OLTREPO' PAVESE DOCG PAS DOSÉ "I GER" - ALESSIO BRANDOLINI
Abbinamenti, "I Ger" è un Metodo Classico da portare decisamente a tavola. La struttura del Pinot Nero e il carattere Pas Dosé lo rendono magnifico con ostriche, crostacei, capesante, tartare di tonno e ricciola, fritto di mare e grandi pesci al forno, ma è con piatti più strutturati che può sorprendere maggiormente: risotti ai funghi, vitello, faraona, coniglio, pollame arrosto e carni bianche. Interessante anche con salumi importanti e formaggi di media stagionatura, dove acidità e bollicina contrastano perfettamente la componente grassa.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Oltrepo' Pavese DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un giallo intenso che tende progressivamente all'oro, attraversato da un perlage fine e continuo. Il lungo affinamento trasforma il profilo aromatico in qualcosa di decisamente più complesso rispetto a un Metodo Classico giovane: emergono mela cotogna, agrumi maturi, piccoli frutti rossi e lampone, seguiti da sfumature di miele, anice stellato, lievito e delicata tostatura. Con l'ossigenazione compaiono sensazioni più evolute, profonde e vinose. Al palato è cremoso ma contemporaneamente affilato, con il Pinot Nero che conferisce struttura mentre una decisa acidità e una marcata sapidità mantengono il sorso teso. L'assenza di dosaggio lascia il vino completamente esposto nella sua personalità: niente dolcezza a smussarne gli angoli, ma frutto, freschezza e materia. Il finale è lungo e agrumato, leggermente amaricante, con ritorni di frutta matura, lievito e spezie. È soprattutto la sua vinosità a impressionare: "I Ger" non sembra uno spumante costruito attorno alla bollicina, ma un grande Pinot Nero al quale l'effervescenza aggiunge ulteriore energia.
CURIOSITÁ:
L’Oltrepò Pavese DOCG Pas Dosé "I Ger" di Alessio Brandolini è la bollicina più profonda e ambiziosa della produzione di San Damiano al Colle, un Metodo Classico nato per mostrare quanto lontano possa arrivare il Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese quando viene lasciato maturare lentamente sui propri lieviti. Il nome "I Ger" non è di fantasia: riprende l'antico nome della vigna, secondo una consuetudine di Brandolini che conserva sulle proprie etichette i toponimi storici dei vigneti di famiglia. Le uve sono 100% Pinot Nero, provenienti dalle colline dell'Oltrepò e vinificate in bianco per ottenere un autentico Blanc de Noirs. È uno spumante prodotto in quantità estremamente limitate e solo nelle condizioni ritenute adatte a un lungo affinamento. Una delle edizioni documentate, il 2016, è stata prodotta in appena 500 bottiglie, con tiraggio nel maggio 2017, 60 mesi di affinamento e sboccatura nel maggio 2022; anche il millesimo 2019 è stato riconosciuto tra i migliori Metodo Classico italiani nelle guide più recenti. Il tratto fondamentale rimane il Pas Dosé: dopo la sboccatura non viene ricercata morbidezza attraverso un dosaggio zuccherino significativo, lasciando emergere senza mediazioni struttura, acidità, sapidità e maturità del Pinot Nero. È la versione più severa e contemplativa dello stile Brandolini, una bollicina che nasce per evolvere e che, dietro l'effervescenza, possiede la struttura di un vero grande vino.
