenazione porta progressivamente verso arancia sanguinella, erbe officinali, liquirizia e spezie fini. Con il tempo nel bicchiere compaiono sfumature balsamiche, tabacco leggero e una delicata componente terrosa che anticipa la complessità destinata a svilupparsi con l’invecchiamento. In bocca il 2020 colpisce soprattutto per equilibrio e tessitura: il tannino è presente e profondamente nebbiolesco, ma possiede una grana fine e progressiva, perfettamente integrata nella materia. Una viva freschezza attraversa il sorso e sostiene un frutto rosso succoso, mentre la componente sapida ne allunga la progressione. Il finale è elegante e persistente, con ritorni di rosa, ciliegia, agrume, liquirizia ed erbe aromatiche. Un Barolo che preferisce la precisione alla forza e che interpreta perfettamente il carattere più raffinato di La Morra.

CURIOSITÀ:

Il Barolo del Comune di La Morra “Ca’ d’ Nalin” 2020 di Renzo Seghesio rappresenta l’altra anima della famiglia Seghesio, quella che guarda oltre la storica Ginestra di Monforte per confrontarsi con uno dei territori più raffinati dell’intera denominazione. Se Monforte è tradizionalmente associata a struttura, profondità e austerità tannica, La Morra è celebre per Barolo più floreali, fragranti e seducenti, nei quali il Nebbiolo riesce a esprimere una particolare eleganza. Ca’ d’ Nalin nasce proprio dall’incontro tra queste due sensibilità: l’esperienza di una famiglia profondamente legata al Barolo e un terroir capace di restituire un Nebbiolo dalla tessitura più sottile. Il millesimo 2020 amplifica ulteriormente questa dimensione grazie a un’annata equilibrata, capace di offrire maturità fenolica e ricchezza del frutto senza sacrificare freschezza. Ne deriva un Barolo che non cerca l’imponenza, ma conquista progressivamente attraverso profumo, precisione e armonia. È una bottiglia che permette anche di comprendere quanto il Nebbiolo sappia cambiare identità all’interno di pochi chilometri: rispetto alla severità del Ginestra di Monforte, Ca’ d’ Nalin parla una lingua più delicata e immediatamente elegante, pur conservando struttura e capacità di evoluzione.
Renzo Seghesio

