FRATELLI ALESSANDRIA

BAROLO DOCG "DEL COMUNE DI VERDUNO" 2020 - FRATELLI ALESSANDRIA

Regular price €38,90 Sale price€44,00you save €5,10

Abbinamenti, Il Barolo del Comune di Verduno 2020 è particolarmente versatile grazie alla sua combinazione di struttura e finezza. È splendido con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù, brasato, guancia di manzo e arrosti, ma il carattere floreale e speziato di Verduno permette abbinamenti molto eleganti anche con anatra, piccione e selvaggina da piuma. Magnifico con funghi porcini e soprattutto con il tartufo bianco d'Alba, mentre con l'evoluzione può accompagnare Castelmagno e grandi formaggi piemontesi stagionati.
Alcol, 14,5%
Annata, 2020
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il 2020 mostra un rosso rubino luminoso in evoluzione verso il granato, trasparente e raffinato. Il bouquet possiede immediatamente la firma di Verduno: ciliegia rossa, fragolina, lampone e frutti rossi maturi incontrano rosa e violetta, mentre con l'ossigenazione emergono arancia sanguinella, erbe aromatiche, terra, pepe e delicate sensazioni balsamiche. È un profilo più giocato sulla finezza che sulla potenza, capace però di guadagnare continuamente profondità nel bicchiere. Al palato è elegante, fresco e armonioso, con tannini fini e ben delineati che accompagnano il frutto senza irrigidire il sorso. La struttura rimane importante, come ci si aspetta da un Barolo, ma la sensazione complessiva è di equilibrio e slancio. Il finale è lungo e speziato, nuovamente attraversato da frutto rosso, pepe e sfumature floreali.

CURIOSITÁ:

Il Barolo DOCG "Del Comune di Verduno" 2020 di Fratelli Alessandria nasce con l'obiettivo di raccontare Verduno non attraverso la voce di un singolo cru, ma attraverso l'unione di cinque differenti vigneti del comune: Pisapola, Campasso, Riva Rocca, Boscatto e Rocche dell'Olmo. È una scelta che riprende l'antica tradizione del Barolo, quando l'assemblaggio di parcelle differenti permetteva di ottenere un vino più completo ed equilibrato, e che Fratelli Alessandria interpreta mettendo al centro quella che definisce l'"eleganza speziata" tipica di Verduno. La famiglia dispone complessivamente di circa 4 ettari destinati a questa cuvée, con vigne di circa 25 anni distribuite tra 250 e 370 metri di altitudine e differenti esposizioni, prevalentemente orientali e meridionali. I terreni sono di medio impasto, calcarei e tendenti al limoso, condizioni che contribuiscono alla particolare finezza aromatica dei Nebbiolo di questa zona. Il rapporto della famiglia Alessandria con il Barolo è antichissimo: la cantina indica il 1860 come prima annata prodotta, mentre il Barolo specificamente identificato come "Del Comune di Verduno" nasce nel 2017. Il 2020 prosegue questa storia con una vinificazione rigorosamente tradizionale: lunga macerazione, grandi botti e nessuna ricerca di concentrazione artificiale. È un Barolo che non vuole impressionare attraverso la potenza, ma raccontare l'identità di Verduno attraverso finezza, profumo, spezie e precisione tannica.

