DOLCETTO D'ALBA DOC 2024 - LUCIANO SANDRONE
Abbinamenti, La sua freschezza e la vivacità del frutto lo rendono ideale con piatti della cucina quotidiana e della tradizione piemontese: pasta al sugo, pizza, carni rosse leggere, salumi e formaggi a media stagionatura.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Dolcetto d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Dolcetto 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel bicchiere si presenta con un colore intenso e profondo, un viola scuro illuminato da riflessi purpurei, che anticipa un bouquet aromatico ricco e invitante. Al naso emergono sentori di frutti rossi e neri, come mirtillo e ciliegia, accompagnati da delicate note minerali e sfumature leggermente boschive, che conferiscono complessità e freschezza. Al palato è succoso e armonico, con un’acidità vivace che sostiene la frutta matura, mentre i tannini morbidi e ben definiti donano struttura senza appesantire il sorso. Il finale è lungo e persistente, caratterizzato da frutti brillanti e una piacevole leggerezza che invita al bicchiere successivo.
CURIOSITÁ:
Il Dolcetto d’Alba DOC 2024 di Luciano Sandrone è un vino che incarna la freschezza, la vitalità e l’eleganza tipiche del Dolcetto, esprimendo con chiarezza il carattere autentico del vitigno e del territorio delle Langhe. Le uve, raccolte a mano nei vigneti selezionati della cantina, seguono un percorso di vinificazione attento e rispettoso della natura del frutto: fermentazione spontanea con lieviti indigeni, macerazione in acciaio e successivo affinamento sempre in acciaio, per preservare la purezza aromatica e la brillantezza varietale.
Luciano Sandrone +
Luciano Sandrone è una delle realtà più iconiche delle Langhe, diventata negli anni un punto di riferimento assoluto per lo stile moderno del Barolo, pur restando profondamente legata al territorio. La storia dell’azienda è particolare: Luciano Sandrone non proveniva da una famiglia di vignaioli e iniziò quasi per passione, acquistando alla fine degli anni ’70 un piccolo vigneto nel cru Cannubi. Le prime vinificazioni avvenivano nel garage dei genitori, e già con la prima annata, la 1978, riuscì a farsi notare anche a livello internazionale. Da lì è iniziato un percorso di crescita costante che lo ha portato a essere uno dei protagonisti del rinnovamento del Barolo. La filosofia produttiva si basa su un equilibrio molto preciso tra tradizione e innovazione. Il Nebbiolo è il vitigno centrale, interpretato con grande attenzione per esprimere al meglio le caratteristiche delle Langhe. In cantina si lavora con precisione e sensibilità, utilizzando il legno in modo misurato, con l’obiettivo di ottenere vini eleganti, profondi e capaci di evolvere nel tempo senza perdere armonia. L’azienda si trova a Barolo e coltiva vigneti anche in altre zone delle Langhe e del Roero, per un totale di circa 27 ettari. Oltre al Nebbiolo, vengono lavorati anche Barbera e Dolcetto. La produzione resta volutamente contenuta, così da mantenere un livello qualitativo molto alto e un forte legame con ogni singola parcella. Tra i vini più rappresentativi spiccano il Barolo Aleste (ex Cannubi Boschis), il Barolo Le Vigne – frutto dell’assemblaggio di più cru – oltre a Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba e Dolcetto d’Alba. Lo stile dei vini Sandrone è riconoscibile per finezza, equilibrio e precisione: tannini eleganti, grande pulizia aromatica e una struttura che unisce potenza e bevibilità. Sono vini capaci di invecchiare a lungo, ma spesso già godibili anche in gioventù. Oggi l’azienda è portata avanti dalla famiglia, che continua a seguire la visione originaria con la stessa cura e coerenza. Sandrone resta così uno dei nomi più importanti del Barolo contemporaneo, capace di coniugare identità territoriale e stile moderno in modo autentico.