Renzo Seghesio è una storica realtà familiare di Monforte d’Alba, uno dei territori più importanti e riconoscibili della denominazione Barolo. La famiglia è legata alla viticoltura di queste colline fin dai primi anni del Novecento e ha costruito la propria identità attraverso un rapporto diretto con il Nebbiolo e con alcuni dei vigneti più vocati del versante monfortino. Il centro della proprietà è Cascina Pajana, situata all’interno della celebre MGA Ginestra. Questa collina rappresenta uno dei grandi riferimenti storici di Monforte d’Alba ed è conosciuta per la capacità di generare Barolo profondi, strutturati e particolarmente predisposti al lungo affinamento. La conformazione di Cascina Pajana è uno degli elementi più interessanti della proprietà. Il vigneto occupa una biforcazione della dorsale della Ginestra e si sviluppa su versanti caratterizzati da esposizioni differenti, permettendo alla famiglia di osservare come il Nebbiolo possa cambiare personalità all’interno della stessa collina. Le vigne raggiungono circa 370 metri di altitudine e poggiano su terreni nei quali argilla, limo e sabbia convivono in proporzioni differenti. Le zone più elevate e vocate sono dedicate soprattutto al Nebbiolo destinato ai Barolo, mentre altre porzioni della proprietà ospitano varietà tradizionali come la Barbera.
Proprio dalla lettura delle differenti esposizioni nascono due delle etichette più rappresentative della cantina: Barolo Ginestra e Barolo Ginestra Vigna Pajana. Due vini strettamente imparentati per origine geografica, ma capaci di mostrare sfumature differenti della stessa grande collina. Il Ginestra proviene da vigne poste sul versante maggiormente esposto al sole pomeridiano. Il Nebbiolo assume qui un carattere profondo e autorevole, con struttura importante e una trama tannica che necessita del tempo per raggiungere piena armonia.
Vigna Pajana nasce invece da una selezione legata all’altro versante della proprietà. La diversa esposizione modifica il rapporto della vite con luce e temperature e permette di ottenere un’altra interpretazione del Nebbiolo, nella quale alla struttura tipica di Monforte si affiancano particolare precisione ed eleganza. Il confronto tra queste due espressioni rappresenta perfettamente la filosofia di Renzo Seghesio. Non è necessario percorrere grandi distanze per trovare differenze significative: anche pochi metri, una diversa inclinazione o alcune ore di esposizione solare possono modificare il carattere del vino. Accanto alle selezioni di singola provenienza, la cantina produce il Barolo del Comune di Monforte d’Alba. In questo caso l’obiettivo cambia: non raccontare esclusivamente una parcella, ma offrire una lettura più ampia dell’identità del comune attraverso l’incontro di Nebbiolo proveniente da differenti settori della proprietà.
Il lavoro in cantina rimane legato a un’impostazione tradizionale. Il Nebbiolo affronta macerazioni prolungate, pensate per estrarre lentamente tannini, colore e sostanze aromatiche senza forzare il processo.
L’affinamento dei Barolo privilegia grandi botti di rovere, una scelta che permette al vino di maturare lentamente evitando che il legno diventi protagonista del profilo aromatico. Il contenitore deve accompagnare l’evoluzione del Nebbiolo e non modificarne l’identità.
Il tempo rappresenta quindi una componente essenziale. I vini di Monforte possiedono naturalmente struttura e tannini importanti e proprio un lungo affinamento permette a questi elementi di integrarsi, lasciando progressivamente emergere le componenti floreali, speziate e più complesse tipiche del Nebbiolo maturo.
Nel corso degli anni il progetto della famiglia si è esteso oltre Cascina Pajana. Accanto al nucleo storico di Monforte d’Alba sono entrati nel patrimonio aziendale vigneti in altre importanti zone piemontesi, permettendo di confrontare territori profondamente differenti. A La Morra il Nebbiolo incontra condizioni diverse rispetto alla Ginestra. Cambiano esposizioni e caratteristiche geologiche e, di conseguenza, cambia anche il carattere del Barolo. La presenza in questo comune permette alla famiglia di affiancare alla struttura monfortina una lettura differente della denominazione.
Il progetto raggiunge anche il Roero, nella zona di Vezza d’Alba. Qui il paesaggio e soprattutto la composizione dei terreni cambiano radicalmente: la maggiore presenza di sabbie offre condizioni particolarmente interessanti sia per il Nebbiolo sia per l’Arneis.
Questa diversità permette a Renzo Seghesio di lavorare le principali varietà piemontesi attraverso territori differenti. Nebbiolo, Barbera e Arneis diventano così strumenti per raccontare non soltanto una cantina, ma alcune delle principali sfumature viticole comprese tra Langhe e Roero. Nonostante l’ampliamento della proprietà, Monforte d’Alba e la Ginestra rimangono il centro storico e simbolico della produzione. È qui che il rapporto della famiglia con la vite si è consolidato ed è qui che il Nebbiolo raggiunge le interpretazioni più rappresentative dell’identità aziendale.
Renzo Seghesio racconta così una storia costruita sulla continuità familiare e sulla conoscenza delle singole vigne. Ginestra e Vigna Pajana mostrano quanto una stessa collina possa assumere espressioni differenti, mentre le grandi botti e i lunghi affinamenti accompagnano il Nebbiolo senza sovrapporsi al territorio. Una filosofia profondamente legata alla tradizione di Monforte d’Alba, nella quale il Barolo viene lasciato crescere lentamente affinché siano la terra, l’esposizione e il tempo a definirne il carattere.