ABBAZIA SAN GIORGIO

TERRE SICILIANE IGT BIANCO NON FILTRATO "JOE PESK" 2020 - ABBAZIA SAN GIORGIO

Regular price €22,50 Sale price€26,00you save €3,50

Abbinamenti, Perfetto con piatti dalla personalità decisa: formaggi erborinati, carni bianche speziate, pesce affumicato, ma anche con preparazioni vegetariane a base di spezie e frutta secca. Ideale da solo, per chi ama i vini che raccontano storie vere.
Alcol, 12%
Annata, 2020
Denominazione, Terre Siciliane Bianco IGT
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Zibibbo in Purezza 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta di un affascinante ambra carico, leggermente velato. Al naso colpisce per complessità e profondità: agrumi canditi, miele, fichi secchi, resine mediterranee e una nota salmastra che richiama il mare. Al sorso è ampio e materico, con tannini delicati, una vibrante vena sapida e un finale lunghissimo, speziato e amaricante, che invita alla lentezza e alla contemplazione.

CURIOSITÁ:

Un vino dal carattere forte e selvaggio, che parla la lingua del vento, del sole e della terra vulcanica di Pantelleria. Il “Joe Pesk” è uno Zibibbo in purezza, coltivato ad alberello pantesco e vinificato in modo naturale, senza solforosa aggiunta, chiarifiche o filtrazioni. Le uve macerano sulle bucce per oltre 60 giorni, fermentano spontaneamente e affinano prima in legno di castagno, poi in anfora. Una lavorazione artigianale che restituisce tutta l’intensità del territorio, con profumi marini e sensazioni ancestrali.

Abbazia San Giorgio

Nel cuore vulcanico di Pantelleria, tra le pendici soleggiate di Khamma, sorge Abbazia San Giorgio, nata nel 2015 da Battista Belvisi, Beppe Fontana e Pina Passarello. Dietro le sue etichette c’è un impegno autentico: 7 ettari coltivati con pratiche biodinamiche, vecchie vigne ad alberello, varietà autoctone come lo Zibibbo oltre a Catarratto, Nerello Mascalese, Pignatello e Alicante, e una vinificazione pura fatta solo con lieviti indigeni, senza manipolazioni. Ogni bottiglia è un racconto del Mediterraneo: vento salato, sole cocente, terreni vulcanici, macchia profumata. La produzione è cresciuta da circa 4.000 a 20.000 bottiglie all’anno, ma la cura resta artigianale, con fermentazioni naturali e affinamenti minimali. I vini parlano di Pantelleria nella sua forma più intensa, viva e memorabile.