Fratelli Alessandria

Fratelli Alessandria è una delle realtà storiche più rappresentative di Verduno, piccolo borgo delle Langhe situato all’estremità settentrionale della denominazione Barolo. La famiglia Alessandria coltiva la vite e produce vino qui dal 1830, dando vita a una storia che attraversa quasi due secoli e numerose generazioni. Un percorso rimasto profondamente ancorato allo stesso luogo, nel quale la conoscenza dei vigneti è stata tramandata nel tempo e continua ancora oggi a rappresentare il patrimonio più importante della cantina. Verduno possiede un’identità particolare all’interno delle Langhe. Le sue colline si distinguono tradizionalmente per interpretazioni del Nebbiolo caratterizzate da finezza, eleganza, profumi e una particolare componente floreale e speziata, caratteristiche che Fratelli Alessandria ha sempre cercato di preservare. La filosofia della famiglia non è mai stata orientata alla ricerca della concentrazione o della potenza, ma alla capacità di accompagnare il carattere naturale delle proprie vigne con sensibilità e pazienza. Il cuore del patrimonio aziendale è rappresentato da un mosaico di vigneti storici intorno a Verduno, alcuni dei quali appartengono ai luoghi più importanti del comune. La famiglia ha costruito nel tempo una conoscenza estremamente precisa di ogni parcella, osservando come esposizioni, altitudini e composizioni dei terreni possano determinare espressioni profondamente differenti anche a poche centinaia di metri di distanza. Tra queste vigne emerge soprattutto Monvigliero, considerato il grande cru simbolo di Verduno e oggi riconosciuto come uno dei vigneti più prestigiosi dell’intera denominazione Barolo. Fratelli Alessandria ne possiede circa 1,4 ettari, prevalentemente esposti a sud e sud-ovest, con piante che raggiungono mediamente oltre mezzo secolo di età. È un patrimonio straordinario che la famiglia conosce intimamente e che rappresenta uno dei punti più alti della sua storia viticola. Il rapporto con Monvigliero è inoltre profondamente radicato nel tempo: Fratelli Alessandria sceglie di imbottigliare separatamente questa vigna già dal 1978, molti anni prima che la valorizzazione sistematica delle singole MGA diventasse uno degli elementi centrali della comunicazione del Barolo. Una scelta che dimostra quanto la famiglia avesse compreso precocemente il valore e l’unicità delle singole vigne di Verduno. Accanto a Monvigliero, il patrimonio comprende numerose altre parcelle storiche, tra cui San Lorenzo, Gramolere, Pisapola, Campasso, Riva Rocca, Boscatto e Rocche dell’Olmo. Non si tratta semplicemente di una somma di vigneti, ma di un vero atlante familiare di Verduno, costruito attraverso generazioni di esperienza e osservazione. La viticoltura rimane profondamente artigianale. Le vigne sono tradizionalmente allevate a Guyot e il lavoro viene adattato alle esigenze delle singole parcelle, cercando di mantenere equilibrio tra vegetazione e produzione. I terreni, prevalentemente caratterizzati da componenti calcaree e limose, rappresentano insieme al clima e alle esposizioni uno degli elementi fondamentali dell’eleganza che distingue storicamente questa parte delle Langhe. Negli ultimi anni la famiglia ha affiancato alla propria esperienza agricola una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale. L’utilizzo di energia proveniente da pannelli fotovoltaici, il recupero dell’acqua piovana, la riduzione del peso delle bottiglie e una maggiore attenzione ai materiali utilizzati sono scelte concrete attraverso le quali Fratelli Alessandria cerca di ridurre progressivamente l’impatto della propria attività. In cantina la filosofia rimane saldamente legata alla tradizione langarola. Le vinificazioni sono pensate per rispettare la materia prima e privilegiano estrazioni progressive e macerazioni capaci di accompagnare lentamente il Nebbiolo. Per gli affinamenti vengono utilizzate soprattutto grandi botti di rovere francese e di Slavonia, generalmente comprese tra 20 e 40 ettolitri. Il legno rimane volutamente discreto: deve permettere al vino di evolvere senza sovrapporre il proprio carattere a quello della vigna. Questa fedeltà al territorio emerge anche attraverso la tutela del Pelaverga Piccolo, rarissima varietà strettamente legata a Verduno e parte integrante della cultura viticola locale. La famiglia Alessandria continua a coltivarlo e valorizzarlo, dimostrando come il proprio legame con il paese vada ben oltre il prestigio del Barolo e comprenda la salvaguardia dell’intero patrimonio agricolo e culturale locale. Alla lunga storia vitivinicola si è aggiunto anche un progetto dedicato all’ospitalità, lo Speziale Wine Resort, nato nel cuore di Verduno come naturale prosecuzione della filosofia familiare. Persino il nome richiama il carattere speziato tradizionalmente associato ai vini di queste colline, creando un ulteriore collegamento tra famiglia, paese e territorio. Oggi Fratelli Alessandria rappresenta una delle famiglie storiche imprescindibili di Verduno. La sua forza non deriva soltanto dai quasi due secoli di attività, ma dalla continuità con cui generazioni differenti hanno custodito gli stessi vigneti e la stessa idea di viticoltura. Dal 1830, Verduno è il centro assoluto della storia degli Alessandria: Monvigliero e le altre parcelle storiche, le vecchie vigne, il Pelaverga Piccolo, le lunghe macerazioni e le grandi botti raccontano una cantina che ha scelto di evolvere senza perdere la propria identità. Una delle interpretazioni più autentiche, eleganti e profondamente tradizionali delle Langhe e del Barolo.