CHAMBERTIN GRAND CRU 2018 - DOMAINE JACQUES PRIEUR
Abbinamenti, E' un pinot nero dalla struttura importante, che a tavola si sposa bene con secondi piatti di carni rosse e selvaggina.
Alcol, 14%
Annata, 2018
Denominazione, Chambertin Grand Cru AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Dal calice rosso rubino si elevano profumi ora fruttati ora floreali, su un finale speziato intrigante. In bocca è morbido e corposo, nei binari della freschezza e della finezza. Succoso, ricco di gusto e impreziosito da note affumicate: accenna a una complessità da svolgere e scoprire sempre di più nell’evoluzione.
CURIOSITÁ:
Un Pinot Nero di Chambertin, noto Grand Cru della Borgogna della Côte de Nuits, dove i suoli profondi e scuri garantiscono incredibili complessità alla bacca rossa più elegante di Francia Le uve di Pinot Nero vengono raccolte a mano a partire da una parcella di vigneto di appena 0,49 ettari. Svolge fermentazione alcolica e malolattica per poi affinare in botti di rovere per circa 20 mesi.
Domaine Jacques Prieur +
La Cote de Beaune, estremità meridionale della Cote d'Or, si distende per circa 25 Km, dalla montagna di Corton fino a Maranges. Qui la scena varietale è dominata dallo Chardonnay, che raggiunge l'eccellenza assoluta, con un alto numero di rinomati villages e di vigne deputate all produzione di vini di gran pregio classificati come Premier Cru o come Grand Cru. A questo impareggiabile livello si somma quello altrettanto alto raggiunto dai fenomenali Pinot Nero nell'area di Corton che si possono fregiare della menzione Grand Cru e dei Premier Cru di Pernand, Pommard e Volnay.
Il Domaine Jacques Prieur, a Mersault, conta oggi 22 ettari di vigneto, è stato fondato alla fine del XVIII secolo e attualmente nessuna azienda in Borgogna, fatta eccezione del Domaine Leroy, può vantare una simile collezione di Premier Cru e Grand Cru. Nonostante un riassetto dal punto di vista societario, negli anni '80, i Prieur, nella persona di Martin, continuano a ricoprire un ruolo chiave nel progetto, garantendo la necessaria continuità familiare. La gamma dei vini rossi è caratterizzata da una vigorosa espressività, una giusta dose di muscoli è capace di affiancare la finezza aromatica del Pinot Nero senza sovrastarla, mentre nei vini bianchi l'evoluzione stilistica degli ultimi anni regala una linea di vini sempre più scattanti e minerali grazie alla riduzione dei batonages e al minore impatto del legno nuovo. Dall'anno 2000 è iniziato un percorso di conversione che sta portando le vigne aziendali ad una conduzione agricola di matrice biologica-biodinamica.