Alessio Brandolini +
Alessio Brandolini rappresenta la quarta generazione di una famiglia profondamente legata alla viticoltura dell’Oltrepò Pavese. La storia dell’azienda ha inizio nel 1873 a San Damiano al Colle, quando il bisnonno Carlo Brandolini fonda l’attività agricola di famiglia. Da Carlo il lavoro passa ad Aristide e successivamente a Costante, padre di Alessio, costruendo una continuità che attraversa oltre 150 anni di storia. Cresciuto tra queste colline e le vigne di famiglia, Alessio sceglie di raccogliere questa importante eredità e trasformarla in un progetto personale, mantenendo intatto il legame con le proprie origini ma introducendo una visione contemporanea della viticoltura. La formazione enologica diventa uno degli elementi fondamentali del suo percorso. Nel 2006 Alessio consegue la laurea in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e, due anni più tardi, completa la propria preparazione con la Laurea Magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche. Gli studi vengono accompagnati da esperienze professionali e formative in differenti territori italiani e da viaggi nelle grandi regioni viticole francesi, tra cui Borgogna e Bordeaux. Un percorso che gli permette di confrontarsi con filosofie produttive differenti prima di tornare definitivamente nell’Oltrepò Pavese e assumere la conduzione dell’azienda di famiglia. Il cuore della proprietà rimane San Damiano al Colle, nell’area orientale dell’Oltrepò Pavese, affiancato da alcune parcelle situate nei territori di Rovescala e Montù Beccaria. Complessivamente l’azienda dispone di circa 9 ettari di vigneto, una dimensione volutamente contenuta che permette ad Alessio di seguire personalmente e con grande precisione ogni fase del lavoro. Sono colline da sempre vocate alla viticoltura, dove esposizioni, altitudini e caratteristiche dei terreni creano condizioni particolarmente interessanti per le varietà storicamente presenti nel territorio. La filosofia di Alessio parte innanzitutto dalla vigna. Il lavoro viene impostato cercando di preservare la vitalità dei terreni e l’equilibrio naturale delle piante, evitando l'impiego di concimi chimici di sintesi e privilegiando l’inerbimento permanente. Questa scelta permette di limitare l’erosione dei terreni collinari, favorire la biodiversità e mantenere un ecosistema più equilibrato tra i filari. Elevate densità d’impianto e diradamenti mirati vengono utilizzati quando necessario per controllare naturalmente le rese e concentrare la qualità nelle uve. Al centro rimane una concezione profondamente artigianale del mestiere di vignaiolo. Alessio non considera la propria formazione tecnica come uno strumento per modificare il carattere del territorio, ma come un mezzo per comprenderlo meglio. L'esperienza accumulata dalle generazioni precedenti viene così affiancata dalla conoscenza enologica moderna, cercando continuamente il punto di equilibrio tra tradizione, osservazione e precisione. L’azienda fa parte della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, una scelta perfettamente coerente con la propria identità. La famiglia segue direttamente l'intero percorso produttivo: coltiva i vigneti, raccoglie le proprie uve, le vinifica, imbottiglia e commercializza direttamente la produzione. Il controllo dell'intera filiera permette di mantenere un rapporto strettissimo tra ogni bottiglia e le vigne da cui nasce, senza perdere il carattere familiare e indipendente dell'azienda. Il patrimonio viticolo comprende alcune delle varietà più rappresentative dell’Oltrepò Pavese. Il Pinot Nero occupa naturalmente una posizione di grande importanza, affiancato da Croatina, Barbera, Uva Rara, Riesling, Malvasia e Chardonnay. Una diversità varietale che riflette la complessità storica di queste colline e permette alla famiglia Brandolini di lavorare su differenti interpretazioni del territorio mantenendo sempre una precisa identità aziendale. Anche l’immagine scelta dalla cantina racconta il desiderio di unire territorio, storia e sensibilità contemporanea. Le etichette sono state realizzate dall’artista Beppe Pasciutti, che ha reinterpretato antichi simboli della scrittura assiro-babilonese legati agli elementi naturali, combinandoli con tonalità e suggestioni ispirate al paesaggio autunnale dell’Oltrepò Pavese. Un progetto grafico originale che diventa parte integrante dell’identità della cantina e sottolinea ulteriormente il rapporto tra vino, terra e cultura. Oggi Alessio Brandolini porta avanti una storia iniziata oltre 150 anni fa con un approccio personale e consapevole. Nove ettari di vigneto, una conduzione familiare, il controllo diretto dell’intera filiera e una solida formazione enologica definiscono una realtà che ha scelto di crescere soprattutto attraverso la qualità e la conoscenza del proprio territorio. È proprio questa continuità tra generazioni a rappresentare l’essenza dell’azienda: custodire ciò che la famiglia Brandolini ha costruito dal 1873 e, allo stesso tempo, continuare a migliorarlo. Un progetto autenticamente familiare nel quale passato e futuro si incontrano tra le vigne di San Damiano al Colle, con l’Oltrepò Pavese sempre al centro di ogni scelta.